Dark Eden, il romanzo che piace a Ridley Scott

Arriva in Italia il fortunato esordio di Moira Young, un romanzo post-apocalittico destinato a un pubblico young adult, i cui diritti cinematografici sono appena stati acquistati dal regista e produttore inglese.

Nella narrativa di fantascienza, sono molti i romanzi che narrano di una civiltà distrutta con pochi superstiti a causa di disastri globali sia naturali sia provocati dall’uomo e descrivono cosa accade dopo il disastro, come si riorganizza l’uomo e con quali speranze. La scrittrice canadese Moira Young ha esordito con Dark Eden (Blood Red Road, 2011) descrivendo proprio una situazione post-apocalittica e narrando le avventure di una ragazza di diciotto anni, Saba. Il romanzo è rivolto a lettori YA e negli Usa ha avuto un notevole successo, tanto che i diritti cinematografici sono stati acquistati da Ridley Scott.

 

Precisiamo che all’inizio si può trovare strano il modo di parlare di Saba e degli altri protagonisti, talvolta grammaticalmente scorretto, ma si deve tener conto che nel suo mondo molto è andato perduto. La civiltà si è involuta dopo la catastrofe. Nessuno sa leggere o scrivere e non si sa cosa siano i libri.

 

Saba vive in un mondo ormai quasi sterile, sulle rive di un lago che si sta rapidamente prosciugando. La sua famiglia è composta dall'insopportabile sorellina Emmi, dal padre che ha perso ogni voglia di vivere da quando è morta sua moglie e madre dei suoi figli, e Lugh, suo fratello gemello, che dal crollo del padre ha preso in mano le redini della famiglia. Per Saba il fratello è tutto.

 

Un giorno, durante una tempesta di sabbia, arrivano quattro cavalieri che, dopo aver ucciso il padre, rapiscono Lugh (in seguito si conoscerà il motivo). Da quel momento Saba avrà un solo pensiero: ritrovare il fratello. Per fare questo affronterà un viaggio in un mondo pericoloso, scoprendo le sue doti di combattente dura e furba. Sarà un viaggio di ricerca, ma anche di crescita. Visiterà varie piccole città e insediamenti di sopravvissuti, e conoscerà anche una banda di strani ragazzi e ragazze. Il loro capo diverrà amico di Saba e forse in seguito qualcosa di più. Per conoscere le sua successive avventure dovremo aspettare il secondo volume della Dustlands series.

 

L’autrice. Moira Young è nata in Canada dove si è laureata in Storia. È stata di volta in volta attrice, ballerina e cantante lirica, ma i suoi primi amori sono i libri e la scrittura. Attualmente vive nel Regno Unito, a Bath, con il marito.

 

La quarta di copertina. Saba ha sedici anni, tutti trascorsi a Silverlake, una terra desolata che quasi non ricorda più il lago di cui porta il nome. La civiltà così come noi la conosciamo è sparita dalla faccia della terra e solo dei relitti, dei quali si è perso l’uso e il significato, stanno a ricordare che è esistito un tempo in cui tutto era diverso. Ma va bene così per Saba, fintanto che il suo amato gemello, Lugh, è con lei. Sarà una mostruosa tempesta di sabbia e l’arrivo di quattro cavalieri a cambiarle la vita. Perché rapiscono Lugh, e a Saba non resta altra scelta che mettersi sulle tracce del fratello e riportarlo a casa. Per riuscirci dovrà superare molte prove, combattere molte battaglie e contare parecchie cicatrici. Ma quello che otterrà in cambio l’amore, l’amicizia e una nuova consapevolezza di se stessa sarà la ricompensa per la perdita dell’innocenza. 

 

Moira Young, Dark Eden (Blood Red Road, 2011)

Traduzione Loredana Serratore, Edizioni Piemme, collana Piemme Freeway, pagg. 353, euro 17,00

Autore: Pino Cottogni - Data: 30 novembre 2011

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Commenti

1 La trama è a dir poco pessima e scontata, così, ad occhio

» postato da (Luca B.) alle 17:34 del 30-11-2011

2 Dark Eden è il primo volume della serie per adolescenti post-apocalittica e distopica Dustlands. La prima cosa che dovete tener presente è che l'autrice nella versione originale ha pensato bene di creare una lingua talvolta sgrammaticalmente scorretta e imprecisa perché è sopravvissuta solo oralmente e nessuno in questo nuovo mondo sa leggere e scrivere. Come potete immaginare ha portato a delle scelte, per rendere la traduzione italiana non pesante e allo stesso tempo cercando di non allontanarsi dallo stile originale. Dunque non spaventatevi se la lingua vi sembrerà troppo "bassa", colloquiale e diretta (mancanza di virgolette per i dialoghi etc. etc.). L'importante è cominciare poi ci si fa l'abitudine e si procede senza problemi. La protagonista è Saba, una diciottenne che vive isolata in a terra arida e deserta insieme al suo gemello Lugh (con il quale ha un rapporto molto stretto), la sorellina di nove anni Emmi (della quale non le importa molto) e un padre che dalla morte della moglie non è stato più lo stesso. Il mondo poi è completamente cambiato: desertico, città abbandonate, guerriere ribelli, ladri affascinanti, vermi con gli artigli e non è finita qui... Confesso che non sono esattamente una fan dei romanzi distopici ma questo mi ha davvero coinvolto. Il punto di vista è solo quello di Saba (scritto in prima persona) pertanto il lettore prova i suoi sentimenti e vive le situazioni che la vedranno coinvolta. E' una ragazza testarda, impulsiva, è convinta di essere brutta e che senza il suo gemello Lugh è perduta. Le cose cambieranno quando Lugh verrà rapito e lei sarà costretta a prendere in mano le redini della situazione. A quel punto avrà finalmente una reale percezione del suo valore e accade tutto in modo graduale e realistico. Una ragazza determinata e che non si piegherà nonostante tutto quello che vivrà. Naturalmente non può mancare il risvolto romantico (anche se resta un aspetto marginale per ora) e qui entra in scena Jack, il ragazzo dallo sguardo magnetico, affascinante, ladro e arrogante. Il loro rapporto non sarà dei più tranquilli. Per quanto riguarda le cause per le quali il mondo è cambiato in quel modo in questo volume non è dato sapere (speriamo nel prossimo perché sono curiosa). Buon ritmo, personaggi interessanti e non mi meraviglio se Ridley Scott ne ha acquisiti i diritti cinematografici perché si presterebbe benissimo allo scopo. Le uniche pecche: avrei approfondito con qualche emozione in più le due morti finali e ammorbidito il passaggio da una scena all'altra in alcuni punti. Per il resto, ve lo consiglio perché ne vale la pena.

» postato da (Lady Aileen) alle 21:25 del 05-01-2012

3 Credo che il genere Young Adult sia uno di quelli più bistrattati in assoluto da chi "Adult" lo è diventato già da un po'. Ma la colpa non è di nessuno, è un effetto mentale secondario del processo di crescita. Gli adolescenti sostanzialmente si fanno un sacco di problemi, di complessi, di incertezze, salvo poi scoprire quando l'adolescenza è passata che tutti questi problemi si sono risolti da soli, e che le incertezze hanno lasciato spazio ad altre ben più grandi. Quindi l'adulto pensando a sè stesso adolescente si dice "ma quanto scemo sono stato, ma quanti viaggi mentali mi facevo, quando bastava vivere la vita in tranquillità...", insomma tende a rinnegarsi, bollando quel periodo e tutto il contorno come "da dimenticare". Il libro in questione me l'ha anche consigliato un'amica (più giovane), ma credo che passerò questo invito...

» postato da Requiem alle 10:19 del 09-01-2012

4 Io ho letto Dark Eden e mio parere e un libro molto bello,capace di trasmetterti tutto cio che Saba (la protagonista) pensa.Secondo me l'autrice è riuscita pienamente nel suo scopo e ve lo consiglio vivamente.

» postato da (hunger games) alle 17:29 del 17-02-2012

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