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Il quarto capitolo della saga di I Pirati dei Caraibi, proposto in 3D e, al tempo stesso, slegato dalla prima trilogia sul piano strettamente narrativo, appare mostrare un po' la corda della stanchezza produttiva.
Una pellicola che sembra più il prodotto dell'effetto di una spinta commerciale, che un progetto fortemente sentito da tutti coloro che vi hanno partecipato a diverso titolo.
Per quanto piacevole e tutto sommato divertente, il film sembra non avere il respiro e l'orizzonte narrativo dei capitoli precedenti, soffrendo per la regia più ammanierata che spettacolare di Rob Marshall e per una significativa dose decisamente inferiore di humour, sensualità ed ironia.
Proposto anche in 3D con una tecnologia tridimensionale che sembra aggiungere molto poco a quanto visto fino ad oggi in termini di spettacolarità e coinvolgimento nella trama, Oltre i confini del Mare racconta la storia dell'impegno di Jack Sparrow nella ricerca della fonte dell'eterna giovinezza.
Incontrando una vecchia fiamma che aveva abbandonato, il simpatico pirata sfugge all'impiccagione a Londra e si imbarca con la donna che scopre, però, essere la figlia del crudele pirata Barbanera.
Sulle tracce della fonte dell'eterna giovinezza, non c'è solo la nave inglese, ma anche un bastimento spagnolo entrato in possesso del diario del navigatore Ponche de Leon che aveva individuato per primo la fontana della vita eterna.
Mentre il personaggio interpretato da Johnny Depp mantiene inalterato il suo grande fascino, sebbene limitato espressivamente da una sceneggiatura non eccellente, quello che lo circonda non funziona come potrebbe e, forse, perfino come dovrebbe.
Geoffrey Rush è, come al solito, bravissimo nel rendere il Capitano Barbossa in maniera epidermicamente simpatica, mentre Penelope Cruz e Ian McShane si limitano a un'interpretazione di facciata di personaggi certamente meno intriganti rispetto ad altri conosciuti in passato.
Questo non significa che Oltre i confini del Mare non sia un'avventura degna della tradizione dei Pirati dei Caraibi, ma — certo — la palpabile mancanza di originalità e freschezza che domina il film, suscita qualche lecita perplessità tutt'altro che iettatoria nel possibile prosieguo di una saga che oltre a personaggi interessanti hanno giustamente bisogno anche di storie e situazioni alla loro altezza.
2 Semplicemente perchè Johnny Deep è un'alieno ![]()
» postato da (Antonio Delollis) alle 07:15 del 23-05-2011
3 Spesso recensiamo anche film "fantastici" in senso più generale. Io comunque il film l'ho visto in 2d, risparmiandomi vari eurini, un po' di stress della cornea e godendomelo certamente di più. Certo, quelli di Verbisky erano un'altra cosa. Qui mancava proprio la magia. S*
» postato da S* alle 09:37 del 23-05-2011
4 Ci sono molti elementi Lovectraftiani nella serie, e comunque chi ha dei figli deve sapere se vale la pena o no.
» postato da Anacho alle 13:45 del 23-05-2011
5 a 'sto punto aveva più senso recensire "Tree of life".
» postato da (Roberto di IAC ) alle 17:10 del 23-05-2011
6 il film non l'ho visto, ma non avrei mai pensato di dover rimpiangere un discreto mestierante come Verbinsky e almeno due episodi (il secondo e il terzo della "vecchia" serie) che ricordo assai noiosi, lunghissimi, ricchissimi nel budget ma con pochissime idee diluite in una durata fluviale. Vuol dire che siamo proprio messi male, e se questo è peggio di quelli, a maggior ragione non ci vado.
» postato da (Roberto di IAC ) alle 17:14 del 23-05-2011
7 Mio figlio non mi chiederebbe mai di vedere Tree of life, invece rompe con Pirati dei caraibi, e io gli faccio vedere la recensione e ho qualche buon argomento per non portarcelo. Tree of life magari lo si può recensire, ha molti elementi fantascientifici, in effetti mi ha ricordato molto 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, per la precisione gli ultimi dieci minuti di 2001.
» postato da Anacho alle 18:55 del 23-05-2011
8 Son perplesso. Perché "I pirati dei Caraibi" sono noiosi? Forse perché mancano sbudellamenti, tette e sangue a go go? Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 21:45 del 23-05-2011
9 no, gli intenti sono nobili. Cinema vecchia maniera, roboante, divertente, avventuroso. Un approccio classico, aggiornato tecnologicamente, ma old-style nell'anima (cosa che non è riuscita all'ultimo Indiana Jones, per dire). Ma come il 99% dei blockbuster recenti, i film dei Pirati dei Caraibi hanno il grosso problema della durata estenuante. Il risultato è la diluizione estrema delle (poche) buone idee, specialmente nei sequel. L'idea migliore (il personaggio di Sparrow) annega in film fluviali, dal budget persino esagerato e con sceneggiature in gran parte non all'altezza di un tale colpo di genio (Sparrow, appunto). Peccato, perché ci sono momenti godibilissimi lungo tutta la serie, anche negli episodi due-tre (che imho sono quelli che soffrono maggiormente dell'ipertrofia cui accennavo). Il quarto, ripeto non l'ho visto.
» postato da (Roberto di IAC ) alle 15:17 del 24-05-2011
10 Mah, io sinceramente ho trovato un sacco di buone idee anche nel 2 e 3. Dallo Sparrow mentalmente dissociato alla visionarietà degli elementi fantastici. Forse è proprio l'aspetto fantastico che viene un po' a mancare qui: sì, c'è la nave "vivente" di Barbanera, ok, le sirene, ma tutta roba di contorno e poco efficace. Manca qualcosa di davvero grandioso, che ti faccia fare "l'ohh" di stupore che trovavi negli altri film con la nave di Jones, il Kraken, la fine del mondo eccetera. S*
» postato da S* alle 16:34 del 24-05-2011
11 «Mah, io sinceramente ho trovato un sacco di buone idee anche nel 2 e 3. Dallo Sparrow mentalmente dissociato alla visionarietà degli elementi fantastici. Forse è proprio l'aspetto fantastico che viene un po' a mancare qui: sì, c'è la nave "vivente" di Barbanera, ok, le sirene, ma tutta roba di contorno e poco efficace. Manca qualcosa di davvero grandioso, che ti faccia fare "l'ohh" di stupore che trovavi negli altri film con la nave di Jones, il Kraken, la fine del mondo eccetera. S*» Per altro modificandone alcuni aspetti, quella sorta di inferno bianco del terzo Gore Verbinski lo ha riproposto nel notevole "Rango". Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 21:05 del 24-05-2011
12 Non serve a nulla fare, come ho fatto io, una ricerca per ricostruire quanto era avvenuto nei precedenti tre film. Sia perché le loro trame, a rileggerle, sono parecchio incasinate, sia perché questo film è per molti versi slegato dai precedenti. Il regista ora è cambiato (e il peggioramento con Marshall è evidente), niente Orlando Bloom, niente Keira Knightley, rimane Jack Sparrow, c'è ancora Rush e si vede pure la Penelope Cruz. La sceneggiatura tira a vivacchiare, producendo così una prima parte del film imbarazzante, migliorando nella seconda, anche se non mancano sceme tristissime, vedi Sparrow che affronta i soldati con una fune e li lega all'albero, che pena. Poi c'è un Barbanera forte all'avvio, ma poi anche lui banalizzato; una ricerca che prende abbastanza, insomma, c'è un po' di tutto e la trama al solito è intricatissima. Questo episodio è però il peggiore, e darò un 5. La serie continua ad andare alla grande, e il pubblico, pure essendo d'accordo con me nel giudicarlo l'episodio minore, lo premiò alla grande al botteghino. A fronte di grandi spese di produzione, infatti (ma chiamiamole col loro nome, enormi, non si bada a spese, direi), gli incassi ne fanno uno dei soli 10 film ad avere superato il miliardo di dollari di incassi totali mondiali; per la precisione, è ottavo. E poiché tranne il primo (52°), gli altri due sono 12° e 6°, e banale prevedere un quinto episodio de Le galline delle uova d'oro ai Caraibi. Speriamo lo facciano meglio.
» postato da Tobanis alle 15:30 del 23-03-2012
13 bruttino forte. Più lineare e meno mal sceneggiato del 3, ma comunque bruttino, e non ha una battaglia finale visionaria come nel terzo... La prima parte è anche gradevolissima, la scena delle sirene è bella, forse una delle migliori della serie... poi da metà in poi il film si spegne completamente. Debole debole. il terzo era sceneggiato da un ubriaco, con tempi morti e scelte discutibili. Ma almeno aveva momenti potenti visivamente. Questo è più equilibrato ma è fiacco flappo, appassito, tirato stanco... e dire che a me è piaciuto anche il 2.
» postato da Darklight alle 19:22 del 23-03-2012
14 Anche a me i primi 2 erano piaciuti, tra l'altro il secondo episodio più del primo. Poi come già detto da voi il terzo film era una vaccata immane assolutamente priva di qualsiasi senso logico, che in quest'ultimo Oltre i Confini del Mare ha lameno un senso, tuttavia non capisco chi scriva e poi approvi le sceneggiature che sono impossibili da seguire.
» postato da DiVega alle 12:23 del 26-03-2012
15 Ho provato a vederlo grazie a sky HD ma dopo circa 40 minuti di visione mi sono addormentato. La trilogia mi è stata regalata in dvd e, sopratutto, il primo film mi piacque molto al cinema. Il secondo ed il terzo li ho visti direttamente a casa e mi hanno alquanto annoiato, chiaro che il mio è un giudizio personalissimo e lo dimostra il fatto che il 4° capitolo ha incassato bei dollaroni, forse più dei primi 3. A distanza di molti anni mi viene da pensare se il Corsari di R.Harlyn con Geena Davies visto oggi al cinema sarebbe ancora un flop.
» postato da ryoma alle 12:27 del 26-03-2012
16 Si, sarebbe ancora un flop perchè sarebbe solo un film di pirati e non un fantasy.
A me da piccolo faceva andare in brodo di giuggiole corsari con la Devis. Lo riguardo sempre volentieri.
» postato da Darklight alle 19:39 del 26-03-2012
17 A genova sono salito sulla nave del film... E' lei, giusto?
» postato da Tobanis alle 12:52 del 27-03-2012
18 «A genova sono salito sulla nave del film... E' lei, giusto?» No quella e' la nave di Pirati di Polanski il papa' di tutti i flop cinematografici sui pirati.
» postato da Davide Siccardi alle 14:16 del 27-03-2012
19 «No quella e' la nave di Pirati di Polanski il papa' di tutti i flop cinematografici sui pirati.»
S*
» postato da S* alle 15:03 del 27-03-2012
20 «A genova sono salito sulla nave del film... E' lei, giusto?» tu ci sei salito? noi l'avevamo vista ma non volevamo spendere per vederla dentro, com'è?
» postato da Paolocosmico alle 19:58 del 27-03-2012
21 ««A genova sono salito sulla nave del film... E' lei, giusto?» No quella e' la nave di Pirati di Polanski il papa' di tutti i flop cinematografici sui pirati.» Che era bellissimo pure quello. Certi generi ad un certo punto sembrano proprio destinati a morire per furor di popolo. peccato. Fortuna che il western negli ultimi anni è discretamente tornato.
» postato da Darklight alle 20:54 del 27-03-2012
22 « Che era bellissimo pure quello. Certi generi ad un certo punto sembrano proprio destinati a morire per furor di popolo. peccato. Fortuna che il western negli ultimi anni è discretamente tornato.» A mio modesto parare Pirati era un colossal con un certo stile spaghetti western (brutto, sporco e cattivo) e con un Matthau in vena di grottesco. Bello, per certi versi in ritardo e per altri in anticipo, ma non griderei al miracolo. Diciamo stilisticamente interessante. Corsari, IMHO, ha dalla sua sopratutto la bella e simpatica Geena Davis che, ho l' impressione, con questo film si gioco' la carriera: l' allora marito, il regista, non le porto' molta fortuna. Non un filmaccio, ma insomma fatico a ricordarne la storia. Per ricordarmi chi era il coprotagonista, poi, ho dovuto consultare l' IMDB. Modine non era al suo meglio. Non si tratta tanto di perdere generi per strada, quanto di saper cambiare registro: il baraccone dei pirati dei caraibi e' un mix divertente di fantasy,horror e di tutto quanto di buono sui pirati era stato mostrato al cinema (avventura, anarchia, linguaggi e codici tanto sconsclusionati ed antistorici quanto divertenti, belle donne ecc ecc). Sempliciotti, divertenti, simpatici ed avvincenti i film del ciclo (bho, l' ultimo l' ho perso per strada ma sinceramente tra lavoro e famiglia non e' che abbia tutto questo tempo a disposizione) hanno un grado di approfondimento storico e culturale prossimo allo zero, nel senso che dal negativo a tratti passa al neutro, ma sono ben diretti, visivamente appaganti e oltretutto ben recitati. Non e', pero', che si debba ridurre tutta la cinematografia piratesca a questo. Un film di fatti marinareschi di successo e non troppo datato e' Master and Commander: quella e' un altra maniera di raccontare storie vagamente simili che puo' essere usata come traccia una volta esurita la vena dei pirati della Disney. Quella oppure chissa' cosa altro. Quanto al western, non saprei di preciso a quali western di successo contemporaneo ti riferisci. Gli ultimi non mi hanno entusiasmato. A dirla tutta dopo Gli spietati, Ancora vivo (anche se i cowboy di Hlll sono gangster), Wyatt Earp non ricordo niente di decorso. I film francesi,poi, "dedicati" ai personaggi dei fumetti Lucky Luke e Blueberry sono terribili. Pero', come dicevo, sono poco aggiornato e magari mi e' sfuggito qualche cosa. Per chiudere l' OT ammetto candidamente di essere tra chi brama e teme allo stesso tempo delle riduzioni cinematografiche di due grandi fumetti western italiani: no, non Tex ed Il comandante Miki, bensi' Ken Parker e Magico Vento. augh
» postato da Davide Siccardi alle 22:44 del 27-03-2012
23 ««A genova sono salito sulla nave del film... E' lei, giusto?» tu ci sei salito? noi l'avevamo vista ma non volevamo spendere per vederla dentro, com'è?» Ahia, hai fatto male, valeva la pena.... Forte, perchè ti rendi meglio conto delle dimensioni e dei rapporti tra le dimensioni. Del tipo: soffitti bassi, in alcuni punti, le scalette sono quasi sempre ripidissime, sul ponte stai comodo, ma a poppa ti dici: ma cavolo, con queste robette attraversavano gli oceani? Avevano dei contro contro maroni! IMO consiglio.
» postato da Tobanis alle 09:55 del 28-03-2012
24 « Quanto al western, non saprei di preciso a quali western di successo contemporaneo ti riferisci. Gli ultimi non mi hanno entusiasmato. A dirla tutta dopo Gli spietati, Ancora vivo (anche se i cowboy di Hlll sono gangster), Wyatt Earp non ricordo niente di decorso. I film francesi,poi, "dedicati" ai personaggi dei fumetti Lucky Luke e Blueberry sono terribili. Pero', come dicevo, sono poco aggiornato e magari mi e' sfuggito qualche cosa. Per chiudere l' OT ammetto candidamente di essere tra chi brama e teme allo stesso tempo delle riduzioni cinematografiche di due grandi fumetti western italiani: no, non Tex ed Il comandante Miki, bensi' Ken Parker e Magico Vento. augh» Oltre agli spietati e Duri a morire di Raimi che trovo una divertentissima rilettura del genere, ultimamente c'è stato un trio di film western che mi son piaciuti. In ordine: Opern range-terra di confine che ha visto il ritorno di Kostner come regista/protagonista. Quel treno per Yuma con Bale e Crowe, remake di James Mangold, ma di qualità più che buona, e Appaloosa di e con il grande Ed Harris. Buon film. Forse un pò scostante nel tono, ma buono.
» postato da Darklight alle 12:52 del 28-03-2012
25 «««A genova sono salito sulla nave del film... E' lei, giusto?» tu ci sei salito? noi l'avevamo vista ma non volevamo spendere per vederla dentro, com'è?» Ahia, hai fatto male, valeva la pena.... Forte, perchè ti rendi meglio conto delle dimensioni e dei rapporti tra le dimensioni. Del tipo: soffitti bassi, in alcuni punti, le scalette sono quasi sempre ripidissime, sul ponte stai comodo, ma a poppa ti dici: ma cavolo, con queste robette attraversavano gli oceani? Avevano dei contro contro maroni! IMO consiglio.» beh genova non è lontana chissà che non ci si torni (io però ci volevo montare ci volevo...)
» postato da Paolocosmico alle 13:56 del 28-03-2012
26 SEcondo me vale proprio la pena. Ad esempio, ti accorgi che dai cannoni sottoplancia hai una vista veramente limitata, e capisci che si limitavano a caricare e sparare e sperare, c'è poco da vedere o puntare... Non so se la nave, così ricostruita, sia o meno una perfetta copia di un'originale, ma la visita vale la pena.
» postato da Tobanis alle 14:20 del 28-03-2012
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1 Ehm... posso chiedere cosa diamine c'entri la saga dei Pirati dei Caraibi con la fantascienza? ^^'
» postato da Lorix alle 01:31 del 23-05-2011