After Wells

Un saggio di Davide Ghezzo sulla fantascienza inglese da Stapledon alla New Wave.

Con il numero due la collana AsSaggi di Edizioni Della Vigna viene pubblicato il saggio di Davide Ghezzo dal titolo After Wells, il cui sottotitolo è La fantascienza inglese da Stapledon alla New Wave. In sei capitoli l'autore prende in esame la fantascienza inglese a partire dall’eredità di Wells e autori importanti come John Taine, Olaf Stapledon e John Russel Fearn (conosciuto da legioni di fan con il nome di Vargo Statten).

 

Il secondo capitolo, Visioni d’(anti)utopia, è dedicato al "tempo del totalitarismo" e ad autori come Aldous Huxley, George Orwell e Arthur C. Clarke. Terzo capitolo, Tra science fiction e fantasy, ovvero John R.R. Tolkien, Clive S. Lewis e altri. Quarto capitolo: Catastrofi! (e invasori) con autori come John Wyndham, John Christopher, J. T. McIntosh, Charles Eric Maine e Doris Lessing.

 

Con il quinto capitolo viene preso in esame un periodo fondamentale nella fantascienza inglese e mondiale, si parla di New Worlds e la nuova onda con le riviste postbelliche e la svolta degli anni Sessanta e autori del calibro di James G. Ballard e Michael Moorcock. Infine con il sesto capitolo si parla di Cani sciolti ovvero "figure eclettiche tra avventura e impegno" e qui vengono presi in esame autori importanti nella storia della sf inglese. Ne citiamo alcuni: Eric Frank Russell, Fred Hoyle, Brian W. Aldiss e altri. Il saggio si chiude con una Bibliografia critica e una Bibliografia delle opere di narrativa fantascientifica.

 

Nel volume sei pagine con immagini a colori delle copertine di riviste e libri del periodo di cui una che foto di copertine di volumi di collane italiane. Un'opera fondamentale per chi vuole avere una fotografia chiara e precisa della varie tappe della letteratura fantastica inglese a partire dal 1926 arrivando sino agli anni ’70.

 

L’autore. Davide Ghezzo è nato a Torino nel 1959. È narratore, critico, antologista nell'ambito della letteratura fantastica e fantascientifica. È sposato e ha due figli, che lo impegnano molto. Si è laureato in Lettere Moderne con una tesi su Fantascienza e mito, ed è docente ordinario di Materie Letterarie e Latino nei licei torinesi. Oltre all'hobby della scrittura, in cui convoglia la sua passione per il mistero, l'insolito, il futuro e la spiritualità, si diverte con la musica (è un discreto tastierista), l'astrologia (di solito ci azzecca) e gli scacchi (naviga attorno ai milleduecento punti su scacchisti.it), nonché qualche isterico videogame. Calcio, tennis e basket appartengono invece alla gioventù perduta con la salute delle caviglie.

Il saggio Fantascienza e mito (Tirrenia Stampatori, 1989) ha vinto il premio san Marino 1990. Ha collaborato con la casa editrice Perseo (ora Elara), pubblicando numerosi saggi e racconti, e il romanzo breve Il treno del tempo (2004). Nel 2009 sono apparsi con Elara il saggio Dei padri fondatori, storia della fantascienza dalle origini al 1926, vincitore del Premio Italia 2010, e con le Edizioni della Vigna il romanzo di orrore fantastico La pietra di Uriel.

 

La quarta (dall’introduzione dell’autore). Con questo saggio l’autore intende fare il punto su un periodo preciso e ben delimitato, nel tempo e nello spazio, della letteratura di fantascienza: la produzione inglese degli anni 1926–1970.

La ragione principale della scelta è il giudizio qualitativo, che vede nel nucleo degli scrittori e dei filoni tematici esemplificati la fase forse più saliente dell’intera fantascienza moderna. Nomi come Aldous Huxley, George Orwell, Arthur Clarke, James Ballard si situano non solo nell’Olimpo degli autori del genere, bensì nella storia letteraria europea tout court, meritandovi uno spazio che si dilaterà nel tempo, vista la natura profetica e anticipatrice della loro opera.

Ci auguriamo che l’interesse per la scrittura e l’invenzione di mondi futuri e fantastici possa trasmettersi ai giovani, a partire da coloro che leggeranno questo libro, e restare intatto nonostante le pressioni e le suggestioni, di carattere visivo e multimediale, della nostra confusa, dickiana realtà.

 

Davide Ghezzo, After Wells. La fantascienza inglese da Stapledon alla New Wave (2011)

Edizioni Della Vigna, collana AsSaggi 2, pagg. 218, euro 15,50  

Autore: Pino Cottogni - Data: 4 luglio 2011

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Commenti

1 Si prospetta molto interessante. Stranissimamente, in Italia sono molto pochi i saggi critici sulla sf inglese, anche se la sf moderna l'ha inventata una donna inglese.-) I nomi degli autori sopra elencati sono tra quelli che apprezzavo e amavo maggiormente, fin dai promordi di Urania. A parte i Grandissimi (Orwell, Huxley...) ricordo bellissimi romanzi di Wyndham, Stapledon, Clarke, Russel, Maine...

» postato da Vittorio Catani alle 13:58 del 11-07-2011

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