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Di un autore ancora sconosciuto in Italia, Michael D. O’Brien, arriva nelle libreria il romanzo dal titolo Il nemico (Father Elijah. An Apocalypse) primo volume della esalogia Children of the Last Days, una serie di romanzi rivolti al mondo cattolico ma che sono diventati dei best-seller in tutto il mondo.
Michael D. O’Brien è nato in Canada ad Ottawa nel 1948, è uno scrittore e pittore autodidatta con molte mostre personali al suo attivo che hanno tutte avuto un ottimo successo e dal 1976 dipinge esclusivamente soggetti religiosi. Come scrittore ha pubblicato molti saggi dedicati alla fede cristiana ed alla cultura per sette anni è stato il direttore responsabile di una rivista cattolica.
Ha pubblicato inoltre molti altri volumi su vari argomenti e anche un libro per bambini.
I temi presentati in questa esalogia risultano abbastanza simili a quelli presenti in Lord of the World, un romanzo cattolico apocalittico scritto da Robert Hugh Benson nel 1907.
Ecco un passo tratto da Il nemico: “Vide un uomo di mezza età seduto a un tavolo: L’uomo teneva lo sguardo abbassato e leggeva. Era vestito interamente di nero come un prete. Aveva un aspetto asciutto e ascetico, ma in un modo freddo e strano. Gli occhi erano intelligenti, persino attenti. Elia non sapeva dire se il visitatore fosse corrotto. Sapeva solo che era malvagio. Ma il male era di una qualità nuova per Elia”.
Dalla quarta di copertina: Infiltrarsi nella setta segreta del Presidente dell’Europa e provocare la sua conversione per evitare che diventi l’Anticristo. E’ questo l’obiettivo impossibile di padre Elia, un frate carmelitano in missione segreta per il Vaticano, ebreo convertito, sopravvissuto ai campi di concentramento nazista, già potente uomo politico del governo israeliano e da vent’anni nascosto in una clausura volontaria nel monastero del Monte di Elia. Il papa in persona e il cardinale segretario di Stato lo richiamano fuori dall’oscurità per affidargli un compito urgente e cruciale per la salvezza della cristianità intera, afflitta dalla paura e dallo smarrimento dei suoi uomini migliori. Vero romanzo apocalittico, Il Nemico racconta in modo avvincente l’eterno scontro tra Bene e Male che si consuma in uno scenario di normale attualità e si insinua lentamente e silenziosamente nella vita degli uomini. Padre Elia affronterà il Potere nelle sue manifestazioni più degradate e disumane, viaggiando dall’Europa al Medio Oriente, incontrando santi e peccatori, presidenti, ebrei, mistici, preti traditori della causa di Dio e confidando soltanto sulla propria debolezza
Il nemico di Michael D. O’ Brien (Father Elijah. An Apocalypse, 1996), traduzione di Monica Rimoldi, Edizioni San Paolo, pag, 546, euro 19,50.
2 Ho pescato per caso questo libro in biblioteca e sono rimasto sconcertato. Sono d\'accordo su alcune riflessioni riguardo ai magheggi e sotterfugi di molte persone nelle classi dirigenti, cosa riprovevole e da condannare. Questo però è l\'unico elemento a favore di questo libro! Si legge dall\'inizio alla fine del libro la coercizione morale cattolica velata dalla fantomatica libera scelta data da Dio all\'uomo. Nel libro ogni 2 pagine si ripete che la verità è quello che esce dalla bocca del papa, mentre tutti gli altri sono in errore! Si dice che chiunque la pensi diversamente compie un errore più o meno consapevole indotto da Satana a inorgoglirsi invece di prostrarsi umilmente all\'amore di Dio!! Un povero contadino cinese non convertito finirà all\'inferno perchè ha sentito dire, magari da un missionario, che a Roma c\'è un uomo che sostiene di parlare in nome di un certo Dio cristiano e non ha aperto il suo cuore alle sue parole?? QUESTO E\' QUELLO CHE IO INTENDO PER FONDAMENTALISMO RELIGIOSO! Voi direte che non ho mai aperto il mio di cuore alla parola di Dio. Io rispondo che fin\'ora ho sentito parlare solo persone più o meno presuntuose, alcune anche in buona fede, che non si pongono mai dubbi; e dubitare sempre di tutto è l\'unico modo di crescere interiormente. Dogmatismo e dubbio non possono essere conciliabili. Dal dubbio nasce il confronto, mentre dal dogmatismo solo rivalità e astio. Orribilmente pessime alcune trovate dell\'autore. Ad esempio l\'accostamento del cartellone pubblicitario pieno di feti abortiti con l\'immagine di due persone, pur dello stesso sesso, che si amano. Decisamente di cattivo gusto! Sarebbe più opportuna piuttosto una riflessione sull\'utilizzo di certi argomenti per fare pubblicità. Il capitolo sulla conversione eroica e missionaria del vecchio sadico omosessuale è decisamente e faziosamente triste. Si nota chiaramente come un cattolico fondamentalista troverà sempre una risposta a chi non la pensa come lui senza in realtà mettersi nei panni dell\'altro. Nella recensione ivi sopra si parla di irrealismo,ma la affermazione dell\'esistenza fisica e materiale del diavolo è tutt\'altro che sensata. In fine, dal punto di vista letterario, questo libro è tutto meno che un thriller: il ritmo è lento, i colpi di scena sono pochi e scontati;il finale decisamente incomprensibile e deludende. Se non fossero un politico corrotto e arrogante avrei tifato per il cattivo. Peccato, perchè si può essere uomini buoni e onesti anche senza la fede in Dio. Voto: 2.
» postato da (Snak3pit S) alle 09:15 del 08-03-2008
3 Il libro è molto bello ed intenso. Personalmente sono rimasto molto colpito dal fatto che finalmente ci sia sulla scena editoriale un libro nel quale il tema principale sia la carità e la misericordia. In quanti altri thriller infatti il "buono" cerca di salvare il "cattivo" facendogli capire che sbaglia? E la scena in cui finalmente il buono e il cattivo si scontrano a viso aperto mostra benissimo la novità di questo libro: leggetela e provate a non avere i brividi... Quanti di noi (e quanti protagonisti di film hollywoodiani) si comporterebbero come padre Elia davanti al Presidente? Il problema della verità, centrale in ogni libro che voglia affrontare la questione religiosa, viene posto in termini semplici ma mai banali. E così pure la distribuzione dei personaggi dimostra come il punto di vista cattolico dell'autore non porti a una banale divisione tra buoni e cattivi: ci sono personaggi "buoni e onesti senza la fede in Dio" (come Anna), e prelati che pur avendo una certa fede in Dio si rendono comunque responsabili di gravissime azioni (come il cardinal Vettore). E tutto ciò senza sacrificare nulla a quello che uno si aspetterebbe da un thriller: omicidi, depistaggi, colpi di scena... Io ho letto il libro in due giorni, cosa che non mi capitava da quando andavo al liceo (un po' di lustri fa!) Insomma, un libro consigliatissimo a chiunque abbia il cuore e la mente aperti e non soffocati dai "dogmi" moderni.
» postato da (Maurizio Tomasi) alle 16:59 del 15-08-2008
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1 La descrizione dell'uomo, della sua grandezza e delle miserie di cui è capace, la fede più forte e le cadute più dolorose...ma sopra tutto la speranza (certezza) che tutto è nelle mani del Signore.
» postato da Paolo alle 10:35 del 26-10-2007