Ne abbiamo parlato molto nei giorni precedenti per promuovere l'evento, vi abbiamo raccontato il programma, le iniziative, gli ospiti. Ma poi effettivamente come sono stati questi Delos Days?

Innanzitutto, hanno confermato le attese. Si prospettava una partecipazione di un paio di centinaia di persone e, sui due giorni, sono state superate le 250; i costi sono stati recuperati, tutto si è svolto nel migliore dei modi, quindi da un punto di vista organizzativo ampia soddisfazione. Le reazioni che abbiamo colto sono state tutte molto positive, quindi anche il pubblico si è divertito, e questa è la cosa più importante.

Al di là del programma di cui sapevate già molto, qualche dettaglio che ha suscitato interesse, come la vocina programmata che avvisava la scadenza del tempo dedicato ai vari interventi, e la macchina per scrivere meccanica lasciata a disposizione che non è rimasta quasi mai ferma: difficilissimo tornare a usare una tastiera meccanica dopo tanti anni anche per chi l'aveva usata in gioventù, ma la sfida è stata accolta e alla fine sono finiti nella “buca” una ventina di raccontini. Il concorso è stato vinto da Barbra Bucci, che è stata premiata domenica sera con un diploma.

Il clou della manifestazione è stata la presentazione dell'antologia 666 Racconti del terrore, la cui montagna di copie è rimasta nascosta da un telo nero fino alle 17 del sabato.

Ma ecco il servizio fotografico, realizzato dal fotografo ufficiale della manifestazione, Enrico Sosio Vernier.