Alien, Predator e Raoul Bova in vetta al box office USA

E' tutto un rincorrersi di mostri più o meno fantascientifici (del nuovo Esorcista parleremo a parte) al vertice del box office americano. I critici non si entusiasmano ma il pubblico accorre numeroso.

C'è un visitatore inaspettato, e non particolarmente gradito, per Raoul Bova

Lo scorso agosto il successo nei cinema americani del mistohorror Freddy vs. Jason aveva sorpreso molti ed aveva costituito un segnale positivo in vista del crossover Alien Vs. Predator, allora in procinto di iniziare le riprese. Il film è adesso sbarcato nei cinema americani ed è andato sorprendente bene, incassando nel suo primo week end 38 milioni di dollari ed aggiungendone nel secondo altri 12,5. Un debutto di molto superiore agli incassi di ogni film della serie Alien o Predator che certamente avrà fatto piacere a Raoul Bova, che nel film interpreta il ruolo di un archeologo italiano, De Rosa. L'attore parla della sua esperienza sul set in un'intervista pubblicata sul numero 44 della rivista di fantascienza Robot, appena uscito. Se il successo del film questo dimostra che il genere è ancora vivo e vegeto c'è da registrare il pollice tendente al verso dei critici cinematografici, a cui il titolo non è stato mostrato in anteprima dalla distribuzione (Fox) che forse si aspettava un loro responso ancor più negativo di quello che è poi arrivato. P. Howell sul Toronto Star lo descrive "più come un'opportunità persa che non un totale fallimento." Sul New York Times D. Kehr scrive che "il film si rivela essere neanche peggio della maggioranza dei film d'azione che escono d'estate ed ha anche alcune solide qualità formali grazie alla regia di Paul W.S. Anderson" (Punto di non ritorno, Resident Evil) e B. Westbrook dell'Houston Chronicles aggiunge che "i fan di ogni tipo di mostro avranno molto da godere." T. Burr del Boston Globe ci informa che trattasi di uno "schlockfest che potrebbe piacere più agli spettatori causali che non ai fan più devoti, visto che il regista e sceneggiatore Anderson rompe i ponti con la mitologia già consolidata di entrambe le serie ogni volta che sente di doverlo fare. Come se importasse." Altri commenti comunque sono più negativi e più di un recensore ha ironizzato sulla frase di lancio del film che recita: Chiunque vinca, noi perdiamo. "Ogni membro della razza umana che compra un biglietto per Alien vs. Predator finisce col perderci", scrive caustico D. Germain dell'AP e G. Dowell del Dallas Morning News condanna senza appello sostenendo che si tratta di "insipido cinema a cui manca ogni originalità". Stando al consuntivo del sito specialistico Rotten Tomatoes le recensioni positive non superano il 22% del totale, con un voto medio di 4.2/10; più magnanimi invece i votanti dell'Internet Movie Database che danno al film un voto medio che comunque non raggiunge la sufficienza, fermandosi a 5.4/10.

Autore: Roberto Taddeucci - Data: 30 agosto 2004

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