Fino al 2010 la Sticcon è stata un evento autonomo aperto alla collaborazione con altre realtà associative. Come nel 2004 quando, in sinergia con il gruppo SG-1 Italy Fan Club, aveva portato l’attore Douglas H. Arthurs (interprete del personaggio Heru’ur della serie televisiva Stargate Sg-1), e ospiti principali di Star Trek le attrici Denise Crosby (Tasha Tar in The Next Generation) e Nana Visitor (Kira Nerys in Deep Space Nine).

Dal 2011 la Sticcon è parte della Starcon, un contenitore a tema per i raduni nazionali delle associazioni e dei gruppi più numerosi e attivi d’Italia.

Le sedi della Sticcon

Fino al 1997 la Sticcon è stata itinerante: da Montepulciano (la prima del 1986) a Courmayeur (1988-1990-1992), San Marino (1989), Venezia (1991), Nichelino (1993), Viareggio (1994), Arona (1995), Roma (1996) e Modena (1997).

Dal 1998, visto il successo dell’evento e per evitare l’accesso a numero chiuso, ha trovato la sua “casa” a Bellaria presso il Centro Congressi (fino al 2023) – salvo una breve parentesi nel 2017 e 2018 a Chianciano Terme, l’evento online StarConVoi del 2020 e, purtroppo, l’annullamento del 2021 – e nel 2024 e 2025 presso il Palazzo del Turismo.

Ma la location non è solo una struttura fisica, è il luogo dove nascono, crescono e si sedimentano i ricordi più belli, e il 2026 ha visto “il ritorno a casa” della Sticcon presso il Centro Congressi.  

La mia Sticcon

La mia prima Sticcon è stata quella tenuta in Toscana, a Viareggio, poco più di un’ora da casa, da giovedì 13 a domenica 16 ottobre 1994 (nel millennio passato!!!), senza ospiti.

Una toccata e fuga di un giorno, il sabato, per conoscere chi come me pensava di essere l’unico a vedere quel telefilm. Venni accolto alla reception da Gabriella Cordone.

Il caso volle che un certo scrittore e produttore di The Next Generation (all’epoca la serie non era ancora stata trasmessa in Italia) era a Lucca e, leggendo sul giornale che si svolgeva la convention, decise di parteciparvi in forma anonima. Si fa per dire, ricordo ancora lo stupore e l’emozione di Gabriella nel trovarsi di fronte Joe  Menosky! Noi soci, forse a eccezione di un paio, non capivamo tutta questa agitazione. Ci fu spiegato chi era e partì un applauso spontaneo all’ospite inatteso.

Ho partecipato a tante altre Sticcon, la prima di Bellaria nel novembre 1998, quella del 2002 con Leonard Nimoy interprete del mio personaggio preferito SPAK (lo so che si chiama Spock), fino a quella del 2013. Poi gli eventi della vita ti allontanano ma non dagli amici dello STIC.

E così arriviamo al 2026: 100 anni dalla nascita della fantascienza (naturalmente esisteva da prima, per convenzione si ritiene nata nell’aprile del 1926), 60 anni dalla messa in onda di Star Trek (la serie classica, 8 settembre 1966), 50 anni dalla prima uscita di Robot (aprile 1976, oggi edito da Delos Books), 40 anni dalla fondazione dello Star Trek Italian Club (giugno 1986, anche se il gruppo originario di appassionati era attivo dal 1982), e il trentennale di “Ultimo Avamposto” il negozio e punto di riferimento in Italia per il merchandising di Star Trek.

Da uno scambio di battute con il “Grande Nagus” a Lucca Collezionando 2026 prende forma l’idea di partecipare alla Sticcon. Chi troverò? Cosa aspettarsi?

Come un déjà vu trovo Marina ad accogliermi alla reception, e Fausto, con cui avevo collaborato, a fare le foto. E tanti amici/amiche e altrettante nuove e giovani facce.

E come ospite? Ora come allora Nana Visitor.

La Sticcon 2026

L’ambiente è familiare. Nonostante la presenza di interessanti ospiti è bello scambiare saluti e battute con amici e amiche ritrovati.

Ma quando arriva la bella e brava Nana è d’obbligo fiondarsi in sala a vederla.

Come da tradizione, la sera del sabato è dedicata agli eventi sociali: Premiazione del concorso “Omega Short”, primo classificato Francesco Spadaro con il racconto “Unysak”; premio IDIC, conferito al socio che si è reso meritevole per la crescita del club, assegnato a Marco Pesaresi; Campagne di flotta vinte dalla I.S.S. Godzilla; La scenetta stile “Only Fun” con Carlo fan “Storico”, Valerius fan “Anni 90” , e Daniele fan “Gen Z”; E l’immancabile sfilata di costumi.

Il “ritorno a casa” è stato emozionante e la solita malinconia ti prende quando lasci gli amici. Lunga vita allo STIC \\//.