Dal 26 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano ospita una mostra unica nel suo genere dedicata al fantastico mondo dei robot così come ce lo hanno raccontato il fumetto, l’animazione, l’illustrazione, la letteratura e il cinema in più di 100 anni di immaginario. 

Dai primi automi immaginati agli inizi del Novecento ai “robottoni” giapponesi che negli anni Settanta invasero le nostre tv, dalla letteratura di Asimov al cinema d’autore. Amici dell’uomo o macchine di distruzione, piccoli o giganteschi, con o senza anima, i robot (droni, droidi, cyborg o automi che dir si voglia) sono i protagonisti di migliaia di avventure senza tempo che vengono ricordate in mostra attraverso l’esposizione di tavole originali, edizioni rare, giornali d’epoca, libri, gadget, diorami in Lego, action figures, manifesti cinematografici originali, illustrazioni, figurine e tante sorprese!    

Era il 1920 quando nel copione della commedia teatrale R.U.R. Rossumovi univerzální roboti (titolo italiano I robot universali di Rossum) del commediografo ceco Karel Capek comparve per la prima volta la parola “robot” (dalla parola cecoslovacca “robota” che significa “lavoro pesante”) per descrivere un essere artificiale creato dell’uomo al fine di svolgere in sua vece lavori usuranti. Curiosamente nella pièce teatrale i robot non sono esseri meccanici, come saranno tutti i loro successori, ma uomini fatti nascere in laboratorio. Anche se l’immagine dell’uomo artificiale è sempre stata descritta, immaginata, cantata, disegnata e progettata fin dall’antichità, si pensi ad esempio agli automi metallici creati dal dio Vulcano oppure al Golem o al cavaliere meccanico progettato da Leonardo da Vinci, fino a Pinocchio di Collodi, i robot in senso moderno fanno parte dell’immaginario industriale entrando di diritto come protagonisti in opere letterarie, fumetti, film, animazioni e tutte le altre forme narrative che pescano a piene mani dal fantastico mischiandosi alle tecnologie di ogni epoca. Certo di strada ne han fatta: da quando si presentavano come manichini di latta il cui funzionamento restava avvolto nel mistero fino ai modernissimi droni, androidi, esoscheletri e cyborg, protagonisti di storie a fumetti in cui viene spiegato per filo e per segno funzionamento e alimentazione. Per le generazioni più giovani poi, cresciute a pane e cartoni animati giapponesi, il concetto di robot coincide con l'idea di un essere enorme armato contro il male, una sorta di moderno samurai che, guidato da giovani eroi senza paura, difende il pianeta Terra da perfidi conquistatori arrivati da pianeti lontani o sbucati dal centro della Terra. A tutto questo è dedicata la mostra “Il mondo dei robot”.

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