Nuovo corto realizzato da studenti e chiaramente ispirato a Moon di Duncan Jones. Expo arriva dalla California, dal Dodge College of Film and Media Arts. Racconta la storia di Shona, costretta a lavorare nelle miniere sulla Luna pur di pagare le costose cure della figlia malata. Qualcosa purtroppo accadrà. E, finiti i due anni di contratto, quando si presenta la sua sostituta Paige, Shona non sa più se tornare sulla Terra le ridonerà pace e serenità.

Dunque un dramma a sfondo fantascientifico, con attori in carne e ossa, ben inseriti nel contesto di un'ambiente ricreato in studio in fase di post-produzione. Pochi soldi ovviamente per gli effetti speciali, eppure non stonano e anzi contribuiscono a costruire l'atmosfera.

Il dramma si dispiega in una tensione fra flashback ambientati sulla Terra e il presente solitario sulla Luna, lasciando sullo sfondo i fuochi d'artificio. È in effetti un corto vero e proprio, con una storia compiuta, non una semplice messa in mostra di abilità con la computer grafica, come spesso accade quando un giovane cerca di lanciarsi nel mondo dello spettacolo. Ci hanno lavorato dieci persone sotto la guida del giovane regista e visual artist americano Joe Sill, che – pur essendo uno studente – ha già al suo attivo vari corti, come si può vedere dal suo profilo su IMDB. Buona visione.

Mute

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