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Watchmen
Gli albi dei supereroi appartengono o no (anche solo in qualità di figlioli scapestrati) alla grande famiglia del fumetto di fantascienza? Domanda difficile, dalla risposta pericolosa. Com'è noto, non c'è mestiere più criticato e triste di quello del classificatore.
LeggiDiscussioni
Questo spazio non sarà, assolutamente, uno spazio fisso. Tuttavia, visto che il nostro editoriale del mese scorso ha suscitato qualche dissidio, ci sembra giusto lasciare lo spazio per la replica al diretto interessato. Non vogliamo replicare punto per punto perché non ci sembra il caso di portare avanti ulteriormente la polemica, sebbene De Turris in qualche punto ci attribuisca affermazioni ben lontane dalle nostre. Un paio di cose le dobbiamo annotare: De Turris fa riferimento più volte alla nostra età, che non è così tenera come sembra supporre (le nostre prime fanzine di fantascienza risalgono a quasi vent'anni fa); ribadiamo inoltre che la nostra critica non era a De Turris come persona ma all'articolo di De Turris, che in quel contesto - un numero celebrativo di Urania - ci sembrava fuori luogo e abbiamo scritto perché. Per quanto riguarda poi l'accusa di vivere di ciberspazio e non accorgerci di cosa accade nel mondo dell'editoria, credo che rispondano bene i trentatré numeri di Delos sotto gli occhi di tutti. Infine perché non notare, nella nostra costante difesa del mezzo elettronico, che nessuna rivista cartacea avrebbe pubblicato integralmente una risposta di sei cartelle a un editoriale di poche righe? Per tutto il resto lasciamo il giudizio ai lettori.
LeggiProgramma Moorcock
Dove vanno a finire i capolavori della fantascienza? Tutti quegli stupendi romanzi pubblicati decine d'anni fa da questa o quella rivista ormai cessata, da questa o quella casa editrice ormai chiusa, mai ristampati, mai riscoperti... Lanfranco Fabriani scava nella sua biblioteca alla ricerca di tesori perduti. I lettori dovranno scavare nelle bancarelle dei libri usati per trovarli, mentre gli editori possono anche prendere queste note come consigli...
LeggiIl Bond degli anni novanta: Intervista con Pierce Brosnan
Dopo Dante's peak, dopo L'amore ha due facce di Barbra Streisand, dopo Mars Attacks! di Tim Burton e soprattutto dopo il successo planetario di 007 Goldeneye, Pierce Brosnan è diventato una star hollywoodiana di prima grandezza e lui, povero ragazzo irlandese figlio di una bambinaia ragazza madre, si è perfettamente immedesimato nel personaggio. Camicia aperta per intimidire con la sua peluria brizzolata, annoiato, con l'aria un po' stanca, non troviamo più in lui quella spontaneità che ricordavamo appartenergli poco più di due anni fa alla presentazione del suo primo 007.
LeggiIncursori, computer e cinema
Dopo l'intervento apparso sul numero 29, che affrontava il tema del rapporto fra esseri umani e computer nella fantascienza scritta, Giuseppe De Rosa torna sull'argomento con un altro articolo, anche questo realizzato per la rivista "Sicurezza Informatica", prendendo questa volta in considerazione il cinema.
LeggiZaffiro e Acciaio 10
Una musica inquietante sottolinea le immagini di una maglia (l'equilibrio dello spazio-tempo?) che si sfalda mentre una voce fuori campo recita: "Tutte le anomalie verranno regolate dalle forze che controllano ogni dimensione. Ovunque ci sia vita non verranno utilizzati elementi transuranici pesanti. Sono disponibili pesi atomici medi: Oro, Piombo, Rame, Giaietto, Diamante, Radio, Zaffiro, Argento e Acciaio. Sono stati scelti Zaffiro e Acciaio"...
LeggiBurton & Cyb
I fumetti di fantascienza, come obbedendo a una legge non scritta, assumono quasi invariabilmente toni drammatici (quando non addirittura tragici). Desolati scenari post-catastrofe, truculente ambientazioni belliche, oscuri e cupi paesaggi cyberpunk... Il pessimismo sembra regnare ovunque sovrano. Ma non è sempre così: la fantascienza a fumetti può anche essere solare, scanzonata, ottimista, goliardica. E questo mese la rubrica Fantasia&Nuvole, concedendosi una divagazione spensierata ma tutt'altro che "leggera", ci porta a conoscere l'opera che forse più di ogni altra rappresenta l'eccezione alla regola. Signori, via i musi lunghi: è l'ora di sorridere (anzi, di ridere a crepapelle) con Burton & Cyb di José Ortiz e Antonio Segura.
LeggiCamminando alla mia maniera
Racconto di Stefano Fantelli
Questo breve racconto cyberallucinogeno esprime in pixel quella che è la mia teoria sulla migliore fs: se si sa scrivere, se si possiede la tecnica e il linguaggio, oltre a una buona capacità immaginativa, reinventare lo stereotipo, o comunque cambiare il sapore alla solita minestra, è la cosa migliore. Fantelli ci riesce in modo magistrale con questo raccontino stringato ma affascinante, carico di melodia e sensazioni agrodolci. Anche questo, nel suo piccolo, è creative writing.
LeggiSindrome di Nomoski
Racconto di Giovanni Burgio
Giovanni Burgio è relativamente nuovo dell'ambiente, ma in breve tempo ha dimostrato di saper crescere parecchio come autore, sfornando racconti sempre migliori, sempre più calibrati e sempre più vicini agli standard qualitativi che segnano il passaggio del confine tra amatorialità e professionismo. Un suo racconto ha vinto l'ultima edizione del premio Courmayeur, e nelle passate edizioni del premio Alien ha sempre fatto bene, come con il racconto che segue, che si è piazzato tra i finalisti. Sono sicuro che Giovanni continuerà a crescere, perché ha dalla sua due armi molto importanti: la modestia e la capacità di mettersi in discussione. Solo così si può continuamente migliorare.
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