Un flusso di dati a fior di pelle

Da uno studio del gigante nipponico delle telecomunicazioni NTT, ecco l’alba di una nuova tecnologia che sfrutta il corpo umano come canale per le informazioni: sta nascendo la Human Area Network.

Trasferire dati attraverso un semplice tocco delle dita permetterebbe di scambiare biglietti da visita con una stretta di mano o messaggi d’amore con una carezza. Scenario da fantascienza? Dal prossimo anno, forse, non più. La NTT, uno dei leader mondiali nelle telecomunicazioni, ha infatti messo a punto la tecnologia RedTacton, che presto permetterà di scambiare informazioni con altre persone o apparecchiature elettroniche semplicemente sfruttando il debole campo elettrico del corpo umano.

 

 

 

La conduttività dei nostri tessuti sarà così utilizzata per trasferire dati ad alta velocità, a cortissimo raggio. Per spostare file dal cellulare al PC non si dovrà più ricorrere alla tecnologia Bluetooth esplosa negli ultimi anni, ma basterà fare da ponte tra i due dispositivi, entrando con il nostro corpo a far parte della rete di comunicazione: creando, in questo modo, una Human Area Network (in sigla Han). Il canale di trasmissione si instaura nel momento in cui una parte del corpo umano entra nel raggio d’azione dei trasduttori RedTacton: i campi elettrici corporei vengono “catturati” dal dispositivo, all’interno del quale vanno a stimolare un cristallo ottico. Un raggio laser legge le oscillazioni del cristallo e un circuito di codifica le converte in segnali elettrici. A questo punto i dati possono essere trasferiti a qualsiasi altro essere umano o dispositivo provvisto di un opportuno ricevitore RedTacton.

 

 

 

A oggi i sensori dei ricetrasmettitori garantiscono una velocità di trasmissione massima pari a 2 MB al secondo, ma per un impiego efficiente richiedono un posizionamento a non più di 20 centimetri dall’epidermide. Possono quindi essere inseriti comodamente negli abiti, ma anche sotto pelle o sugli oggetti di uso più comune. In pratica, per scambiare dati sarà sufficiente un qualsiasi contatto fisico: un adeguato software antivirus diventerà, a quel punto, un’esigenza prioritaria per chiunque voglia conservarsi — sia psichicamente che fisicamente — in perfetta salute.

Autore: Giovanni De Matteo - Data: 9 gennaio 2006 - Fonte: Corriere.it

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