Jose Padilha: il mio Robocop sarà diverso

Il regista scelto per il rilancio del film di culto dichiara che la nuova versione rifletterà una visione del tutto personale del mito di Robocop.

Vivo o morto, tu verrai con me ingrandisci

Per il regista Jose Padilha, l'aver accettato di prendere il timone del nuovo e scintillante Robocop ha significato principalmente una cosa: tutte le interviste vertono solo su questo argomento. In questo caso, l'occasione è stata il lancio americano di Tropa de elite 2, diventato in inglese Elite squad: the enemy within. Doveva essere un'intervista dedicata al film in uscita, ma Superherohype ha rapidamente cambiato argomento, anche perché in fondo il mondo popolato di poliziotti e politici corrotti che fa da scenario a Elite Squad ben si sposa con la Detroit marcia fino al midollo in cui si muove Alex Murphy.

 

"Il primo film era fantastico," ha detto Padilha. "Ma anche se non ci fosse stato il film, il concetto stesso di Robocop è brillante, per due motivi: il primo è la forte critica sociale, il secondo è che pone la domanda quando perdi la tua umanità? Qui accade con la sostituzione delle parti del corpo umano con parti meccaniche: è uno spunto molto intelligente, perché sta succedendo davvero anche ai giorni nostri!".

 

Ma come intende raccontare la storia, visto che non vuole seguire le orme di Verhoeven e ha abbandonato la sceneggiatura scritta recentemente da Darren Aronofsky? "Ho il mio punto di vista sulla storia e posso dirvi questo: nel primo film, quando Murphy viene colpito, vedi solo brevi scene ambientate all'ospedale e poi staccano su di lui diventato Robocop". I suoi piani sono diversi: "Il mio film approfondirà la narrazione tra queste due scene. Come crei Robocop? Come fai a trasformare lentamente un uomo in un robot? Come togli l'umanità a una persona e la sostituisci con la programmazione di un computer? In che modo questo condiziona l'individuo?".

 

E per quanto riguarda la domanda se il suo stile di regia, molto improntato allo stile documentaristico e alla macchina a mano, troverà spazio in Robocop, risponde: "Hey, mi hanno dato il lavoro, quindi lo farò a modo mio. Nel bene e nel male, lo girerò come faccio di solito". Infine, non pensa di utilizzare l'attore con cui ha già lavorato nei film precedenti, Wagner Maura: "Abbiamo bisogno di un Robocop americano, del resto Alex Murphy è un personaggio americano".

 

Le riprese del fim sono previste indicativamente all'inizio del 2012, vi terremo aggiornati sul futuro delle forze di polizia di Detroit.

Autore: Leo Lorusso - Data: 14 novembre 2011 - Fonte: www.superherohype.com

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