Primer al cineforum Fantafilm

Un film indipendente sui viaggi nel tempo, vincitore del Sundance Film Festival, nel consueto appuntamento al cineforum del circolo Arci50 di Via Benaco 1, Milano.

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Per il cineforum Fantafilm, lunedì 22 novembre 2010 verrà proiettato il film statunitense Primer (2004).

 

Di notte e nei fine settimana, quattro uomini in un garage di periferia stanno lavorando sulla versione domestica di un dispositivo industriale. Ma sanno che c'è qualcosa di più. C'è un effetto collaterale accidentale che trasforma il nuovo dispositivo in una vera e propria macchina del tempo. Due di loro iniziano a fare esperimenti temporali modificando le loro stesse vite. Ma la fiducia reciproca è messa a dura prova quando si trovano ad affrontare la questione: se si vuole sempre ciò che non si può avere, che cosa si vuole quando si può avere tutto?

 

Il film è interpretato, montato, prodotto e diretto dal giovane cineasta Shane Carruth, autore anche delle musiche. Tra gli interpreti David Sullivan, Casey Gooden, Anand Upadhyaya, Carrie Crawford, Samantha Thomson, Chip Carruth, Ashley Warren, Delaney Price, Jack Pyland. Il budget complessivo dell'opera è stato di settemila dollari. Ha vinto il Gran Premio della giuria per il miglior film drammatico al Sundance Film Festival (2004).

 

La proiezione, in lingua originale con sottotitoli in italiano, si terrà al Circolo Arci50, in via Benaco 1, Milano, alle ore 21. L'ingresso è libero, con tessera Arci.

Autore: Emanuele Manco - Data: 22 novembre 2010 - Fonte: circoloarci50.it

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Commenti

1 Per qualcuno che lo ha visto: i paradossi temporali come vengono trattati? In maniera "degna" o vengono ignorati ed e' tutto un pretesto per descrivere il lato "socio-psicologico" della cosa?

» postato da X-CASH alle 13:50 del 22-11-2010

2 «Per qualcuno che lo ha visto: i paradossi temporali come vengono trattati? In maniera "degna" o vengono ignorati ed e' tutto un pretesto per descrivere il lato "socio-psicologico" della cosa?» Io l'ho visto: la cura dell'intreccio è quasi maniacale, e i viaggi sono gestiti in maniera seria e autocoerente. Ne risente un po' il pathos: il film è senza dubbio noioso, ma stimolantissimo intellettivamente. F.

» postato da Faramir alle 20:56 del 22-11-2010

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