Nel 1986 e 1987 Orson Scott Card aveva vinto due premi Hugo, con i primi due romanzi del ciclo di Ender. Ma il terzo era uscito solo alcuni anni dopo, era molto meno bello e non aveva vinto. Nel 1991 e nel 1992 era stata la volta di Lois McMaster Bujold, vincitrice di due Hugo con Il gioco dei Vor e Barrayar, al quale era seguito un terzo Hugo ma solo nel 1995 con I due Vorkosigan. Kim Stanley Robinson non era riuscito a vincere l'Hugo nel 1993 con Il rosso di Marte, una sfortuna visto che lo avrebbe vinto con i due successivi romanzi della serie, Il verde di Marte e Il blu di Marte.

La fantascienza ha un rapporto molto intenso con i cicli, le trilogie, le saghe, ed è normale, anche se non frequente, che serie di successo abbiano vinto più di un Hugo. Ma è la prima volta che una trilogia vince l'Hugo con ognuno dei tre romanzi, in tre anni consecutivi, ed è il segno del grande successo dell'opera e della sua autrice, N.K. Jemisin.

Primo autore a vincere l'Hugo per il miglior romanzo per tre anni di fila, ma anche prima autrice nera a vincere l'Hugo in questa categoria, risultato che non era riuscita a ottenere neppure l'autrice della quale – pur trattando temi molto diversi – la Jemisin è in qualche modo l'erede, Octavia Butler, autrice di grandi capolavori come La parabola del seminatore e La parabola dei talenti.

La trilogia della Broken Earth è ambientata in un mondo con un unico supercontinente che a intervalli di qualche secolo è devastato da disastrosi cambiamenti climatici. La serie è un grande affresco di personaggi, storie, vicende, una grandiosa opera di costruzione di un mondo.

Il canale televisivo americano TNT ha acquistato i diritti per sviluppare una serie da The Fifth Season, con una opzione sui due volumi successivi.

I tre romanzi sono stati acquistati da Mondadori per Oscar Fantastica e usciranno tra il 2019 e il 2020.

N.K. Jemisin, Hugo per il miglior romanzo
N.K. Jemisin, Hugo per il miglior romanzo

The Fifth Season (prima metà 2019)

«Un’opera di grande ambizione, narrata da punti di vista alternati la cui complessità non si manifesta compiutamente se non nella parte finale del romanzo. Questo nuovo lavoro di N. K. Jemisin si iscrive in un processo lento ma definito di cambiamento della narrativa fantasy e di fantascienza.»

(The Guardian)

The Obelisk Gate (2019)

«Al di là della meticolosa definizione dei personaggi, del world building di incredibile ambizione, del ritmo perfetto e dei colpi di scena, N. K. Jemisin racconta una storia che ci riguarda, che riguarda i nostri fallimenti, la nostra capacità di far fronte a ripetuti traumi, la nostra risposta alla pressione dei nostri tempi. Un’impresa narrativa stupefacente.» (NPR)

The Stone Sky (2020)

«Con The Stone Sky N. K. Jemisin diventa senza dubbio la più importante autrice di speculative fiction della sua generazione.»  (John Scalzi, The Wall Street Journal)

L'autrice

Nora K. Jemisin (Iowa City, Iowa, 1972) è la prima scrittrice di colore a vincere il premio Hugo per il miglior romanzo proprio con il libro inaugurale di questa trilogia: The Fifth Season. Un premio bissato l’anno successivo con il secondo capitolo: The Obelisk Gate. Il terzo e conclusivo capitolo della saga, The Stone Sky, ha appena vinto il premio Nebula ed è in finale per il premio Hugo 2018, che sarà assegnato il prossimo agosto. Vive a Brooklyn, New York, con il suo gatto King Ozymandias, detto Ozzy. (Mondadori)