Tra tutti i corti che abbiamo pubblicato fino a oggi, quello che proponiamo oggi ha forse il primato del titolo più assurdo: Somnolence, “sonnolenza”, che secondo la definizione che viene data nel film significherebbe “Uno stato di sonno profondo, in cui il cervello non reagisce a stimoli esterni; il corpo, indipendentemente dal ritmo circadiano“. Non sappiamo da dove venga questa definizione (tutti i dizionari inglesi danno, come ci si aspetterebbe, “uno stato di forte desiderio di dormire” o simili); il tutto ha un rapporto abbastanza vago con la storia che è invece piuttosto adrenalinica. Buoni effetti speciali. L'attore principale è Douglas Chapman, controfigura professionista; con lui Ryf Van Rij che ha lavorato a vario titolo a diverse produzioni televisive (tra cui due episodi di Stargate SG-1, pur non citato nei credits), e Shannon Schoenit, che magari vi sembrerà di aver già visto, ma in realtà questa è l'unica produzione in cui ha recitato. La regia è di Patrick Kalyn che può vantare la vittoria di un Emmy per gli effetti speciali di Stargate SG-1, ma nel curriculum (sempre per gli effetti visivi) ha numerosi grossi film di fantascienza, tra cui Dune, Mickey 17,  The Boys, Deadpool 2, Blade Runner 2049.