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L'età dei miracoli

Cosa accadrebbe all’umanità se la rotazione della Terra iniziasse progressivamente a rallentare? L'evento catastrofico è narrato da Julia, una ragazzina di undici anni.

Con il romanzo L’età dei miracoli (The Age of Miracles, 2012) fa il suo esordio nel campo della narrativa la giovane editor Karen Thompson Walker. La sua ipotesi suggestiva e che nel campo della narrativa di fantascienza forse non è stata mai (mai dire mai!) presa in considerazione è molto semplice: improvvisamente la rotazione del nostro pianeta inizia a rallentare, all’inizio nessuno si accorge di questo fenomeno, ma dopo poco tempo l’allarme viene lanciato dagli scienziati. L’umanità viene presa dal panico con comportamenti assurdi, tentativi di fuga verso il nulla e molto altro.

 

Indubbiamente l'uomo, gli animali e le piante subiranno effetti dovuti all'allungarsi sia dei giorni che delle notti, venendo a disturbare quello che è conosciuto come il "ciclo circadiano". I ritmi circadiani sono importanti per determinare i modelli di sonno e veglia di tutti gli animali, inclusi gli esseri umani. Vi sono chiari modelli dell'attività cerebrale, di produzione di ormoni, di rigenerazione cellulare e altre attività biologiche collegate a questo ciclo giornaliero.

 

Gli avvenimenti sono narrati dalla candida voce di Julia, una ragazzina di undici anni che proprio in quel momento si sta affacciando alla vita diventando adolescente con tutti i cambiamenti che questo comporta. Il rallentamento progessivo continua, si vive interi giorni immersi nella luce solare, per poi passare a notti lunghissime. Cambierà la forza di gravità, ci saranno tempeste solari, moria di piante e di animali, ma anche l’uomo subirà pesanti conseguenze, avviandosi forse verso l’estinzione...

Un brano dal testo

La gente aveva udito le ultime notizie e se ne voleva andare, intere famiglie erano stipate in piccoli camper e si accingevano ad attraversare i confini dello stato. Scappavano in tutte le direzioni, come animali colti di sorpresa da un lampo di luce. Ma ovviamente non esisteva nessun luogo sulla Terra dove rifugiarsi. Mi sembra adesso che il rallentamento avesse innescato anche alcuni cambiamenti meno evidenti all'inizio, ma più profondi. Alterò certe traiettorie meno percettibili: i percorsi delle amicizie, per esempio, i sentieri verso l'amore, e lontano da esso.

Non è mai ciò di cui ti preoccupi che alla fine accade. Le vere catastrofi sono sempre altre, quelle che non immaginiamo, per cui non siamo preparati, quelle sconosciute.

L'autrice

Karen Thompson Walker è nata e cresciuta a San Diego. Si è laureata alla Columbia University e ha lavorato come editor nella casa editrice americana Simon&Schuster. Ha scritto questo romanzo la mattina, prima di andare al lavoro.

La quarta di copertina

È un sabato mattina quando gli esperti comunicano al mondo la notizia: la Terra ha iniziato a girare più lentamente. I giorni e le notti si allungano, prima di pochi minuti, poi di ore. Nessuno sa perché, nessuno sa come comportarsi. E nessuno intuisce quale catastrofe si sta preparando dietro questo inspiegabile mutamento. Julia è appena una ragazzina quando questo succede. Intorno a lei tutto cambia rapidamente: le leggi della gravità non sono più le stesse, gli uccelli smettono di volare, le balene spiaggiano, bruciano i raccolti. Compare una nuova malattia chiamata "sindrome da rallentamento". Ma alla catastrofe che sta colpendo il pianeta si aggiungono in lei i turbamenti dell'adolescenza.

Mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire l'ora dell'orologio e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca la sua strada, il suo futuro, se stessa, vuole la sua vita, nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei genitori, nonostante la solitudine, e il primo amore. Intanto il rallentamento, inesorabile, continua...

 

Karen Thompson Walker, L’età dei miracoli (The Age of Miracles, 2012)

Traduzione Silvia Stramenga

Mondadori, collana Scrittori Italiani e Stranieri, pagg. 270, euro 18,50

Autore: Pino Cottogni - Data: 10 ottobre 2012 - Fonte: Mondadori

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Commenti

1 Beh, su History Channel, non ricordo se alla fine del 2011 o l'inizio del 2012, diedero una serie dedicata alle catastrofi da estinzione, e la prima fu un'interessante e credibile ricostruzione di cosa sarebbe successo se la terra (è un assurdo, beninteso) avesse rallentato fino a fermarsi, nel giro di un anno. Immagino abbia ispirato il romanzo... Comunque, nella situazione suddetta, altro che Maya... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 00:29 del 10-10-2012

2 Un immagine vale mille parole: http://www.esri.com/news/arcuser/0610/graphics/nospin_9-lg.jpg Si tratta della ricostruzione fatta dall'ESRI riguardo come cambierebbe la distribuzione delle acque sul pianeta se la terra smettesse di ruotare su se stessa. http://www.esri.com/news/arcuser/0610/nospin.html Sulle zone più vicine all'equatore la forza di gravità percepita è leggermente inferiore a causa dell'accelerazione centrifuga dovuta alla rotazione terrestre. Se questa venisse a mancare ci sarebbe una massicia ridistribuzione delle acque, con incremento del livello del mare man mano che ci si allontana dall'equatore (e con una cintura di terra ferma tra i due tropici) Notare sulla mappa che fine farebbero nordamerica, europa, ecc. ecc.

» postato da L.MCH alle 03:22 del 10-10-2012

3 La serie di History la ricordo, ma non era il massimo come plausibilità. A parte la redistribusione delle terre emerse le condizioni di caldo e freddo estremi renderebbero la Terra inabitabile alla svelta. Si potrebbe immaginare tribù di sopravvissuti che seguono il sempre più lento spostarsi della zona crepucolare, ovviamente un romanzo non deve essere necessariamente rigoroso dal punto di vista scientifico per essere piacevole.

» postato da Anacho alle 07:58 del 10-10-2012

4 Ma da quand'è che la fantascienza è diventata proprietà privata di bambini e neo-adolescenti? :roll:

» postato da Requiem Solitario alle 09:21 del 10-10-2012

5 Scusate, ma € 18,50 per un romanzo (e poi di sole 270 pag) non è tanto ?!

» postato da senji alle 09:22 del 10-10-2012

6 è tantissimo, come possano pretendere un tale sacrificio economico è un mistero. Per questo non leggo più novità, ho scaffali che traboccano, classici, saggi, edizione economiche, per non parlare degli e-book. Oggi si può leggere a costo zero, o comunque spendendo con oculatezza, e questi ancora ci provano. Senza vergogna.

» postato da (Robby ) alle 11:00 del 10-10-2012

7 Beh, ma la Terra sta in effetti rallentando, solo poco poco poco. Nella realtà, gli astronomi si accrogerebbero immediatamente della cosa, dato che tutti i puntamenti sarebbero sballati. Pure con i satelliti geostazionari, immagino, andrebbe tutto a bagasce. Nella realtà, un rallentamento serio sarebbe immediatamente conosciuto.

» postato da Muhammed el Tobanis alle 12:13 del 10-10-2012

8 «è tantissimo, come possano pretendere un tale sacrificio economico è un mistero. Per questo non leggo più novità, ho scaffali che traboccano, classici, saggi, edizione economiche, per non parlare degli e-book. Oggi si può leggere a costo zero, o comunque spendendo con oculatezza, e questi ancora ci provano. Senza vergogna.» Riporto un tweet, che ha fatto il giro del mondo, di tale Robert Swartwood, scrittore americano: "A barista spends 3 minutes making you a $6 cup of coffee, you tip her. A writer spends a year writing a book, you complain $4.99 is too high." E il commento al tweet nel suo blog: http://www.robertswartwood.com/insights/i-have-created-a-monster/

» postato da Sergio Donato alle 12:54 del 10-10-2012

9 A parte che 6 sacchi per un caffè mi sembra un po' esagerato, il paragone è alquanto improprio :roll:

» postato da Requiem Solitario alle 13:43 del 10-10-2012

10 Leggi quello che ha scritto nel blog.

» postato da Sergio Donato alle 13:48 del 10-10-2012

11 Tenendo come base 6 dollari per 3 minuti, il costo del libro dovrebbe dunque essere di 240.000 dollari (supponendo 2.000 ore di lavoro / anno), che lo pone un attimo fuori mercato. Il contrario porta il costo del caffè a 0 dollari, il che farebbe degli USA i maggiori consumatori mondiali e la popolazione più nervosa del pianeta (oddio, qua già ci siamo). Per la precisione, 1.000 caffè a 12 cent (complessivi, non cadauno!) Da me gira l'abbonamento 9 euro 10 caffè, più o meno uguale...

» postato da Muhammed el Tobanis alle 14:57 del 10-10-2012

12 «Tenendo come base 6 dollari per 3 minuti, il costo del libro dovrebbe dunque essere di 240.000 dollari (supponendo 2.000 ore di lavoro / anno), che lo pone un attimo fuori mercato...» Ecco perché l'esempio non regge. Resta solo un modo ironico per fermarsi a riflettere sul valore che diamo alle cose. Può essere utile. Tutto qui.

» postato da Sergio Donato alle 15:00 del 10-10-2012

13 « Riporto un tweet, che ha fatto il giro del mondo, di tale Robert Swartwood, scrittore americano: "A barista spends 3 minutes making you a $6 cup of coffee, you tip her. A writer spends a year writing a book, you complain $4.99 is too high." » Se il romanzo lo scrive solo per me, come fa il barista per il caffè, di dollari gliene do volentieri anche sette. S*

» postato da S* alle 15:39 del 10-10-2012

14 ««Tenendo come base 6 dollari per 3 minuti, il costo del libro dovrebbe dunque essere di 240.000 dollari (supponendo 2.000 ore di lavoro / anno), che lo pone un attimo fuori mercato...» Ecco perché l'esempio non regge. Resta solo un modo ironico per fermarsi a riflettere sul valore che diamo alle cose. Può essere utile. Tutto qui.» Lo so, ma se tu mi butti l'esca per andare OT, chi sono io per non abboccare con gioia? :wink:

» postato da Muhammed el Tobanis alle 16:59 del 10-10-2012

15 Il biologo di Prometheus? :D

» postato da Sergio Donato alle 17:29 del 10-10-2012

16 idea mai presa in considerazione direi di no, per esempio il romanzo di morgan perdinka aka danilo arona "malapunta" (che è un po' un crossover tra sf e horror) tra i suoi punti chiave ha questo concetto. e c'è anche in una puntata di futurama!

» postato da Piscu alle 10:03 del 11-10-2012

17 comunque vada e dovunque mi trovi col culo che ho si fermera' a mezzanotte

» postato da Giobatta65 alle 14:07 del 17-10-2012

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