Ricerca: «a chi non piace il natale»
Black Mirror: un bianco Natale vissuto dentro uno specchio oscuro
Attenzione Spoiler! Vi raccontiamo l'episodio natalizio della serie televisiva Black Mirror, una delle più interessanti degli ultimi anni e spesso accostata alla mitica Ai confini della realtà.
LeggiIl Natale della fantascienza
Una riflessione sul rapporto tra la science fiction ed una delle feste più attese dell'anno da parte di tutti, umani e alieni...
LeggiIl successo del cinema post-apocalittico che ha ucciso il futuro
Una breve rassegna su un sottogenere che piace al pubblico e sembra avere sempre un futuro sicuro...
LeggiDottor Chi?
Un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta della più longeva serie televisiva del mondo.
LeggiRoiter (una fiaba di Natale)
Racconto di Antonia Romagnoli
Antonia Romagnoli è nata a Piacenza nel 1973. Ha frequentato il Liceo Classico ed è laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari. Mamma di due bambini, si dedica alla famiglia e alla scrittura.
Finalista al Premio Galassia 2006, ha esordito con alcuni racconti fantastici in riviste e antologie.
Nel 2006 ha pubblicato il fantasy umoristico La Magica Terra di Slupp presso Lulu Press e il racconto Pioggia nella collana Spesso Sottile di Giovane Holden editore. È redattrice per il sito FantasyCity, collabora con il quotidiano «La Cronaca di Piacenza» e come valutatrice con la Casa Editrice Narrativa Nuova.
Nel 2008 ha pubblicato presso le Edizioni l’Età dell’Acquario Il segreto dell’Alchimista, primo volume della Saga delle Terre, finalista al Premio Italia 2009.
Il secondo episodio della saga, I Signori delle Colline, è uscito nel febbraio scorso. In collaborazione con Luca Azzolini, ha scritto la fiaba Stella tra Sole e Luna, ancora inedita, attualmente utilizzata in progetti di lettura presso alcune scuole. Un suo racconto è apparso nell’antologia a scopo benefico Sanctuary, edita da Asengard, che raccoglie al suo interno alcuni tra i maggiori autori fantasy italiani.
Attualmente è impegnata nella stesura di un nuovo romanzo e nella revisione del terzo volume legato alla saga delle Terre.
Eli Roth: Il mio horror non è per tutti
"Se non vi piace l’horror vero, andate a vedere qualcos’altro!" Eli Roth regista di Hostel è già al lavoro sul seguito che - promette - sarà davvero violento...
LeggiQuando l'universo sta su un dvd
Intervista agli autori dei videogiochi della serie X, che questo Natale si offre agli appassionati di simulazioni con X3: Reunion, terzo viaggio allo scoperta dei segreti dello spazio profondo
LeggiL'architetto
Racconto di Enrico Di Stefano
Mi piace considerare i miei racconti alla stregua di visioni eterodosse delle vicende umane, quasi uno sbirciare dietro le quinte della realtà. Qualcuno ha scritto: "Eliminato l'impossibile, ciò che rimane è la verità". Sarà ragionevole, ma a me non basta. Buona lettura.
LeggiL'occhio amorevole
Racconto di Sergio Cicconi
Dopo la laurea in filosofia, un po' per amore un po' per studio, ho trascorso (e perso felicemente) anni errabondi in città d'Europa e degli USA. Ho scritto vari racconti (alcuni pubblicati su magazine negli Stati Uniti e in Italia) e due romanzi giovanili che più che incompiuti definirei malcompiuti. Un terzo romanzo invece l'ho appena ultimato, e non aspetta altro che vedersi stampato. Su Delos ho pubblicato Vita mentale di alcune macchine e Il canto dell'ultima voce. L'occhio amorevole è un racconto che nessuno capisce (nemmeno io) e che ciò nonostante è arrivato terzo al Premio Alien 2002. Nel 1998 con mia grande sorpresa mi sono ritrovato tra i finalisti del Premio Calvino con una raccolta di racconti intitolata L'accumulazione delle distanze.
Ma che tipo di roba scrivi? mi chiedono spesso. E io non so mai cosa rispondere; la fantascienza mi piace molto, ma poi produco fantascienza che è poco fantascientifica; e lo stesso capita con l'horror: il mio è horror soft, o soft-horror, che è come dire: horror non troppo horror. Ultimamente ho deciso di rispondere così: scrivo cose di confine. E chi vuole intendere...
Il romanzo appena terminato (di horror? di fantascienza?, di confine?) parla di mutazioni possibili, di un'idea di corpo metaforico e mutante, di arte del corpo e sul corpo e col corpo, e parla di carne, di tanta carne, di corpi pieni di carne, di poetesse in carne, di scorribande notturne di un tassista-trasportatore di corpi, di medici plastici con pruriti artistici, di una scultura di carne che aspira alla vita.
Insomma, per chi non l'avesse capito, la carne mi piace. In tutte le sue forme...
Le fiamme
Racconto di Marcello Avanzo
Marcello Avanzo è nato in provincia di Rovigo, vive a Vicenza e ha 25 anni. Ha scritto il suo primo racconto dell'orrore in seconda elementare, durante un tema libero. E' stato finalista all'On writing e due volte al Lovecraft.
Ha pubblicato Un anello di Lame (Tabula Fati, 2003), una raccolta di racconti fantastici e non.
"Mi piace pensare che, in quello che scrivo, la mia vita non c'entri nulla. Solo le trame contano davvero: un gioco di stupri e omicidi, per esempio, organizzato dalla polizia che si impegna a coprire tutto. Oppure: un ragazzo si sveglia in una macchina rovesciata e la sua ragazza è morta. Un serpente striscia nell'abitacolo e gli offre il suo aiuto per riportarla in vita."
