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Lo scrittore Guido Mascagni ci narra degli avvenimenti che accadranno in Italia in un prossimo futuro con il romanzo La chiave della peste.
È una Italia con ancora problemi di tossici, borsaioli e tanta microcriminalita’ a cui si oppone una futura “milizia”, un futuro colonizzato (ma forse lo è già adesso) da un potere mediatico protervo che regna grazie ad ignoranza, superficialita’ e manipolazione esercitata attraverso la comunicazione distorta.
Il protagonista si trova ad indagare su di un delitto, un passato fatto di codici e…. una nuova peste.
Dalla quarta di copertina: Nella futuribile e multietnica pianura padana del 2030 un omicidio apparentemente come tanti, troppo facilmente etichettabile come resa dei conti tra la Milizia e la microcriminalità di tossici o borsaioli, segna l'inizio di questo giallo che vede come protagonista il professor Ulisse Evangelisti. Un CD, l'incontro di Evangelisti con una sua ex-allieva, il ritrovamento di un enigmatico messaggio registrato sul compact disk e chiamato Peste... Sono indizi di un romanzo che si dipana in un futuro possibile, in un crescendo di situazioni che vedono mischiarsi la peste di manzoniana memoria, un passato fatto di codici e frasi latine e un futuro popolato da hacker informatici.
La chiave della peste di Guido Mascagni. Alberto Perdisa Editore, collana Bologna città del giallo, pag. 370, euro 10,00.
2 «ho imparato cose sul 1600 che non avrei mai creduto, gli untori ad esempio, che esistevano davvero.»
Ehm... Vuoi dire che non hai mai letto i Promessi Sposi? ![]()
» postato da Selene Verri alle 10:07 del 15-03-2006
3 che bello! Sono stata promossa a Gizmo! ![]()
» postato da Selene Verri alle 10:10 del 15-03-2006
4 «che bello! Sono stata promossa a Gizmo!»
...i promessi sposi sono utili anche in campo mediatico... ![]()
» postato da Zakalwe alle 10:33 del 15-03-2006
5 Non ho letto questo libro ma l'idea del salto fra periodi storici che nell'intreccio si concatenano non è poi così originale.
Tanto per dirne una Evangelisti, lo scrittore di SF italiano più famoso, ne fa quasi il suo marchio di fabbrica nel ciclo dell'Inquisitore.
Ma a parte questo, come è scritto? Cosa colpisce di più?
Dove lo si può trovare? Io non l'ho mai visto in libreria.
Non è che si trova solo in Padania?
» postato da Eymerich73 alle 09:39 del 17-03-2006
6 « Ho letto il libro in due serate con notevole spasso e ho imparato cose sul 1600 che non avrei mai creduto, gli untori ad esempio, che esistevano davvero, e quel che è capitato a Modena dove si svolge l'azione. » Mhmmm, Gli untori esistevano davvero. Non dico che non possa essere vero, nel senso che si credessero tali, ma non penso proprio che qualcuno andasse in giro a spiattellare sui muri il virus della peste, visto che non sapevano nulla di come funzionasse la pandemia.
» postato da kipple-kremo alle 15:22 del 17-03-2006
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1 Se volete divertirvi imparando una quantità di cose strampalate ma interessanti e profonde questo è un GRAN libro. Nessun vero giallo, nessuna autentica fantascienza, ma ironia pura su quel che capita GIA' ADESSO, solo amplificato per far riflettere in un futuro possibile. Io non conoscevo questo Guido Mascagni e non so cosa altro ha scritto, ma spero che faccia presto il bis agli stessi livelli, che sono più che buoni. Ho letto il libro in due serate con notevole spasso e ho imparato cose sul 1600 che non avrei mai creduto, gli untori ad esempio, che esistevano davvero, e quel che è capitato a Modena dove si svolge l'azione. Mascagni usa uno stile strano su due livelli, uno futuribile e pieno di modi di dire, scrive come si parla nei bar, per la strada e uno più "alto" per la parte più storica, nel Seicento, che non è davvero niente male. E' come leggere due libri, si salta da qua a là ed è molto piacevole. Lo consiglio a tutti, se non altro come una ventata di aria fresca in questo scenario un po' barboso.
» postato da claudio santandrea alle 00:12 del 15-03-2006