Già da tempo Enceladus si è contraddistinta per essere una luna attiva, che produce spettacolari zampilli di ghiaccio da profonde spaccature nella sua crosta congelata (ne avevamo parlato qui). La nube di cristalli d’acqua che sovrasta Enceladus alimenta un flusso di particelle e molecole organiche che la sonda della Nasa, Cassini, ha analizzato volandoci all’interno. Questo flusso si allinea con le linee del campo magnetico che da Enceladus giungono fino a Saturno, tracciando un grande arco verso le regioni polari del pianeta.