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Asimov, Herbert, Heinlein, Dick, van Vogt, Clarke. Bradbury. I grandissimi dell'età d'oro della fantascienza se ne sono andati quasi tutti, uno per volta. Ci restano Pohl, Silverberg, Vance, pochi altri: ricordiamoceli prima che se ne vadano anche loro.
C'è chi sostiene che la fantascienza è morta, forse sbagliando anche se certamente non si può dire che sia in salute. Ma certo ogni volta che un nome di questa levatura se ne va non possiamo fare a meno di sentirci un po' più vecchi, un po' più poveri, un po' più residui di qualcosa che appartiene sempre più al passato.
Caro mister Ray Bradbury, devo ammettere che sebbene le tue ultime uscite politiche ti avessero reso un po' meno simpatico, io stesso ho cominciato a leggere fantascienza grazie a te e al tuo Cronache marziane, quando avevo sette o otto anni. Forse su Marte non ci andremo mai, e probabilmente i libri che tanto amavi non li vedremo bruciare ma semplicemente scomparire dimenticati da un'umanità che legge sempre meno. L'unica cosa che possiamo dire oggi sul futuro è che qualcosa di sinistro ci sta senz'altro venendo incontro. Ma ci piacerebbe che le tue storie, in una forma o nell'altra, venissero ricordate a lungo.
Lasciamo la malinconia e veniamo a qualche buona notizia, cominciando a parlare di cose nostre: innanzitutto, il successo della nostra iniziativa a favore delle vittime del terremoto:
E poi i complimenti a Francesco Verso, che con un romanzo straordinario, Livido, ha vinto il premio Odissea:
Una nuova collana di fantascienza in edicola, e quando c'è qualcosa di nuovo è una buona notizia senz'altro:
Per il cinema ci sono brutte notizie: il film più atteso dell'anno, Prometheus, delude.
Intanto Avengers si è comodamente insediato al terzo posto tra i film di maggiore incasso di tutti i tempi. Joss, stavolta hai fatto centro alla grande.
Intanto Robert Downey Jr, noto come anche Tony Stark, lavora a tappe forzate: dopo Iron Man 1, Iron Man 2, The Avengers, Game of Thrones (ah, no, quello è un altro Stark), ora Iron Man 3...
In Tv finite più o meno tutte le serie si parla di Doctor Who, che quest'anno sarà un filo in ritardo.
E chiudiamo con uno dei giochi fantahorror più apprezzati:
Buona lettura!
1 Complimenti! Veramente non banale il ricordo di Ray Bradbury.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 11:35 del 10-06-2012