Non sono moltissime le opere di Walter Jon Williams pubblicate in Italia, eppure si tratta di un autore tra i più interessanti delle ultime generazioni, sofisticato, affascinante, ricco di idee originali e dallo stile incantevole.

Delos Books aveva pubblicato qualche anno fa il romanzo premio Nebula L'era del flagello, e ora questo autore ritorna come secondo numero della collana Biblioteca di un Sole Lontano curata da Sandro Pergameno. Il testo scelto - a sua volta quasi un romanzo - è uno dei suoi migliori, Elegia per angeli e cani (Elegy for Angels and Dogs, 1990), nella traduzione di Enzo Verrengia.

Elegia per angeli e cani

Sinossi

Lamoral è un ricchissimo principe teutonico della famiglia Thurn und Taxis, che ha ascendenze fino  alle dinastie medievali germaniche e possiede una quantità imprecisata di terreni e castelli. Assieme ad altri nobili o  ricchi industriali del vicino futuro fa parte del Giro delle Feste e vive in un mondo di sogno, ibernato per gran parte del tempo e isolato dalle miserie e dalle guerre che sconvolgono la vita dei comuni mortali.

Il Giro delle Feste fa il tour del sistema solare, passando dalle calde Bermuda alle gelide distese di Ariele e delle lune di Urano, nella decadente mondanità di amori turbinosi e improvvisi, coi sensi assopiti da droghe nuove come il Lilt, per la gioia dei milioni di osservatori silenziosi che assistono da lontano alle avventure degli immortali.

Ma anche in questo nuovo paradiso terrestre si aggira il serpente dell’invidia e della violenza: la morte di un importante protagonista del Giro porterà lo scompiglio in un equilibrio già instabile, in un susseguirsi di avvincenti avvenimenti che cambierà radicalmente lo stato del circo degli  immortali.

Un romanzo affascinante, ambientato in un mondo creato da Roger Zelazny  e narrato con uno stile lirico e barocco che riprende in maniera esemplare quello del grande maestro e ispiratore.

L'autore

Nato nel 1953 a Duluth nel Minnesota, Walter Jon Williams si è laureato in letteratura inglese all'università del Nuovo Messico, dove attualmente vive e lavora. 

Autore di una ventina di romanzi, tra cui ricordiamo Hardwired (1986), La voce del vortice (1987), Stazione Angelica (1989), Aristoi (1992), Metropolitan (1995), di sceneggiature cinematografiche e televisive e di numerosi racconti, ha vinto due volte il premio Nebula, la prima nel 2001 con il racconto Daddy's world e, successivamente, nel 2004, con L'era del flagello (The Green Leopard Plague), pubblicato in Italia nella collana Odissea Delos.

Autore eclettico e dotato, Walter Jon Williams ha attraversato varie fasi nella sua carriera. Dopo un inizio influenzato da Roger Zelazny, è poi diventato uno degli esponenti di spicco del cyberpunk degli inizi degli anni novanta con il gradevole I guerrieri dell'interfaccia (Hardwired), per poi raggiungere la piena maturità con opere come La voce del vortice, Stazione Angelica, Aristoi.

Questo Elegia per angeli e cani, del 1990, è uno splendido omaggio a Roger Zelazny. Scritto in origine come seguito del classico The Graveyard Heart di Zelazny, rappresenta uno dei momenti più alti della carriera di WJW, sia per lo stile lirico ed evocativo sia per la magnifica narrazione di un vicino futuro dove, ai drammi della normale umanità, si contrappone la vita spensierata di un gruppo di ricchi aristocratici che vivono in un mondo fatato, alternando decenni di ibernazione a momenti di feste sfarzose.

Walter Jon Williams, Elegia per angeli e cani (Elegy for Angels and Dogs), traduzione: Enzo Verrengia, Delos Digital, Biblioteca di un sole lontano 2, isbn: 9788867753697, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 3,99 iva inclusa

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