DreamWorks non delude con L'Isola dei Ricordi, nuova produzione scritta e diretta da Joel Crawford e Januel Mercado.

Una storia di amicizia che dura dalle scuole primarie, quella tra Jo e Raissa che è giunta a un bivio. Raissa ha vinto una borsa di studio al Caltech, non può restare nelle Filippine, dove invece rimarrà Jo. A loro rimarrano i ricordi, i momenti passati insieme all'inseguimento di un sogno: scoprire il passaggio che porta a Nakali, l’isola dimenticata, popolata di creature mitologiche.

Ma proprio alla fine dell'ultima sera passata insieme, un tunnel quantistico si apre proprio sotto di loro, trasportandole nell'isola.

L'isola dei ricord
L'isola dei ricord

Dodici ore dopo il loro arrivo le ragazze si svegliano, e scoprono che qualcosa è successo durante quelle ore, non sono rimaste addormentate. Ma hanno dimenticato tutto. Alla ricerca di quel ricordo, ma anche di loro stesse, le ragazze faranno strani incontri, troveranno alleati e nemici, sconfiggeranno creature minacciose ma, soprattutto, fronteggeranno il peggiore dei pericoli: la loro paura di crescere, di cambiare le cose, di diventare adulte. 

Sotto la crosta di una commedia fantastica, piena di colpi di scena, di avventure, di creature ispirate alla mitologia filippina, si nasconde una storia di formazione. Non c'è nulla di nuovo. Ma come sempre a fare la differenza è come le cose sono raccontate. Il film è pieno di riferimenti, non solo mitologici, ma anche di cultura pop. La tecnica di animazione mescola diversi stili e suggestioni. Il mondo che viene visualizzato è visivamente coinvolgente, così come trama e dialoghi, che si prestano a più livelli di lettura. 

L'isola dei ricord
L'isola dei ricord

I piccoli si emozionano, si inteneriscono, forse anche si spaventano, ma soprattutto si divertono. I più grandi, e anche i genitori, gli zii, i nonni che accompagnano, trovano una storia che va oltre la strizzata d'occhio al loro immaginario. Una storia che forse echeggia i loro sentimenti quando avevano l'età delle protagoniste, non lasciandoli indifferenti.

Verità e spontaneità del prodotto sono altri elementi distintivi. Laddove molte produzioni concorrenti inseguono una inclusività costruita a tavolino, qui si non ricorre a trucchi, proponendo personaggi costruiti con spessore, non solo funzionali.

L'isola dei ricord
L'isola dei ricord

Anche i comprimari hanno un arco di crescita, di acquisizione di una consapevolezza che prima non avevano. Frutto di un lavoro attento di buona scrittura.

Il fronte tecnico, visivo e sonoro, è all'altezza del budget, anzi è proprio ai vertici, proponendo azzardate inquadrature, alzando l'asticella di uno studio che ha già dimostrato in passato il suo valore, con proprietà intellettuali che ormai sono dei classici.

Al di là di ogni altra considerazione,  L'isola dei ricordi  è un film divertente, che promette un divertimento appagante per tutti.