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6. Verso l'infinito... e oltre
Continua il grande ciclo di articoli di Giovanni Mongini che esploreranno l'intero sistema solare, osservando gli astri attraverso due diverse lenti, quella della scienza e quella, un po' deformante, del cinema di fantascienza. E superate le comete ci si lancia verso l'infinito...
LeggiCamilleri scrive SF!
Calmate le vostre palpitazioni: il titolo è solo una provocazione. In realtà la vostra rubrica preferita, questo mese, tenta un esperimento innovativo, almeno rispetto alla sua "missione" tradizionale. Imiteremo (sarcasticamente) la narrativa di un celeberrimo scrittore mainstream, applicando il suo stile in un racconto, appunto, di fantascienza. La vittima di questa sperimentazione (che, se apprezzata, sarà ripetuta) è Andrea Camilleri.
LeggiLa Bujold in topless
Tutte le statistiche lo confermano: un titolo che suona arrapante dona a un articolo su internet buone probabilità di essere letto. Dunque ammettetelo: avete cliccato su questa pagina cedendo a un allupato impulso da satiro. Be', concedetemi il gioco di parole: niente satiri, avete di fronte solo satira. La signora Lois McMaster Bujold, ospite del vasetto "Sotto spirito" di questo mese, non ha nulla da temere: la sua virtù non è in pericolo, vogliamo solo omaggiarla e, perché no, ridere un po' con lei
LeggiL'uomo, questa malattia
3 su 5
di Claude Yelnick
L'homme, cette maladie, Perseo Libri, 1954
Il mio Dick
I più malvagi tra di voi avranno creduto di cogliere nel titolo di questo articolo un triviale gioco di parole. Nello slang inglese, come si sa, "dick" è il nomignolo con cui a volte viene indicato ciò che di pendulo caratterizza i maschi umani (e che, per molti, è la causa prima di tutti i mali che ci affliggono, nonché responsabile ultimo di tutte le nostre decisioni). Be', in questo caso, miei cari perfidi lettori, siete in errore. Con tale titolo la vostra rubrica preferita (e chi scrive) vogliono solo estrinsecare lo sconfinato affetto e ammirazione (imperitura e sincera) verso il personaggio-vittima di questo mese, che tanto indegnamente osiamo mettere nel vasetto "Sotto Spirito": il grande, leggendario, celeberrimo e beneamato Philip Kindred Dick
Leggi2069 - A Sex Odyssey
Il quiz è facile facile... Chi sarà l'ospite del vasetto di confettura "Sotto Spirito" di questo mese? Com'è evidente dal titolo, si tratta di Frank Herbert... Ehi, non cadete dalla sedia, scherzavo! I fan di F.H. aspetteranno ancora qualche mese (i vermoni di Arrakis, si sa, sono difficili da inserire nel vasetto): questa volta tocca ad Arthur C. Clarke. Cosa c'entra il "Sex"? Naturalmente nulla, si tratta solo di un bieco trucco per invogliare alla lettura. Confessatelo, è solo per quella parolina di tre lettere che siete finiti su questa pagina. Be', visto che ormai ci siete, vi conviene continuare a leggere. Non ve ne pentirete
LeggiUn occhiolino al Buon Dottore
Questo mese "Sotto Spirito" inizia, come promesso, una carrellata dissacrante e burlona di "mostri sacri" della SF internazionale. Il primo dei titani della fantascienza a cui la vostra rubrica preferita si permette di strizzare l'occhio è (scelta doverosa e pregna del massimo rispetto) il ciclopico "Buon Dottore" della scuola oltreoceanica, il celeberrimo, grafomane, immenso e (ahinoi) passato all'immortalità Isaac Asimov
LeggiStar Wars The Phantom Menace: il trailer del trailer
L'attesa per il nuovo film di Guerre Stellari si fa sempre più forte. Ora i fan sono in fibrillazione per la prossima uscita del primo trailer ufficiale.
LeggiFiori di cartapesta
Racconto di Remo Guerrini
Una lunga storia quella che accomuna me e Remo su per (come ebbe a dirmi una volta Lino Aldani) gli asperrimi sentieri della fantascienza. Ne ho già parlato in Strani giorni, il Millemondi Mondadori che ho curato e in cui era presente un bellissimo racconto di Remo, inutile dunque star qui a ricordare le occasioni in cui ci siamo sfiorati per strada.
Come autore, Remo Guerrini ha già al suo attivo diversi romanzi e alcuni racconti difficili da dimenticare. Uno di questi è Fiori di cartapesta che Delos ripresenta dopo quasi vent'anni dalla sua ultima apparizione, in una antologia Garzanti curata da Inìsero Cremaschi. Il racconto, evocativo e magico pur parlando di razzi e di conquiste spaziali, è rappresentativo dell'intera produzione di Guerrini, uno scrittore di stile e di atmosfere che comunque non rinuncia mai a coinvolgere il lettore in trame appassionate (valga per tutti l'esempio del suo romanzo più bello, Strega, pubblicato da Interno Giallo). Ma Remo, oltre che scrittore, è stato ed è un giornalista di prestigio, che ha saputo raggiungere tutte le vette del mestiere.
Dopo il praticantato presso un'agenzia Ansa, è stato, per un decennio, redattore, inviato e vice capo redattore presso "Panorama" e "L'Espresso". Ma le tappe della sua carriera non si fermano qui. Dopo aver fatto il capo redattore presso il "Secolo XIX", ha assunto la vicedirezione di "Vera", è stato direttore di "Focus" per tre anni, di "Epoca" per tre mesi, del settimanale Mondadori "Primo Piano", e alla fine direttore de "Il Giorno" e direttore editoriale delle testate della Poligrafici Editoriale, ovvero "Il Giorno", "Il Resto del Carlino" e "La Nazione".
Una carriera davvero invidiabile, ma la parte migliore che mi piace ricordare è quella dello scrittore. Come dimostra questo struggente e bellissimo racconto che riproponiamo ai lettori di Delos.
