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Il suo romanzo d’esordio risale al 2003: Singularity Sky si guadagnò subito una nomination al premio Hugo. Il protagonista — che in realtà si muove nell’ombra degli eventi — è l’esponente imperscrutabile di una immaginaria civiltà postumana: il suo nome, Eschaton, allude alla fine ultima di tutte le cose, concetto di base nell’escatologia, dottrina filosofica che indaga appunto i destini dell’uomo e dell’universo. Eschaton è una creatura tanto potente quanto imprevedibile, una sorta di demiurgo generalmente pacifico, che tuttavia non esita davanti a decisioni anche piuttosto radicali come, per esempio, la dispersione dell’umanità nel cosmo. Quel che sembra certo è che il suo unico obiettivo è garantire la propria nascita perché, a quanto si deduce dagli enigmatici messaggi disseminati nell’universo a beneficio dell’uomo, Eschaton esiste come discendente dell’umanità, e quindi come entità futura in grado di influenzare in maniera “retrocausale” il passato… Eschaton rivelerà infine la propria natura come intelligenza artificiale, ma tutte le sue manovre non stanno forse a indicare come il momento della sua nascita sia procrastinabile o addirittura evitabile?
Eschaton tornerà anche in Iron Sunrise, romanzo del 2005 che si svolge come il precedente nel futuro post-Singolarità. Anche questo romanzo (di prossima pubblicazione in Italia) ottenne una nomination come miglior romanzo dell’anno al premio Hugo. Prima, nel 2004 era stata però la volta di The Atrocity Archives, nel quale le reminescenze ballardiane evocate dal titolo sembrano del tutto casuali. Si tratta di una raccolta che mette insieme due romanzi brevi ambientati nello stesso contesto: la novella omonima, originariamente pubblicata a puntate su Spectrum SF, e The Concrete Jungle (Giungla di cemento, Delos Books Odissea, 2007) vincitore nel 2005 del premio Hugo per il miglior

Al 2005 risale il capolavoro di Stross, che si è meritato la nomination come miglior romanzo ad alcuni tra i più prestigiosi premi del settore: Hugo Award, Arthur C. Clarke Award e BSFA Award. Stiamo parlando di Accelerando, che il sito canadese SfSite.com ha proclamato miglior libro di fantascienza dell’anno. Attraverso i protagonisti seguiamo dal punto di vista di una famiglia l’evolversi della società umana lungo un arco di tempo che abbraccia tre generazioni, grosso modo l’intero XXI secolo. Il romanzo si compone di nove capitoli originariamente pensati come racconti lunghi o novelle, tutte pubblicate sulla Asimov’s Science Fiction Magazine. In esse Stross indaga gli effetti prodotti sulla società umana prima dal progresso nelle nanotecnologie e poi dalla messa a punto di tecniche per l’estensione della vita. L’evoluzione dell’umanità verso costrutti cibernetici si compie attraverso la fuga da una Terra ormai condannata al collasso sociale verso una nana bruna, dove si compie l’incontro con le delegazioni commerciali di truffaldine civiltà aliena.
A detta dell’autore, l’ispirazione per questo Accelerando affonderebbe nei primi anni Novanta, quando lavorava ancora come programmatore per una società in rapido sviluppo, coinvolta nel boom informatico. Il libro è stato rilasciato on line grazie a una licenza Creative Commons 2.5 e in Italia ha inaugurato la collana Nuova Galassia di Armenia.
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