Chi ricorda la splendida trilogia del Budayeen di George Alec Effinger non potrà che accostarsi con piacere alla serie Arabesca di Jon Courtenay Grimwood, che Zona 42 sta pubblicando in Italia. Eppure quando Effinger, alla fine degli anni Ottanta, scrisse i suoi tre romanzi, per il lettore occidentale il mondo arabo era ancora qualcosa di curioso, vagamente affascinante; oggi la percezione è decisamente diversa. Ma nelle pagine di Grimwood ci si dimentica dell'oggi, e si viene trasportati in una futura metropoli arabesca tra mistero e intrigo.

La trilogia è composta di tre volumi: Pashazade, uscito in Italia lo scorso anno, il presente Effendi, entrambi finalisti al premio BSFA, e Felaheen, che invece il premio l'ha vinto, e che uscirà da noi prossimamente.

Una curiosità: come Roberto Bommarito, vincitore del premio Robot lo scorso anno, anche Jon Courtenay Grimwood è nato a Malta. 

Il libro

Nella metropoli nordafricana di El Iskandryia, paralizzata da una serie di esplosioni, le infrastrutture locali si stanno sgretolando e le strade sono nel caos, mentre Ashraf Bey, appena nominato procuratore capo, è alle prese con il suo primo caso: l’uomo più ricco della città è accusato di un crimine tanto orrendo che nemmeno il suo status potrà proteggerlo.

Mescolando in maniera magistrale fantascienza e noir, Jon Courtenay Grimwood immerge il lettore in un mondo e in una città simili ai nostri, eppure diversi. Un mondo dove un esercito di bambini è pronto a bruciare quel che resta della civiltà, e una città in cui una serie di omicidi rituali rischia di risvegliare una storia che nessuno vuole ricordare.

Muovendosi come in un gioco di specchi, tra corruzione e segreti, Ashraf Bey dovrà arrivare al cuore di un mistero rimasto sepolto per decenni, e dovrà farlo cercando di non perdere tutto ciò a cui tiene di più.

In Effendi Jon Courtenay Grimwood trascina il lettore nel bel mezzo dell’azione, mettendo in scena un mosaico di eventi che lungi dal disperdere la vicenda, la concentra nei suoi punti nodali, conferendo un ritmo esaltante agli avvenimenti narrati.

La miscela di storia alternativa e mistero crea un’atmosfera drammatica unica che insieme al racconto delle vicissitudini dei personaggi si fonde in un romanzo che non lascia scampo al lettore.

L'autore

Nato a Malta e cresciuto tra estremo oriente, Gran Bretagna e Scandinavia, Jon Courtenay Grimwood è autore di numerosi romanzi di fantascienza e fantasy, oltre a scrivere per numerose testate britanniche (The Times, The Telegraph, The Guardian, The Independent). Ha vinto due volte il premio per il miglior romanzo di fantascienza assegnato dalla BSFA (British Science Fiction Association) ed è stato più volte candidato ai maggiori premi di settore. I suoi libri sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo.

Jon Courtenay Grimwood vive tra Londra e Winchester con la moglie, la scrittrice Sam Baker.

La traduzione

Chiara Reali vive a Milano. Scrive in rete dal 2005 e ha pubblicato racconti su Linus, ‘tina, e nell’antologia targata Minimum Fax Tu sei Lei. Otto scrittrici italiane.

Per Zona 42 Chiara Reali ha tradotto Desolation Road di Ian McDonald e Pashazade di Jon Courtenay Grimwood.

Jon Courtenay Grimwood, Effendi (Effendi, 2002) traduzione di Chiara Reali, con un’introduzione dell’autore all’edizione italiana, 400 pagine, euro 15,90