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Internet Invaders e il trionfo dell'Obsolescenza Programmata 1
Burton & Cyb
I fumetti di fantascienza, come obbedendo a una legge non scritta, assumono quasi invariabilmente toni drammatici (quando non addirittura tragici). Desolati scenari post-catastrofe, truculente ambientazioni belliche, oscuri e cupi paesaggi cyberpunk... Il pessimismo sembra regnare ovunque sovrano. Ma non è sempre così: la fantascienza a fumetti può anche essere solare, scanzonata, ottimista, goliardica. E questo mese la rubrica Fantasia&Nuvole, concedendosi una divagazione spensierata ma tutt'altro che "leggera", ci porta a conoscere l'opera che forse più di ogni altra rappresenta l'eccezione alla regola. Signori, via i musi lunghi: è l'ora di sorridere (anzi, di ridere a crepapelle) con Burton & Cyb di José Ortiz e Antonio Segura.
LeggiSindrome di Nomoski
Racconto di Giovanni Burgio
Giovanni Burgio è relativamente nuovo dell'ambiente, ma in breve tempo ha dimostrato di saper crescere parecchio come autore, sfornando racconti sempre migliori, sempre più calibrati e sempre più vicini agli standard qualitativi che segnano il passaggio del confine tra amatorialità e professionismo. Un suo racconto ha vinto l'ultima edizione del premio Courmayeur, e nelle passate edizioni del premio Alien ha sempre fatto bene, come con il racconto che segue, che si è piazzato tra i finalisti. Sono sicuro che Giovanni continuerà a crescere, perché ha dalla sua due armi molto importanti: la modestia e la capacità di mettersi in discussione. Solo così si può continuamente migliorare.
LeggiConsigli per i neofiti (perché prevenire è meglio che curare)
Recenti ricerche in campo medico hanno dimostrato come la patologia comunemente conosciuta come "sindrome dell'appassionato di SF" non sia che una comune infezione virale, facilmente debellabile con l'applicazione di rigorosi ma semplici precetti igienici. Nell'interesse dei neofiti, ovvero degli sfortunati giovani che da poco abbiano subìto l'orrido contagio, riporteremo in questo articolo una "summa" dei risultati dell'indagine medica, e vi aggiungeremo un decalogo di consigli fisico/sanitari che, se seguiti con coscienza e attenzione, li renderanno capaci di contrastare efficacemente e infine vincere il crudele morbo.
LeggiIl ritorno di Fantasy
Dal 10 ottobre, sul circuito Cinquestelle, parte la terza stagione di Fantasy, il rotocalco dedicato alla fantascienza creato da Gianni e Duccio Cresci. E proprio insieme a Gianni Cresci ne approfittiamo per fare un bilancio dei primi due anni e dare un occchio alle novità in arrivo.
LeggiKronos The Time Tunnel 1
Dopo oltre trent'anni torna sugli schermi di alcune nostre televisioni regionali il serial tv Kronos, una delle tante produzioni sottostimate del produttore americano Irwin Allen che a distanza di un quarto di secolo sono state recentemente riscoperte dai fan di tutto il mondo.
LeggiThe Fifth Element
Ventitreesimo secolo, New York. Una porta che si apre ogni cinquemila anni sta per mettere in contatto due dimensioni. In una c'è la vita (quel famoso elemento, quinto rispetto ai quattro della cultura filosofica greca: aria, acqua, terra e fuoco), nell'altra la morte. C'è un eroe che può salvare il mondo e questo eroe è Bruce Willis.
Il film diretto da Luc Besson (Nikita, Leòn) è costato novanta milioni di dollari e - solo nelle prime settimane di programmazione negli USA - ha incassato circa il doppio.
Delos ha intervistato il regista e il protagonista del film.
Ghost in the shell
Questo mese l'obiettivo di Fantasia&Nuvole torna a inquadrare il fascinoso e multiforme mondo dei Manga. Dopo Akira e Ken il Guerriero è la volta dell'opera più importante di un autore giapponese staordinariamente efficace nel delineare scenari cyberpunk, attento cultore della lezione dei maestri americani, ma sapientemente accorto nel condire la pietanza con i sapori vigorosi ed esotici del Sol Levante. Stiamo parlando, naturalmente, di Masamune Shirow e del suo capolavoro: Ghost in the Shell.
LeggiLuce di rettile
Racconto di Andrea Colombo
Qualcuno si chiederà: perché Forte ha deciso di pubblicare questo racconto? Non è di fantascienza in senso stretto (ma forse neppure largo), non è il massimo dell'originalità, è scritto bene ma non si sente certo la penna del grande scrittore. Allora perché? La risposta è una sola: mi è piaciuto. Ha saputo toccare delle corde dentro di me come non accadeva da tempo, corde recondide, che difficilmente un testo stampato riesce a sollecitare (ormai neppure King è più in grado di farlo). Ecco la risposta, e per una volta credo che basti.
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