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Nathan Never, il numero 100 e il terzo millennio
Sul numero del settembre 1999 esordisce Elisabetta Vernier, che in seguito avrebbe dato vita a una delle più belle esperienze della rete di Fantascienza.com, la galleria Faintaiku. In questa intervista con Bepi Vigna si traccia la storia di un fumetto che viveva allora il suo momento storico, Nathan Never
LeggiL'apocalisse del corpo
Uno dei migliori momenti dell'Italcon del 1998 è la conferenza di Vittorio Catani. Lo invitiamo a pubblicarla su Delos e così inizia un'altra delle collaborazioni più preziose.
LeggiChi è Arthur C. Clarke?
All'inizio del 1998 scoppia un piccolo scandolo su Arthur Clarke, accusato di pedofilia. Emiliano Farinella, che collaborava già da tempo con Delos curando la rubrica Cieli sintetici, affronta l'argomento
LeggiTesori di Samuel Delany
E' tempo che entri in squadra anche Lanfranco Fabriani. Curerà per un periodo la rubrica Tesori da bancarella. Siamo nell'ottobre del 1997.
LeggiLa scienza di H.G. Wells
Altro nome illustre: Stephen Baxter sul numero 26, in occasione dell'uscita del suo romanzo L'incognita tempo seguito di The Time Machine ci regala un saggio su H.G. Wells
LeggiIl caso ID4
SUl numero 20 di Delos esce un articolo che massacra il campione di incassi Independence Day. Le reazioni sono forti: chi è d'accordo, chi non lo è affatto. Le pubblichiamo sul numero successivo, il 21. E' la prima delle inchieste di Delos.
LeggiIl futuro delle Tre Leggi
Le Tre Leggi della robotica create da Asimov hanno cambiato per sempre il modo di vedere i robot nella fantascienza? Andiamo a vedere il loro influsso sui robot successivi...
LeggiIo, Robot: dietro le quinte
Ecco come un giallo fantascientifico è diventato una storia ispirata a Isaac Asimov. L'applicazione delle tre leggi, il racconto del regista, dei produttori e dei creatori degli effetti speciali.
LeggiTerry Gilliam contro i mulini a vento della realtà
Il documentario Lost in La Mancha, interessante scorcio sulla realizzazione mancata del film L'uomo che uccise Don Chisciotte, offre in realtà anche un notevole ritratto del regista di Brazil, che risulta autore persino di bozzetti e storyboard, vero autore completo dei propri lungometraggi in un modo che sarebbe piaciuto anche ai critici della Nouvelle Vague.
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