Al di là della storia, della sua realizzazione in 3D e dell’evidente ambizione che porta con sé questo progetto, quello di cui ci si rende conto è quanto James Cameron ci sia mancato in questi ultimi venti anni.

Dopo Terminator 2 nel 1991, infatti, il regista ha realizzato solo due film per il grande schermo: True Lies e Titanic.

Il suo ultimo lavoro di fantascienza, quindi, risale a diciotto anni fa e vedendo le sequenze di Avatar ci si rende conto di come siano immediatamente affascinanti e riconoscibili lo stile e il talento di Cameron nel muovere la macchina da presa e nel concentrarsi su una narrazione avvolgente e affascinante.

Anche se è ovviamente molto difficile esprimere un giudizio ‘definitivo’ su Avatar (sembra che la durata finale complessiva superi le tre ore e venti…) i venti minuti di spezzoni visti danno l’idea di un’opera grandiosa e lungimirante in cui la CGI tocca una nuova vetta narrativa, figlia di un immaginario fantascientifico dal sapore letterario.

Kathryn Bigelow torna alla fantascienza con Aurora

Kathryn Bigelow, regista di Strange Days e Zero Dark Thirty dirigerà un film basato sul romanzo...

Leo Lorusso, 4/04/2022

James Cameron: tutti gli ultimi dettagli sulla saga di Avatar

James Cameron e il produttore Jon Landau hanno aggiornato lo stato dei lavori della saga e la mole di lavoro...

Leo Lorusso, 22/12/2021

Sigourney Weaver tornerà nei sequel di Avatar

Un po' per volta tornano tutti su Pandora: prima i protagonisti, poi quelli che in teoria erano passati a miglior...

Leo Lorusso, 12/06/2014