Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Chi ci segue conosce la nostra battaglia per un libro elettronico senza lucchetti e limitazioni d'uso per l'acquirente. Purtroppo oggi in Italia quasi tutti i grossi editori (Mondadori, Rizzoli, Feltrinelli, Gruppo GEMS) segue la strategia peggiore per far crescere questo mercato: prezzi alti e libri lucchettati con criptazione DRM. Alcuni editori medio-piccoli si sono accodati sulla stessa strada, ma molti hanno seguito vie diverse.
Tra questi ci fa particolarmente piacere trovarne uno molto importante nel mondo della fantascienza: Fanucci. Che proprio questo mese esordisce, insieme alla controllata Leggereditore, nel mercato ebook con 50 titoli, diversi dei quali sono di fantascienza o fantastici.
La scelta di Fanucci è analoga a quella di Delos Books: libri senza criptazione DRM, ma con il cosiddetto "social DRM" (ovvero, molto semplicemente, nel libro viene scritto da chi è stato acquistato, ma il file resta leggibile su qualunque dispositivo e liberamente convertibile in altri formati). E prezzi bassi: 5 euro secchi a titolo, e questa è l'unica vera strategia per combattere la pirateria. Perché chi vuole piratare non si ferma di certo davanti a un DRM — che all'utente comune crea notevoli fastidi, ma che il pirata con un minimo di esperienza rimuove in due secondi. Mentre la maggior parte degli utenti tra la fatica di andarsi a cercare una copia gratuita nel circuiti pirati e spendere solo 5 euro e avere una copia legale più spesso sceglie la seconda strada.
Sono cinque i titoli di Philip K. Dick già disponibili dal 1 agosto: Le tre simmate di Palmer Eldritch, Ubik, La svastica sul sole, Un oscuro scrutare e Ma gli androidi sognano pecore elettriche? (ovvero, per chi non lo ricordasse, il libro da cui è stato tratto Blade Runner). Sono una trentina in tutto i libri Fanucci già disponibili (un'altra ventina sono di Leggereditore, la casa editrice romance controllata dalla Fanucci): tra gli altri i dieci volumi del ciclo della Spada della verità di Terry Goodkind, dai quali è stata tratta la serie tv Legend of the Seeker.
I libri per il momento sono acquistabili solo sul sito www.fanucci.it, ma è plausibile che tra non molto arriveranno nelle maggiori librerie online.
2 Bene. Bene. Bene. Ottimo.
» postato da Sergio Donato alle 11:45 del 03-08-2011
3 Si, ottima iniziativa. Vorrei aggiungere però un parere del tutto personale: giusto e comprensibile che una casa editrice inserisca titoli recenti e "di moda" ma sarebbe cosa graditissima/utilissima che fossero resi disponibili titoli + vecchi e + "rari". Considerando anche la storia della Fanucci, tanto legata alla SF, ci sarebbero decine e decine di autori che potrebbero essere "ristampati" in ebook e così (forse) riportati a nuova vita dopo anni ed anni di +o- oblio. Potrei fare molti esempi, ed ovviamente legati agli autori che più mi piacciono, ma lo trovo superfluo.... tanto credo che ci siamo capiti.
» postato da senji alle 09:35 del 04-08-2011
4 «Si, ottima iniziativa. Vorrei aggiungere però un parere del tutto personale: giusto e comprensibile che una casa editrice inserisca titoli recenti e "di moda" ma sarebbe cosa graditissima/utilissima che fossero resi disponibili titoli + vecchi e + "rari". Considerando anche la storia della Fanucci, tanto legata alla SF, ci sarebbero decine e decine di autori che potrebbero essere "ristampati" in ebook e così (forse) riportati a nuova vita dopo anni ed anni di +o- oblio. Potrei fare molti esempi, ed ovviamente legati agli autori che più mi piacciono, ma lo trovo superfluo.... tanto credo che ci siamo capiti.» È vero che sarebbe bello, ma è implausibile per vari motivi: 1) non ci sono i diritti. Andrebbero rinegoziati tutti i contratti, e tra l'altro molti di quegli autori sono gestiti da Santachiara che notoriamente aborrisce gli ebook. 2) su quelli usciti da più di venti /venticinque anni probabilmente non ci sono più neppure i diritti sulle traduzioni, che andrebbero ripagate, rendendo gli ebook non economici. 2) è plausibile che sui libri più vecchi non esistano file degli impaginati. Tutti i testi andrebbero quindi scanditi e corretti uno per uno. In definitiva, vedrai questi ebook quando e se ci saranno nuove edizioni stampate. S*
» postato da S* alle 11:51 del 04-08-2011
5 Le informazioni dell'ottimo S* chiariscono molti dubbi che mi erano venuti degli ultimi tempi. Peccato!
» postato da (carlo s) alle 14:21 del 04-08-2011
6 Sottoscrivo quanto scritto da senji, tanto per iniziare riguardo al compianto Roger Zelazny
» postato da Edoardo Volpi Kellermann alle 14:34 del 04-08-2011
7 « ......
È vero che sarebbe bello, ma è implausibile per vari motivi:
1) non ci sono i diritti. Andrebbero rinegoziati tutti i contratti, e tra l'altro molti di quegli autori sono gestiti da Santachiara che notoriamente aborrisce gli ebook.
2) su quelli usciti da più di venti /venticinque anni probabilmente non ci sono più neppure i diritti sulle traduzioni, che andrebbero ripagate, rendendo gli ebook non economici.
2) è plausibile che sui libri più vecchi non esistano file degli impaginati. Tutti i testi andrebbero quindi scanditi e corretti uno per uno.
In definitiva, vedrai questi ebook quando e se ci saranno nuove edizioni stampate.
S*»
A fronte di queste brutte notizie ritengo onestamente e personalmente poco biasimabile "la pirateria" di cui si parlava alcuni gg fa.
In pratica se volessi acquistare (per es.) la saga di Chanur di C.J. Cherryh in ebook non avrei nessuna speranza di farlo "regolarmente" ne ora ne per moooolto tempo, giusto?
quindi ... mi "arrangio" ... e ringrazio (molto) chi mi da la questa possibilità. 
» postato da senji alle 20:55 del 04-08-2011
8 «« ......
È vero che sarebbe bello, ma è implausibile per vari motivi:
1) non ci sono i diritti. Andrebbero rinegoziati tutti i contratti, e tra l'altro molti di quegli autori sono gestiti da Santachiara che notoriamente aborrisce gli ebook.
2) su quelli usciti da più di venti /venticinque anni probabilmente non ci sono più neppure i diritti sulle traduzioni, che andrebbero ripagate, rendendo gli ebook non economici.
2) è plausibile che sui libri più vecchi non esistano file degli impaginati. Tutti i testi andrebbero quindi scanditi e corretti uno per uno.
In definitiva, vedrai questi ebook quando e se ci saranno nuove edizioni stampate.
S*»
A fronte di queste brutte notizie ritengo onestamente e personalmente poco biasimabile "la pirateria" di cui si parlava alcuni gg fa.
In pratica se volessi acquistare (per es.) la saga di Chanur di C.J. Cherryh in ebook non avrei nessuna speranza di farlo "regolarmente" ne ora ne per moooolto tempo, giusto?
quindi ... mi "arrangio" ... e ringrazio (molto) chi mi da la questa possibilità.
»
la saga di chanur la trovi facile sui siti americani, anche gratis su Baen, però in inglese...
in italiano nonso, mi sa che devi trovare nei canali paralleli...
ma putacaso qualcuno avesse la versione cartacea, la passasse su pdf e la condividesse con amici, sarebbe pirateria? 
» postato da Jirel alle 23:13 del 04-08-2011
9 " ma putacaso qualcuno avesse la versione cartacea, la passasse su pdf e la condividesse con amici, sarebbe pirateria?" Ovviamente si! Se non c'è lucro il"reato" è minore ma comunque.... Comunque.. non è un problema, su Internet c'è (letteralmente) di tutto. E senza andare nei siti "paralleli", basta usare Google!!
» postato da (carlo s) alle 08:59 del 05-08-2011
10 «Sottoscrivo quanto scritto da senji, tanto per iniziare riguardo al compianto Roger Zelazny»
Non me ne parlare, io dopo 10 anni di tentativi di trovare il secondo Ciclo di Ambra in traduzione, mi sono dovuto arrendere e prenderlo in prestito in biblioteca in inglese... ![]()
» postato da Lord of Chaos alle 13:28 del 05-08-2011
11 Il discorso è davvero interessante! Viene da pensare che, visto quanto ha scritto S*, molte opere rischiano di sparire dalla circolazione prima della scadenza dei diritti d'autore, proprio a causa del meccanismo del diritto d'autore. Una cosa che, almeno credo, inizialmente sarebbe dovuta servire a garantire la diffusione ed incentivare la produzione di opere. Adesso sembra invece lavorare in senso opposto. In modo analogo a quello che sta accadendo con i brevetti. Da questo punto di vista, dovremmo ringraziare chi fa copie illegali...
» postato da (Masque ) alle 00:08 del 06-08-2011
12 «Il discorso è davvero interessante! Viene da pensare che, visto quanto ha scritto S*, molte opere rischiano di sparire dalla circolazione prima della scadenza dei diritti d'autore, proprio a causa del meccanismo del diritto d'autore. Una cosa che, almeno credo, inizialmente sarebbe dovuta servire a garantire la diffusione ed incentivare la produzione di opere. Adesso sembra invece lavorare in senso opposto. In modo analogo a quello che sta accadendo con i brevetti. Da questo punto di vista, dovremmo ringraziare chi fa copie illegali...» Non capisco bene il tuo ragionamento, Masque. Il meccanismo dei diritti d'autore non serve a garantire la diffusione delle opere, serve a pagare chi ha lavorato per produrle, e i suoi eventuali eredi. Inoltre: oggi come oggi qualsiasi libro resta in circolazione due o tre mesi e poi sparisce. Solo in una minoranza di casi le librerie ne tengono qualche copia; nella gran parte, rimandano tutto indietro con le rese. Certo, il libro resta disponibile ancora magari venduto sul sito dell'editore o tramite il meccanismo dell'ordine al distributore. Ma ricordiamoci che gli editori devono pagare fior di quattrini in tasse per ogni copia di libro che *non* hanno venduto e tengono a magazzino, perché dal punto di vista fiscale è un *avere*. Quindi si tende a macerarne la gran parte e a restare con poche copie. Ma più in generale si fanno tirature calibrate in modo da esaurire il titolo e lo si ristampa solo se le richieste sono davvero consistenti. L'ebook consente di uscire da questo circolo vizioso, ma bisogna capire che il mondo ebook e il mondo libro stampato sono del tutto avulsi. Un editore che fa il primo non è detto che abbia i diritti per fare il secondo e viceversa. Noi per esempio abbiamo pubblicato diversi ebook le cui versioni stampate sono state fatte da altri editori. Quando si venderanno *tanti* ebook, mille o duemila a titolo almeno, allora il giro d'affari potrà essere sufficiente a coprire le spese fisse e a pubblicare testi direttamente in ebook. Allora usciranno una marea di cose che oggi in stampa non uscirebbero. Ma purtroppo al momento siamo ancora abbastanza lontani da quei numeri. S*
» postato da S* alle 08:23 del 06-08-2011
13 « Un editore che fa il primo non è detto che abbia i diritti per fare il secondo e viceversa»
Questa cosa mi sorprende.
Non capisco bene il meccanismo, esistono diritti di pubblicazione differenti a seconda del supporto?!
e chi è che "scinde" i diritti? e perché non acquisire direttamente entrambi?
... che strane regole... 
» postato da senji alle 10:05 del 06-08-2011
14 «Questa cosa mi sorprende.
Non capisco bene il meccanismo, esistono diritti di pubblicazione differenti a seconda del supporto?!
e chi è che "scinde" i diritti? e perché non acquisire direttamente entrambi? »
Certo che i diritti sono differenti. Anche le condizioni sono diverse.
Da qualche anno a questa parte in genere gli editori comprano entrambi i diritti con un solo contratto. Prima ovviamente compravano solo i diritti per la stampa, quindi se vogliono fare un ebook devono fare un nuovo contratto.
In altri casi, i diritti per gli ebook non vengono ceduti o non vengono acquistati perché non ci si accorda. Noi per esempio non compriamo i diritti per gli ebook quando viene imposto l'uso del DRM.
S*
» postato da S* alle 12:15 del 06-08-2011
15 Sono apparsi i libri Fanucci sullo store di Simplicissimus, e quindi penso appariranno o magari lo sono già anche sulle altre librerie. Hanno tutti il social DRM (watermark, senza criptatura) quindi rientra l'allarme che mi aveva suscitato questa intervista uscita sul Giornale (ci sono arrivato tramite segnalazione su Facebook ovviamente, NON leggo abitualmente quella roba): http://www.ilgiornale.it/cultura/ci_traduciamo_tutto_catalogo_e-book_e_mettiamo_online_venderlo_usa/06-08-2011/articolo-id=538828-page=0-comments=1 dove Fanucci dice: «Mettiamo su tutti il DRM, il Digital Rights Management, a tutela del lavoro delle persone che contribuiscono a fare i libri stessi, dal traduttore all'impaginatore. Non mi piacciono i pirati della Rete». S*
» postato da S* alle 14:01 del 06-08-2011
16 Quello che intendo dire è che se il sistema del diritto d'autore crea così tante difficoltà alla disponibilità delle opere, tanto da rischiare che molte diventino irreperibili e vadano a sparire, ben vengano anche le copie illegali, fino a quando non si sarà trovato un modo di non far estinguere pezzi di cultura. Non sapevo delle tasse per le copie invendute: questo peggiora ancora di più la situazione. Quindi ci si trova a non poter rendere disponibili dei libri, sia perché per poter ristampare, l'editore è costretto a rinegoziare i contratti ed i diritti di traduzione, sia perché gli è reso sconveniente tenere delle copie in magazzino (addirittura, vengono mandare al macero... uno spreco inaccettabile dal mio punto di vista). In molti casi dovremmo aspettare lo scadere dei diritti d'autore, per potere avere un opera in pubblico dominio e resa disponibile tramite iniziative come il progetto Gutenberg. Ed anche allo scadere dei diritti (che comunque, sembra che vengano allungati sempre di più), dovrà passare del tempo prima che qualcuno si prenda carico dell'impegno di pubblicare l'opera. Quindi, nel frattempo, ben vengano le copie illegali, che mantengono in circolazione dei lavori che altrimenti sarebbero irreperibili, in un formato che è duplicabile all'infinito con minimo utilizzo di risorse e già pronto per una successiva pubblicazione "ufficiale" nel momento in cui scadranno i diritti. Queste copie, tappano un buco che si crea a causa della difficoltà degli editori di poter ripubblicare tutto quanto sarebbe disponibile. Difficoltà causata dalle leggi e dalla burocrazia. Personalmente ritengo che, a parità di disponibilità, se potessi acquistare un libro in formato digitale, senza DRM (altro sistema infido che mina la diffusione della cultura e toglie a chi ha acquistato un apparecchio, il diritto di fare con esso quello che preferisce, lasciando invece al produttore la facoltà di avere il controllo ultimo), e con costo accettabile, oppure scaricarlo illegalmente, sceglierei la prima possibilità. Perché desidero che chi ha scritto un opera notevole, venga premiato ed incentivato a continuare. Ma in mancanza della prima possibilità, ben venga la seconda... e sono felice che ci sia chi mantiene disponibile opere che formano la nostra cultura, condividendole, anche se illegalmente. E preferisco non chiamarli pirati. Mi piace il modo in cui Richard Stallman della Free Software Foundation parla del termine: "Spesso gli editori descrivono l'attività della copia, se proibita, come "pirateria" (piracy). In questo modo, sottintendono che effettuare una copia illegale equivale eticamente all'assalto di navi in alto mare, al rapimento e all'assassinio di quanti si trovano a bordo. Se non ritenete che effettuare copie illegali sia analogo al rapimento e all'assassinio, forse preferirete evitare il ricorso al termine "pirateria" per descrivere tale pratica. In sostituzione, si possono usare espressioni neutre quali "copia proibita" o "copia non autorizzata". Alcuni potrebbero addirittura preferire un'espressione positiva come "condividere informazioni con il vicino"."
» postato da (Masque ) alle 10:38 del 07-08-2011
17 È un serpente che si morde la coda. Anche se posso essere d'accordo la priorità della disponibilità delle opere, va riconosciuto che più è diffusa la pirateria meno gli editori hanno la possibilità di pubblicare le cose regolarmente. S*
» postato da S* alle 14:11 del 07-08-2011
18 «È un serpente che si morde la coda. Anche se posso essere d'accordo la priorità della disponibilità delle opere, va riconosciuto che più è diffusa la pirateria meno gli editori hanno la possibilità di pubblicare le cose regolarmente. S*» Giusto perché siamo in argomento, che effetti pensi avrà la legge sugli sconti dei libri su mercato ebook, pirateria, drm, etc.?
» postato da Lord of Chaos alle 19:40 del 07-08-2011
19 "prezzi bassi" 5 euro a titolo? per un pdf? grazie, mi compro a 6 euro il fido urania...
» postato da Giobatta65 alle 15:33 del 08-08-2011
20 «Giusto perché siamo in argomento, che effetti pensi avrà la legge sugli sconti dei libri su mercato ebook, pirateria, drm, etc.?» Per gli ebook è una buona cosa, perché gli sconti senza controllo su alcuni siti sui libri cartacei rendeva persino gli ebook non competitivi. Spero che questa opportunità venga usata nel modo corretto, e non alzando il prezzo degli ebook. S*
» postato da S* alle 14:31 del 09-08-2011
21 «"prezzi bassi" 5 euro a titolo? per un pdf? grazie, mi compro a 6 euro il fido urania...» Gli ebook non sono quasi mai pdf. Ovviamente sei liberissimo di comprarti l'Urania a sei euro (vedremo quanto costeranno gli Urania in versione ebook, quando arriveranno). Stai comunque spendendo un euro di più, Urania o lo becchi in quelle poche settimane o non lo becchi più, l'ebook in linea teorica può restare in vendita all'infinito. E comunque Urania vende dei libri, Fanucci degli altri. Per te leggere un autore o l'altro fa lo stesso? S*
» postato da S* alle 14:35 del 09-08-2011
22 Non so come si possa anche solo pensare a confrontare una collana che esce in edicola con dei romanzi autonomi venduti in libreria/ebook..
E non voglio nemmeno entrare nel merito della qualità degli Urania, che tra censure, tagli, traduzioni grossolane, romanzi spezzati in più volumi, errori di stampa, e così via, spesso non valgono nemmeno quei 6 euro...
» postato da Lord of Chaos alle 16:19 del 09-08-2011
23 «E non voglio nemmeno entrare nel merito della qualità degli Urania, che tra censure, tagli, traduzioni grossolane, romanzi spezzati in più volumi, errori di stampa, e così via, spesso non valgono nemmeno quei 6 euro...» A parte la dibattuta questione dei tagli, sul resto non sono d'accordo. Dal punto di vista qualitativo Urania - mediamente - non ha nulla da invidiare alle altre pubblicazioni. S*
» postato da S* alle 17:46 del 09-08-2011
24 Non c'è molto da dibattere, tagli e censure e spezzamenti di romanzi sono un'operazione non corretta e, quasi, un insulto ai lettori e all'autore, ed è un'abitudine che purtroppo Mondadori ha sempre avuto, e non solo con gli urania (è stato il motivo per cui ho iniziato a leggere in lingua originale: passare da 4 volumi a 9 tradotti, del ciclo di Martin, mi è sembrato davvero una presa in giro =| ).
Per il resto, forse sarò stato sfortunato, ma quando ero abbonato, qualche anno fa, ricordo che ogni volume aveva qualche pagina rovinata, o con l'inchiostro sfocato o segnato, o con angoli piegati male, un paio di volte anche pagine bianche o con la numerazione sbagliata, ed abbondanza d'errori di grammatica e sintassi.
Comunque non voleva essere una critica ingiustificata a Urania, era solo per dire che non ha senso confrontare un Urania qualsiasi con un ebook di P. Dick della Fanucci ![]()
» postato da Lord of Chaos alle 19:15 del 09-08-2011
25 «Non c'è molto da dibattere, tagli e censure e spezzamenti di romanzi sono un'operazione non corretta e, quasi, un insulto ai lettori e all'autore, ed è un'abitudine che purtroppo Mondadori ha sempre avuto, e non solo con gli urania (è stato il motivo per cui ho iniziato a leggere in lingua originale: passare da 4 volumi a 9 tradotti, del ciclo di Martin, mi è sembrato davvero una presa in giro =| ).
Per il resto, forse sarò stato sfortunato, ma quando ero abbonato, qualche anno fa, ricordo che ogni volume aveva qualche pagina rovinata, o con l'inchiostro sfocato o segnato, o con angoli piegati male, un paio di volte anche pagine bianche o con la numerazione sbagliata, ed abbondanza d'errori di grammatica e sintassi.
Comunque non voleva essere una critica ingiustificata a Urania, era solo per dire che non ha senso confrontare un Urania qualsiasi con un ebook di P. Dick della Fanucci
»
Sinceramente di questa faccenda delle censure non mi pare di averne mai sentito parlare.
Spezzare i romanzi non sarà il massimo, ma se questo ti permette di leggere un romanzo di mille pagine spendendo dieci euro, io credo che di lettori che si sentano insultati ce ne siano davvero molto pochi.
Quanto alla carta, i tascabili americani fanno abbondantemente più schifo di Urania e in generale costano di più.
S*
» postato da S* alle 21:49 del 09-08-2011
26 «Non c'è molto da dibattere, tagli e censure e spezzamenti di romanzi sono un'operazione non corretta e, quasi, un insulto ai lettori e all'autore, ed è un'abitudine che purtroppo Mondadori ha sempre avuto, e non solo con gli urania (è stato il motivo per cui ho iniziato a leggere in lingua originale: passare da 4 volumi a 9 tradotti, del ciclo di Martin, mi è sembrato davvero una presa in giro =| ). » Sullo spezzettare un romanzo dal punto di vista economico può risultare poco etico. Ma dal punto di vista pratico è, come dire, impegnativo tenere in mano quei libri. Mondadori ha fatto uscire la versione "totale" del primo libro e sono molte pagine. Ma veramente molte. Palomino.
» postato da KVT Palomino alle 23:36 del 09-08-2011
27 «
Spezzare i romanzi non sarà il massimo, ma se questo ti permette di leggere un romanzo di mille pagine spendendo dieci euro, io credo che di lettori che si sentano insultati ce ne siano davvero molto pochi.
S*»
Non proprio 10 euro: si passa dai 17 dollari dell'originale a due o tre libri da 10 euro l'uno. Significa 20 o 30 euro per un romanzo che ne dovrebbe costare 12.
«Ma dal punto di vista pratico è, come dire, impegnativo tenere in mano quei libri.
Mondadori ha fatto uscire la versione "totale" del primo libro e sono molte pagine. Ma veramente molte. »
Sì, dopo quasi dieci anni dall'uscita della prima traduzione. E il terzo libro, anche nell'edizione totale, è ancora spezzato in due (invece che in tre...).
Per la praticità: non credo proprio che Mondadori lo faccia per aiutare i suoi lettori. E poi questo non spiega perché gli altri editori si comportino in modo diverso - restando sempre in topic, la Fanucci pubblica la Ruota del tempo di Jordan, e sono 800-1000 pagine ogni volume.
«Sinceramente di questa faccenda delle censure non mi pare di averne mai sentito parlare. »
Ultimo in ordine di tempo? Alla fine dell'arcobaleno, di Vinge, l'anno scorso. E Lippi sul blog di Urania ha detto chiaramente che si riservano di continuare a tagliare anche in futuro, qualora l'originale sia "troppo lungo".
» postato da Lord of Chaos alle 15:31 del 10-08-2011
28 « Non proprio 10 euro: si passa dai 17 dollari dell'originale a due o tre libri da 10 euro l'uno. Significa 20 o 30 euro per un romanzo che ne dovrebbe costare 12. » Parlavamo di Urania: per esempio Revelation di Reynolds. ««Sinceramente di questa faccenda delle censure non mi pare di averne mai sentito parlare. » Ultimo in ordine di tempo? Alla fine dell'arcobaleno, di Vinge, l'anno scorso. E Lippi sul blog di Urania ha detto chiaramente che si riservano di continuare a tagliare anche in futuro, qualora l'originale sia "troppo lungo".» Questo per i tagli. Ho chiesto delle censure. O l'hanno tagliato perché c'erano le parolacce? S*
» postato da S* alle 19:03 del 10-08-2011
29 Scusa, pensavo che con censure ti riferissi generalmente a qualsiasi operazione di "taglio", come ho fatto io, intendo con "tagli e censure e spezzamenti" genericamente qualsiasi manomissione di un testo - perché le ritengo tutte ugualmente sbagliate, soprattutto se non si avvisa chiaramente il lettore
«Parlavamo di Urania: per esempio Revelation di Reynolds. »
Che in lingua originale costa 7.99$ da amazon.com e 9€ su amazon.it. Se Urania costa quanto ancora quanto ricordo, sono 8.4€ per due volumi spezzati, e in più lo trovi solo in edicola per alcune settimane.
Non so dove lo vedi questo grosso risparmio ![]()
» postato da Lord of Chaos alle 15:41 del 11-08-2011
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Notizia decisamente apprezzata, soprattutto considerando che il mercato ebook in italia è in uno stato decisamente malsano. Peccato che i titoli sci-fi in lista per ora li ho tutti in carta e già letti. Potrei approfittarne per recuperare La Spada della Verita..
» postato da Lord of Chaos alle 23:22 del 02-08-2011