Qualche anticipazione su Now

Il nuovo film di Andrew Niccol, regista di Gattaca, è in fase di lavorazione. Spunta qualche immagine e quasi cento pagine di sceneggiatura. Molti spoiler in arrivo.

Andrew Niccol

Andrew Niccol è uno che lavora poco: solamente tre film da regista dal 1997, più due scritti (il celeberrimo The Truman Show e The terminal). Ma ogni sua pellicola ha lasciato il segno, a cominciare da quella d'esordio, Gattaca — La porta dell'universo, che a distanza di anni è diventato un piccolo cult. Con S1m0ne e Lord of War il regista neozelandese si è allontanato dalla fantascienza, ma ora ha deciso di riavvicinarsi al genere scrivendo, producendo e dirigendo un nuovo film che promette di lasciare il segno come i suoi precedessori. Si parla di Now, progetto attualmente in lavorazione di cui sono disponibili alcuni scatti presi dai set e soprattutto parecchie anticipazioni sulla trama. Merito del sito specializzato io9.com, che sostiene di aver messo le mani su uno spezzone di ben 91 pagine della sceneggiatura originale.

 

La prima novità è intanto il cambio di titolo. Il progetto originale prevedeva di intitolarsi I'm.mortal, gioco di parole che evidenziava il fulcro intorno al quale ruotava la trama. Niccol ha deciso per un più secco Now, a voler rimarcare il fatto che le vicende raccontate, seppure fantascientifiche, potrebbero porsi invece in un tempo molto vicino al nostro, con tutta la mole di dubbi e di problemi che si trascinano. La trama a grandi linee: in un futuro molto ravvicinato si è scoperto il modo di sopprimere il gene dell'invecchiamento, regalando così la possibilità della vita eterna congelata all'età di venticinque anni. Sorge un ovvio problema di soprappopolazione, che viene risolto mettendo l'immortalità in vendita: soltanto i ricchi possono comprarsela, gli altri hanno la possibilità di stipulare un contratto e pagarsi a rate il prolungamento dell'esistenza. Will Salas, il protagonista, è accusato ingiustamente dell'omicidio di un uomo molto ricco. E' così costretto a darsi alla fuga prendendo con sé la giovane Sylvia Weis, rampolla di uno dei proprietari della tecnologia di soppressione dell'invecchiamento.

 

Come detto, i redattori del sito io9.com hanno dichiarato di essere entrati in possesso di un bel blocco di pagine della sceneggiatura scritta dallo stesso Niccol, anche se ammettono di non essere sicuri che si tratti di una versione aggiornata. Vengono rivelati così diversi particolari interessanti della sceneggiatura, a partire dall'orologio che segna la vita restante: tutti gli abitanti portano al polso un orologio particolare che segna non le ore e i minuti ma gli anni. L'orologio è fermo fino al raggiungimento dell'età stabilita, dopodiché inizia a funzionare e indica gli anni restanti di vita al soggetto che lo indossa, un anno alla volta. Quando l'orologio cessa di funzionare, chi lo indossa muore. E' possibile comprare ulteriore tempo e prolungare così il funzionamento dell'orologio. Ovviamente chi ha molto denaro può aggiungere migliaia di anni al suo conto, gli altri, beh, si arrangiano come possono. Interessante la possibilità di trasferire il tempo da una persona all'altra, semplicemente sovrapponendo i rispettivi orologi, con un meccanismo che lo script definisce "the upper hand", traducibile come "il sopravvento".

 

E' ovvio che la moneta di questo futuro distopico non è più il denaro ma il tempo. Qualunque transazione commerciale si paga cedendo ore o minuti di vita al contraente, e questo vale sia per gli acquisti minuti che per gli affari miliardari. Naturalmente si sviluppa subito una nuova forma di criminalità identificata nei Minutemen, gang specializzate nel prosciugare il tempo delle loro vittime lasciando loro solo pochi minuti di vita. Per contrastare la nuova criminalità è stato creato il corpo dei Timekeeper, poliziotti specializzati nell'impedire i furti di tempo. Il protagonista Will è un giovane operaio in stato di semipovertà che vive in un ghetto e lavora duramente in cantiere per acquistare scampoli di tempo per sé e la madre Rachel, sessantenne ma con l'aspetto di una venticinquenne. Entrambi hanno appena un giorno di vita sull'orologio per cui devono arrabattarsi in un mondo in cui l'inflazione è spietata e aumenta i prezzi temporali quasi continuamente, mentre chi può prevarica senza scrupoli. Come sa bene Will, che si vede sottratta ingiustamente la paga dal suo datore di lavoro.

 

La descrizione del mondo futuro è spietata: il sistema è progettato per lasciare le persone sempre a corto di tempo, per evitare da un lato problemi di sovrappopolazione e dall'altro costringere la massa a una continua corsa frustrante. Significativa la battuta di uno dei personaggi del film: "Perché pochi vivano in eterno, molti devono morire." L'inflazione è organizzata in modo tale da costringere i poveri a spendere sempre più tempo, il quale finisce nelle disponibilità dei ricchi che ne hanno già fin troppo. E' evidente il parallelismo con il mondo attuale: basta sostituire il tempo con il denaro, o i beni acquistabili. Meccanismi che le teorie economiche hanno analizzato già da molti decenni. E come nel mondo attuale nessuno è realmente felice: né i poveri, costretti a una lotta quotidiana per non morire, né i ricchi, timorosi di vedersi derubati del tempo e quindi incapaci di godersi l'immortalità raggiunta. In tutto ciò il protagonista Will riesce comunque a mantenere la sua umanità, condividendo con altri più sfortunati di lui il poco tempo che ha a disposizione.

 

Da qui in avanti ci sono spoiler sulla trama.

 

Il film inizia con Will che se ne sta tranquillo in un bar, quando entra Henry, un giovane quasi-centenario con oltre un secolo immagazzinato nel suo orologio. Henry viene aggredito da un gruppo di Minutemen ma riesce a scappare grazie all'aiuto di Will, che lo porta a casa sua. Qui Henry rivela tutta la sua stanchezza per un'immortalità divenuta una condanna, gli spiega il funzionamento del sistema come accennato sopra e si offre di regalare tutto il suo tempo a Will, che rifiuta. Will infatti sarebbe contento di vivere centinaia di anni, ma vuole arrivarci con le sue forze. Durante la notte però, mentre Will dorme, Henry gli trasferisce quasi tutto il suo tempo e poi si allontana per morire. Il giorno dopo i Timekeepers trovano il cadavere di Henry, ricostruiscono i fatti e pensano che Will lo abbia derubato: nel frattempo Will corre dall'altro capo della città per passare il proprio tempo alla madre, a cui restano solo poche manciate di minuti. Arriverà troppo tardi.

 

Will decide allora di trasferirsi a Eternalia, la cittadella in cui vivono gli immortali super ricchi. Qui arriva a giocarsi tutto il proprio tempo in una mano di poker contro il miliardario Philippe. Quest'ultimo vince ma lascia comunque un po' di tempo a Will, perché in fondo quel giovanotto gli piace. E piace soprattutto a sua figlia Sylvia, triste e malinconica perché costretta a una vita in gabbia per il timore dei Minutemen. Will e Sylvia scappano insieme; Sylvia inizialmente è un ostaggio, ma poi finisce per diventare la compagnia di Will. Insieme si gettano in una vita "on the road", violando più volte le leggi e trovandosi spesso con meno di un'ora da vivere. Ma il sistema è spietato e, accorgendosi che la gente sta comunque trovando un modo per sopravvivere, dà un giro di vite ai prezzi del tempo scatenando un'inflazione vertiginosa. Will e Sylvia si troveranno di fronte al dilemma: continuare come se nulla fosse o provare a cambiare le cose.

 

Fine dello spoiler.

 

Il film, come descritto, sembra un discreto mix di azione e riflessione, popolato da personaggi dalle vedute opposte come ad esempio Henry, stanco di combattere giornalmente con la paura di perdere il tempo, e Philippe e la sua concezione di capitalismo darwiniano, una concezione distorta dei meccanismi evolutivi naturali perché costruita artificialmente a uso e consumo di chi ha in mano le leve del potere economico. Di sicuro in Now c'è parecchia materia di riflessione, come nei precedenti film di Niccol. Curiosa è poi la scelta del cast, a partire dal protagonista Will interpretato da Justin Timberlake (Southland Tales), sempre più preso dalla sua nuova carriera di attore-popstar. Amanda Seyfried interpreta Sylvia, e sorprende la scelta per il ruolo della madre di Will di Olivia Wilde, che alla fantascienza ci sta prendendo gusto (Tron: Legacy, Cowboys & Aliens). Ritroviamo Cillian Murphy (28 giorni dopo, Sunshine, Batman Begins, Inception) nel ruolo del poliziotto Raymond Leon, mentre il resto del cast è composto da Vincent Kartheiser (Angel, Mad Men), Johnny Galecki (The Big Bang Theory, Hancock), Elena Satine (Smallville), Alex Pettyfer (Stormbreaker, I am Number Four). Tutti protagonisti giovanissimi, come si addice a un film sull'immortalità.

 

Il tema dell'immortalità è stato trattato molte volte in letteratura e al cinema (chi non ricorda Highlander), ma sembra la prima volta che il tema viene affrontato da un punto di vista economico e industriale. E se qualcuno pensa che comunque l'argomento non è particolarmente rilevante, visti i problemi ben più urgenti con cui abbiamo a che fare, forse farebbe bene a leggere questa news, http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Invertiti_(parzialmente)_i_processi_di_invecchiamento/1345773, pubblicata recentemente sul sito del noto periodico di informazione scientifica Le Scienze. Il film dovrebbe arrivare nelle sale tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, e al suo arrivo rischia di essere ben più attuale di quanto ora possa sembrare.

 

Galleria: Now (5 immagini)

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 1 dicembre 2010 - Fonte: io9.com

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Commenti

1 I'm.mortal era un titolo molto migliore in inglese, ma intraducibile. "Now" sembra lo spot di un'azienda di telefonia, e francamente lo trovo lassativo :-) La trama mi ha portato alla mente "Gli Amaranto" di Vance, dove l'immortalità si deve guadagnare con crediti (artistici, di lavoro, di ricerca) e questo crea classi sociali fortemente separate e in contesa, ma le differenze tra le ambientazioni sono molte e non trovo ombra di scopiazzatura.

» postato da Naismith alle 15:11 del 01-12-2010

2 Andrew Niccol mi ispira tantissimo, Gattaca era un capolavoro, non scordiamoci che suo è il soggetto di quel gran film quasi dickiano che è the Truman Show, S1mone secondo me un poco fantascientifico era. Sul titolo del film non ho molto da dire Now è più stringato I'm.mortal mi sembrava più arzigogolato, perché non un I'm immortal di Mathesoniana memoria? Ma tanto ormai l'hanno scelto. Ho bypassato gli spoiler... e sono andato direttamente all'articolo di Le Scienze, veramente interessante, le recenti scoperte fanno sempre più pensare che la "morte" per vecchiaia sarà un giorno curata alla stregua di una tara genetica, molto interessante che il decadimento cellulare sembra dovuto più ad un interruttore biologico che ad altro, siamo quindi stati progettati a termine come gli androidi di Blade Runner, possibile? Spero che la ns. generazione arrivi ad "agganciarsi" a quel giorno. Forse così avremo il tempo di capire il senso dell'esistenza... mi aspetto che in Now, Andrew Nicol almeno proponga una sua personale risposta... P.S. Perché non riesco ad accedere alle gallerie delle immagini? Le ho dovute cercare in rete, sono un po' poche... ho visto Justin Timberlake ed Amanda Seyfried... poveri ma belli, direi (nel film).

» postato da Micronaut alle 14:20 del 02-12-2010

3 In natura, la morte ha un ruolo essenziale nel rinnovamento genetico. La morte precoce od una lunga vita riproduttiva sono la ricompensa per i nuovi caratteri che casualmente emergono. L'immortalità, in termini evoluzionistici, è una catastrofe! Personalmente ho molto apprezzato come viene trattato il tema in "Zardoz", con la decadenza e l'apatia che si impossessa degli immortali, mondati dalla paura di morire (da brivido la sequanza finale, con gli attori che invecchiano e muoiono, lasciando in eredità al mondo il figlio....). "Gattaca" tratta il tema di una società piegata alle regole della manipolazione genetica, con tutte le distorsioni del caso, in maniera convincente; mi aspetto da "Now" altrettanta sensibilità sul tema dell'immortalità. In fondo lo sappiamo tutti: se venisse scoperta la pillola dell'immortalità, non sarebbero certo i poveri a potersela permettere .....

» postato da fabioli alle 12:03 del 03-12-2010

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