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La DC comics ha annunciato oggi, dopo mesi, se non anni, di indiscrezioni, speculazioni e smentite, la pubblicazione di un nuovo progetto legato a Watchmen, la serie di Alan Moore e Dave Gibbons uscita nel 1986 che, a tutti gli effetti, ha cambiato il mondo dei comics (oltre a vincere il Premio Hugo nel 1988).
Il progetto, nel suo complesso, si chiamerà Before Watchmen.
Si tratta del prequel rispetto alla serie originale e sarà pubblicato a partire dall'estate del 2012 (non è ancora stata definita una data precisa).
Sarà composto da sette miniserie collegate tra loro:
Minutemen. 6 numeri scritti e disegnati da Darwyn Cooke
Rorshach. 4 numeri scritti da Brian Azzarello e disegnati da Lee Bermejo
Comedian. 6 numeri scritti da Brian Azzarello e disegnati da J.G. Jones
Dr. Manhattan. 4 numeri scritti da J. Michael Straczynski e disegnati da Adam Hughes
Nite Owl. 4 numeri scritti da J. Michael Straczynski e disegnati da Andy e Joe Kubert
Ozymandias. 6 numeri scritti da Len Wein e disegnati da Jae Lee
Silk Spectre. 4 numeri scritti da Darwyn Cooke e disegnati da Amanda Conner

Sarà distribuito un numero a settimana con l'aggiunta di due pagine della storia di back up intitolata Curse of the Crimson Corsair scritta da Len Wein (che era l'editor della serie originale e i disegni e i colori di John Higgns, il coloris del 1986). Il progetto si concluderà con un numero speciale Before Watchmen: Epilogue. Quindi un totale di 35 albi.
Nessun commento ufficiale da Alan Moore, che si è sganciato da qualsiasi coinvolgimento molto tempo fa, dopo essersi sempre dichiarato contrario a qualsiasi sfruttamento del concept. Il New York Times avrebeb raccolto una sua dichiarazione che recita: "completamente indecente; è la conferma che la DC dipende da idee che io ho avuto 25 anni fa... non è che abbiano fatto prequel o sequel di Moby Dick".
Nella presentazione la DC ha definito il progetto: "Tanto atteso, quanto controverso". Il via libera arriva direttamente dalla Warner, che vuole incassare il più possibile sui propri marchi.

Dave Gibbons avrebbe invece dichiarato che: "la serie originale è tutta la storia che io e Alana intendevamo narrare, capisco le ragioni della DC per questa nuova iniziativa e il desiderio di scrittori e disegnatori coinvolti di omaggiare il nostro lavoro. Possano queste aggiunte avere il successo che desiderano."
Tanto per la cronaca le aggiunte di Dan DiDio e Jim Lee, copublisher della DC sono tanto inutili quanto banali ed evitiamo di riportarle.
E adesso qualche mese di attesa e qualche mese di polemiche, elucubrazioni e riflessioni. Volendo anche di scelte "morali". Giusto comprare le nuove serie o magari giusto non comprarle?
2 E' oggettivamente inconcepibile che si facciano prequel di cose vecchie di 25 anni. Concordo al 100% con il giudizio di Alan Moore. Il mercato è arido.
» postato da (Raoul Scarazzini) alle 08:56 del 02-02-2012
3 Comprendo che pecunia non olet, ma Watchmen è una storia che non ha alcun bisogno di essere "completata". Resta la domanda finale presente nell'ultima vignetta (come è giusto che sia), non per eventuali seguiti come avviene in tutti i film che vediamo al cinema, soprattutto se ci sono supereroi di mezzo. Bah...
» postato da Johnnie.Rico alle 10:23 del 02-02-2012
4 ...da un certo punto di vista, quello non razionale, farei dei salti di gioia di un miglio...poi si accende il cervello... ![]()
» postato da Zakalwe alle 11:05 del 02-02-2012
5 «...da un certo punto di vista, quello non razionale, farei dei salti di gioia di un miglio...poi si accende il cervello...
»
35 numeri a 3.99.. perché vedrai che saranno prezzati a 3.99, fanno quasi 140 dollari!!!! più o meno 140 euro
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» postato da Otrebla alle 11:54 del 02-02-2012
6 Così senza pensarci appena saputo della notizia mi sono detto contrario anche io, poi ho letto le dichiarazioni di uno degli autori (e non certo l'ultimo arrivato...) ovvero J.M. Straczynski e, sinceramente, non ha tutti i torti riguardo all'atteggiamento che si dovrebbe avere nei confronti di questi prequel. Vi riporto il link con le dichiarazioni qui sotto, se volete dargli un'occhiata: http://www.comicus.it/news/item/51408-dr-manhattanstraczynski-e-hughes
» postato da charlie brown alle 12:14 del 02-02-2012
7 ««...da un certo punto di vista, quello non razionale, farei dei salti di gioia di un miglio...poi si accende il cervello...
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35 numeri a 3.99.. perché vedrai che saranno prezzati a 3.99, fanno quasi 140 dollari!!!! più o meno 140 euro
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140 dollari sono più o meno 100 euro, non 140, a meno che non ci includi tasse o spedizioni.
S*
» postato da S* alle 12:26 del 02-02-2012
8 «««...da un certo punto di vista, quello non razionale, farei dei salti di gioia di un miglio...poi si accende il cervello...
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35 numeri a 3.99.. perché vedrai che saranno prezzati a 3.99, fanno quasi 140 dollari!!!! più o meno 140 euro
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140 dollari sono più o meno 100 euro, non 140, a meno che non ci includi tasse o spedizioni.
S*»
mi riferisco al prezzo in negozio a Milano... più o meno 1 dollaro in copertina viene a costare 1 euro
» postato da Otrebla alle 12:46 del 02-02-2012
10 « Così senza pensarci appena saputo della notizia mi sono detto contrario anche io, poi ho letto le dichiarazioni di uno degli autori (e non certo l'ultimo arrivato...) ovvero J.M. Straczynski e, sinceramente, non ha tutti i torti riguardo all'atteggiamento che si dovrebbe avere nei confronti di questi prequel. Vi riporto il link con le dichiarazioni qui sotto, se volete dargli un'occhiata: http://www.comicus.it/news/item/51408-dr-manhattanstraczynski-e-hughes» lo pagano per farlo e potrà inserire il suo nome nella storia di watchmen... mica dirà cose contrarie così come non avrà detto di no quando glielo hanno proposto il gossip dice che l'unico di cui si parlava come coinvolgimento e poi non si è concretizzato sia Kevin Smith, ma non è detto che abbia rifiutato questo non per dire che watchmen debba essere considerato sacro... però poi è inutile che ci lamentiamo di prequel, sequel etc... poi ti garantisco che se mi dessero da scrivere, che ne so, il prequel di 2001 ti saprei riempire pagine e pagine di ottime giustificazioni
» postato da Otrebla alle 12:59 del 02-02-2012
11 «« Così senza pensarci appena saputo della notizia mi sono detto contrario anche io, poi ho letto le dichiarazioni di uno degli autori (e non certo l'ultimo arrivato...) ovvero J.M. Straczynski e, sinceramente, non ha tutti i torti riguardo all'atteggiamento che si dovrebbe avere nei confronti di questi prequel. Vi riporto il link con le dichiarazioni qui sotto, se volete dargli un'occhiata: http://www.comicus.it/news/item/51408-dr-manhattanstraczynski-e-hughes» lo pagano per farlo e potrà inserire il suo nome nella storia di watchmen... mica dirà cose contrarie così come non avrà detto di no quando glielo hanno proposto il gossip dice che l'unico di cui si parlava come coinvolgimento e poi non si è concretizzato sia Kevin Smith, ma non è detto che abbia rifiutato questo non per dire che watchmen debba essere considerato sacro... però poi è inutile che ci lamentiamo di prequel, sequel etc... poi ti garantisco che se mi dessero da scrivere, che ne so, il prequel di 2001 ti saprei riempire pagine e pagine di ottime giustificazioni» Sono d'accordo con te, ma se nel tempo avessimo considerato sacre e intoccabili le versioni di Superman, Batman, Spider-Man, X-Men, etc., etc. negli anni del loro maggiore splendore (a seconda dei casi '50, '60, '80) come vengono considerati i personaggi dell'opera di Moore oggi, penso che avremmo smesso di leggere comics americani già da un bel pezzo. Poi, non fraintendermi, anche io ho adorato Watchmen quando l'ho letto e sarò molto critico quando mi accingerò alla lettura di questi prequel, ma sinceramente non me la sento di cassarli a prescindere. Un'altra cosa: i comics sono un prodotto che serve a fare guadagnare chi li produce, che male c'è in questo? L'industria del fumetto, come qualsiasi altra industria, deve produrre profitto (se poi è legato anche alla qualità diventa un ottimo prodotto secondo me)
» postato da charlie brown alle 16:18 del 02-02-2012
12 ué, ma sta incazzatura che alan moore si porta dietro, gli passerà prima o poi, come è passata anche a napoleone o al generale custer, o non c'è proprio speranza? dico, ogni volta che lo intervistano pare che stiano chiedendo al signor scrooge che piani abbia per il natale.

» postato da jonny lexington alle 16:59 del 02-02-2012
13 «ué, ma sta incazzatura che alan moore si porta dietro, gli passerà prima o poi, come è passata anche a napoleone o al generale custer, o non c'è proprio speranza? dico, ogni volta che lo intervistano pare che stiano chiedendo al signor scrooge che piani abbia per il natale.
»
è vero, Alan Moore è simpatico quanto una spinta dalle scale...la sua simpatia e giovialità sono inversamente proporzionali alla sua bravura di sceneggiatore e scrittore!
» postato da charlie brown alle 17:50 del 02-02-2012
14 la chiave è nella frase verso la fine dell'articolo: "... Il via libera arriva direttamente dalla Warner, che vuole incassare il più possibile sui propri marchi." quando mai società a scopo di lucro hanno avuto il rispetto necessario a sopire idee sbagliate quanto remunerative? per carità, magari potranno anche essere idee valide, ma il puzzo di commercialata si sente fino a qua, quanto quello di successo e dollari... americani e morale... tzè...
» postato da (Marco Parodi) alle 21:01 del 02-02-2012
15 «
Sono d'accordo con te, ma se nel tempo avessimo considerato sacre e intoccabili le versioni di Superman, Batman, Spider-Man, X-Men, etc., etc. negli anni del loro maggiore splendore (a seconda dei casi '50, '60, '80) come vengono considerati i personaggi dell'opera di Moore oggi, penso che avremmo smesso di leggere comics americani già da un bel pezzo.
Poi, non fraintendermi, anche io ho adorato Watchmen quando l'ho letto e sarò molto critico quando mi accingerò alla lettura di questi prequel, ma sinceramente non me la sento di cassarli a prescindere.
Un'altra cosa: i comics sono un prodotto che serve a fare guadagnare chi li produce, che male c'è in questo? L'industria del fumetto, come qualsiasi altra industria, deve produrre profitto (se poi è legato anche alla qualità diventa un ottimo prodotto secondo me)»
Guarda, io amo gli eroi della DC e sono d'accordo che è una industria e che sono lì per guadagnare...
e non è che consideri intoccabile una serie, perché è vero che l'appassionato vuole di più...
ma altri autori hanno saputo creare qualcosa e poi sforzarsi di creare altro, lasciando alla DC il creare serie limitrofe senza inflazionare l'originale; Sandman ne è un esempio,
però Watchmen erano 12 albi... io avrei capito una nuova serie delle stesse dimensioni o una graphic novel... così è 3 volte tanto l'originale nella speranza/certezza che lo si compri...
anzi, mi meraviglio che non abbiano fatto Anno Watchmen di 52 numeri settimanali ![]()
» postato da Otrebla alle 21:46 del 02-02-2012
17 Concordo sui rischi di "stravolgimento narrativo", però non chiudiamo subito la porta, potrebbero anche rivelarsi opere di pregevole fattura...
» postato da anima alle 07:54 del 03-02-2012
18 «anzi, mi meraviglio che non abbiano fatto Anno Watchmen di 52 numeri settimanali
»
E tu aspetta, vedrai che arriva quello e anche il Watchmen Reboot.... ![]()
» postato da charlie brown alle 09:35 del 03-02-2012
19 Gonna catch'em all! Magari faranno anche un buon lavoro, ma potevano fare anche un buon lavoro su qualche nuova IP. Vorrei sapere che ne penserebbe stracchino (che stimo) se qualcuno si mettesse a scrivere un prequel/sequel di midnight nation...
» postato da (Superpippo ) alle 13:51 del 03-02-2012
20 «per carità, magari potranno anche essere idee valide, ma il puzzo di commercialata si sente fino a qua, quanto quello di successo e dollari... americani e morale... tzè...» oh ecco bene, mancava proprio il luogo comune sugli americani, va. http://i2.photobucket.com/albums/y26/slowpulse/smileys/buuu.gif qui da noi invece fan tutti solo opere di bene? la bonelli i fumetti li centellina? la panini mette solo sul mercato il meglio del meglio del meglio?
» postato da jonny lexington alle 17:11 del 03-02-2012
21 «americani e morale... tzè...» La "morale" lasciamola alle cose serie, va. Qui si sta parlando di pubblicare una serie a fumetti. I fumetti sono cose che vengono pubblicate per fare soldi, non sono breviari religiosi. Rimettiamo le cose nel loro ordine corretto. S*
» postato da S* alle 19:04 del 03-02-2012
22 «
La "morale" lasciamola alle cose serie, va. Qui si sta parlando di pubblicare una serie a fumetti. I fumetti sono cose che vengono pubblicate per fare soldi, non sono breviari religiosi. Rimettiamo le cose nel loro ordine corretto.
S*»
Giustissimo, come e' anche giusto dire che non si possono accusare gli americani di essere ipocriti e sfruttatori di idee altrui e poi tollerare il Dylan Dog del declino.
Detto questo, Watchmen non solo rappresenta un momento molto particolare del fumetto internazionale (americano in particolare, la sua lettura si accompagna a Born Again e Il ritorno del cavaliere oscuro di Miller, Sandman di Gaiman e Swamp Thing sempre di Mooe: De Matteis, Ann Nocenti, Grant Morrison e compagnia cantando sono figli di quel momento) ma anche il fumetto "dello scandalo" il punto di rottura di Moore con le Major.
Motivo?
Lo sfruttamento delle idee e dei personaggi degli autori di fumetti da parte delle case editrici.
Moore all' apice del suo successo fa le valigie e si sposta su svariate etichette indipendenti con le quali, saltando da una all' altra, pubblica i vari From Hell, V for Vendetta ecc ecc.
Niente falsi moralismi, certamente e ci mancherebbe, ma certamente un taboo che viene sfatato: toccare proprio quel fumetto vuol dire sfidare il giudizio dei lettori piu' esperti.
Per altro a guidare la DC ed a prendere la decisione fatidica e' Jim Lee: Jim Lee se ne era andato dalla Marvel insieme agli altri fondatori della Image proprio sfidando Marvel e Dc a seguito del ripetersi della polemica sui diritti su personaggi e storie (e la Image prima e la Wildstorm, ovvero proprio la sotto compagnia di Lee, dopo pubblichera' negli anni alcune storie di Moore oltre a tutta l' etichetta ABC Comics del nostro).
Il cerchio si chiude e non precisamente nella piu' edificante delle maniere, credo che quanto meno questo sia incontestabile.
Infine, diciamola tutta, e' di Alan Moore che stiamo parlando: non precisamente un qualunque scrittore di fumetti.
Sara' pure pretenzioso, talvolta, ma con From Hell, V for Vendetta, Promethea, Swamp Thing, Killing Joke, Watchmen e mille altri fumetti e' stato capace di scrivere storie straordinarie ed affascinanti, a tratti rivoluzionari e fruibili anche da chi non e' avezzo alla lettura di fumetti.
Non breviari religiosi, anche se non raramente vengono trattati come tali (ed e' male, tanto per parlare chiaro), ma certamente non mero intrattenimento.
Insomma un prequel non autorizzato di Watchmen ha lo stesso peso di un eventuale ritorno di Bret "the Hitman" Hart in WWE dopo i fattacci dello screwjob di Montreal.
Ah, gia'...
Ed oltretutto non la capirete... ![]()
» postato da Davide Siccardi alle 20:10 del 03-02-2012
23 «Niente falsi moralismi, certamente e ci mancherebbe, ma certamente un taboo che viene sfatato: toccare proprio quel fumetto vuol dire sfidare il giudizio dei lettori piu' esperti.» ma sarà forse anche per quello che dietro ci hanno messo autori affermati come brian azzarello, e soprattutto che fanno un prequel - il che pone limitazioni a potenziali stravolgimenti. poi io dico che seppure stiamo parlando di un fumetto importantissimo, non si tratta comunque mica di riscrivere il corano, cribbio: tutto questo panico esposto da vari fan non lo capisco. che è poi lo stesso panico antecedente alla realizzazione del film "watchmen", che invece poi si è rivelato essere un'opera rispettosa.
» postato da jonny lexington alle 17:26 del 07-02-2012
24 « poi io dico che seppure stiamo parlando di un fumetto importantissimo, non si tratta comunque mica di riscrivere il corano, cribbio: tutto questo panico esposto da vari fan non lo capisco. che è poi lo stesso panico antecedente alla realizzazione del film "watchmen", che invece poi si è rivelato essere un'opera rispettosa.» Piu' che paura per la qualita' e l' integrazione con la continuity precedente delle nuove storie, e' sdegno per la mancanza di rispetto nei confronti delle decisioni degli autori che hanno dato vita alla storia originale. Come se non bastasse Watchmen e' il fumetto che ha portato Moore a lasciare le major del fumetto americano proprio per questioni legate al controllo sulle storie ed i personaggi. Comunque lo sdegno che si confondera' con la curiosita': come fai notare gli autori coinvolti sono di primo piano (anche se sinceramente Azzarello l'ho sempre trovato molto sopravvalutato), alla fine saranno buone storie e venderanno molto.
» postato da Davide Siccardi alle 20:10 del 07-02-2012
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1 Se vale o meno, lo scopriremo solo leggendo.
» postato da 7di9 alle 00:11 del 02-02-2012