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I mondi di Delos
Nel maggio del 1999 esce in edicola I mondi di Delos edito dalla Garden. Sarà un successo incredibile - oltre 15.000 copie vendute - anche se la casa editrice chiuderà subito dopo senza dare un seguito alla collana. Ecco l'introduzione di "Ubik", pseudonimo sotto il quale si nascondeva Franco Forte.
LeggiCyberspazio esterno
Sul numero sei di Delos, ultimo numero a essere distribuito anche via bbs, una firma d'eccezione: Bruce Sterling con un articolo sull'esplorazione automatizzata dello spazio.
LeggiEnigma-Owens
Racconto di Luigi Pachì
Luigi Pachì è stato tra uno dei fondatori di Delos, all'inizio degli anni novanta. Ora è responsabile della comunicazione della Delos Books e curatore del sito e dell'omonima collana di libri Sherlock Magazine.
LeggiLa compagnia che si chiamava US Robotics
Ha preso il nome dalla corporation inventata da Asimov, ma non ha mai prodotto robot. Però ha contribuito a cambiare il mondo lo stesso, con i suoi leggendari modem
LeggiSpartacus al silicio
Più che quella di Asimov, su questo film pesano le molte influenze cinematografiche, dalla rivolta degli schiavi di Kubrick ad A.I., Blade Runner, Terminator...
LeggiDistopia, andata e ritorno
Dal Tallone di ferro di London alla grande fantascienza degli anni cinquanta di Bradbury, Pohl, Kornbluth, Bester. Passando per classici della distopia come 1984 e Il mondo nuovo: tutta la letteratura dell'incubo sociale
LeggiIl vero Max
Racconto di Marco Passarello
A completamento dello speciale sulla genetica presentiamo questo racconto di Marco "Vanamonde" Passarello, autore che, nonostante abbia vinto il premio "Sviccata dell'anno" per il peggior racconto di fantascienza, vale la pena rivalutare...
LeggiTaken, ma non troppo
Il popolo italiano di amanti della fantascienza era in trepidante attesa di questa miniserie, la cui ideazione e produzione da parte di Steven Spielberg sembrava una garanzia di qualità, viste le ferite lasciateci nel cuore da E.T., ma soprattutto da Incontri Ravvicinati del terzo tipo. Una così grande aspettativa amplifica però il rischio di delusione, e infatti l'impatto con l'episodio pilota è stato tragico, ma i fattori in gioco sembrano essere numerosi: andiamo per ordine.
LeggiLa notte del Moro
Racconto di Giovanni De Matteo
Sono nato nel 1981 a Policoro (MT), ma da quasi sempre la mia vita si snoda attorno a Castelnuovo di Conza, 800 anime sospese tra l'Irpinia e l'Appennino Lucano. La vita di paese non ha mai offerto grosse occasioni di svago, così ho trascorso l'adolescenza divorando i libri che mi capitavano a tiro. L'incontro con la fantascienza risale al 1993, quando il fatidico Almanacco della Bonelli mi schiuse le porte di un mondo che fino a quel momento mi ero sempre limitato ad assimilare nella forma di seconda mano delle trasposizioni cinematografiche. Ho cominciato con Lovecraft, Van Vogt e Asimov, per poi proseguire con Dick, Pohl, Heinlein, Herbert, Ballard, fino a Gibson, Sterling, Di Filippo e l'ondata cyberpunk degli '80, nella cui sensibilità ancora mi riconosco.
Di recente sono giunto finalista alla X edizione del Premio Alien. Il mio primo romanzo era giunto, nel 2000, finalista alla prima edizione del Premio Solaria indetto dalla Fanucci. Insieme al secondo è tuttora in cerca di un editore. Miei racconti sono pubblicati sui siti Otherside2002 ( web.tiscali.it/otherside2002/), www.pennadoca.net, www.domist.net, www.ilcancello.com e sulla fanzine milanese Avatär. Da circa un anno collaboro con Sandro Battisti e il blog www.cybergoth.splinder.it. Il progetto originario si è esteso a comprendere una catena di luoghi cibernetici affini, tra cui www.junction.splinder.it, uno strano attrattore di scarti artistici, speculazione e delirio, in piena sintonia con lo spirito postmoderno.
Attualmente vivo a Roma, dove sto completando gli studi in Ingegneria Elettronica.
Il racconto che vi apprestate a leggere ha molti debiti. Tra gli omaggi non proprio espliciti, restano evidenti quelli ad Alfred Bester (La Tigre della Notte è stabilmente nella cinquina dei miei libri preferiti), Thomas Pynchon (in particolar modo L'incanto del lotto 49) e Bruce Sterling (impossibile negare l'influenza del suo capolavoro, il ciclo della Matrice Spezzata). A loro va la mia riconoscenza, nella speranza che non decidano di far valere i loro diritti in tribunale...
