Era solo ieri quando lo showrunner di Star Trek: Picard Akiva Goldsman (anche autore di alcuni episodi di Star Trek: Discovery e della prossima Star Trek: Strange New Worlds) poneva fine alle ipotesi sul futuro della sua serie, Star Trek: Picard ha un arco narrativo previsto in tre stagioni fin dall'inizio, la quarta è solo un'ipotesi di un possibile futuro. Ma nel frattempo si avvicina la stagione due e Goldsman ha rivelato cosa aspettarsi durante una intervista con Trekmovie.

Redenzione

Se il tema della prima stagione era la resurrezione, quello della seconda è la redenzione, per cui hanno voluto guardare indietro, al passato, verso Guinan (Whoopi Goldberg), Q (John de Lancie) e i borg (e la regina, parte integrante della stagione due) per parlare di connessioni o della loro mancanza. I primi due episodi saranno per lo più autoconclusivi, ma quando arriveremo al terzo, sarà il momento in cui la storia decollerà davvero

Quello che vogliamo esplorare è il rapporto che hanno i protagonisti con l'intimità e le connessioni.

È il mondo interiore di Picard che non hanno mai esplorato così approfonditamente e che verrà espresso apertamente da personaggi come Q  e Guinan. Non solo, i due personaggi sono in grado visualizzare i temi di cui vogliono parlare, perché uno è quasi magico, l'altra è una enorme saggezza e consapevolezza che attraversa le epoche e le realtà.

La regina dei borg

Interpretata da Annie Wersching (Extant, Timeless) rispetto alla controparte cinematografica del passato, che aveva il volto di Alice Krige (mentre in Star Trek Voyager era Susanna Thompson), ha una funzione diversa

È un modo riduttivo di dirlo, ma la sua relazione con le connessioni è binaria: è collegata a tutti oppure completamente scollegata.

E nella sua unicità trova una similitudine con la dottoressa Jurati (Alison Pill), la quale si sente isolata nel suo mondo. È questo che vedremo nel corso della stagione, la formazione di alcune coppie e come si formano. Con Q il caso è diverso, Goldsman lo definisce il genio con tutti i desideri, ma è così onnipotente che può fare di tutto, per cui bisogna creare dei confini, altrimenti invece di dieci ore di storia ne avremmo solo una.

2024

Come abbiamo scoperto con il trailer più recente, dopo che i protagonisti si sono ritrovati in una realtà alternativa dominata da una dittatura, scoprono di dover tornare nel 2024, quando un certo evento ha cambiato la direzione della storia umana. Per Goldsman il 2024 non è molto diverso dal 2023 o dal 2022 le differenze fondamentali sono due: nella realtà di Star Trek non esiste il covid e abbiamo una visione più positiva del futuro. Goldsman ha anche parlato di due eventi che però possono risultare degli spoiler minori, per cui ve ne riveleremo solo una parte: esiste un momento in cui ci saranno più Rios (Santiago Cabrera, Salvation) contemporaneamente in scena, e c'è un motivo molto valido se Sette di nove (Jeri Ryan) non ha le protesi borg.

Ma lasceremo a voi il piacere di scoprire questi dettagli il 4 marzo quando i dieci episodi della stagione due di Star Trek: Picard debutteranno su Amazon Prime Video con cadenza settimanale, vi lasciamo con il più recente trailer in italiano e in lingua originale.