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Dopo le ultime notizie e le prime immagini di The Adjustment Bureau, nuovo film di fantascienza in uscita negli USA il prossimo 17 settembre, ora piomba in rete anche il primo trailer ufficiale, in alta definizione come è diventato ormai standard in questi casi. Il trailer, due minuti e trenta secondi molto intensi, intende dare una visione complessiva dell'idea del film, e di come sia riuscito o meno a rendere omaggio al racconto originale da cui è tratto, Squadra riparazioni (Adjustment team), scritto, manco a dirlo, da Philip K. Dick.
La trama del film, in breve: il giovane candidato al senato David Morris dovrà lottare per cambiare il suo destino ed essere libero di amare la splendida ballerina Ellis, in tutto ciò contrastato da un gruppo misterioso di personaggi che intendono controllare la sua vita. Responsabile dello script e della regia è George Nolfi, un passato di sceneggiatore (Timeline, Ocean's Twelve, The Bourne Ultimatum) ed esordiente dietro la macchina. Insieme ai due interpreti principali, Matt Damon, Emily Blunt (Wolfman e il prossimo remake di I viaggi di Gulliver) e a John Slattery (Iron Man 2), fa piacere rivedere la faccia dura e scavata di Terence Stamp, uno dei migliori "cattivi" di Hollywood a partire dal mitico Generale Zod del Superman del 1978, per passare poi da Alien Nation a Episodio 1 — La minaccia fantasma, da Elektra a Wanted. Per una curiosa combinazione Stamp si è poi trovato a prestare la voce a Jor-El, papà di Superman, in una ventina di episodi di Smallville, ma la sua carriera lo ha portato a interpretare ruoli equivoci e misteriosi fin dal lontano 1968, anno in cui acquistò la definitiva notorietà con il personaggio del Visitatore in Teorema di Pier Paolo Pasolini.
Purtroppo il trailer fa cadere quasi del tutto la speranza che almeno questa ennesima trasposizione di un racconto di Dick si avvicini all'originale. Infatti il racconto del 1954 narrava le vicende di un uomo comune, Ed Fletcher, che si trovava coinvolto in un enorme gioco di influenza e modifica degli eventi mondiali a opera di un'organizzazione segreta, ed esplorava uno dei temi più importanti della produzione dickiana, il rapporto tra realtà oggettiva e soggettiva, e la capacità che abbiamo di determinare la nostra vita. The Adjustment Bureau sembra invece trovare il fulcro nella storia d'amore tra l'aitante politico e la bellissima ballerina, col rischio di ridursi a un thriller romantico che di dickiano ha ben poco.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
2 Anche a me sembra un buon film. e poi a Damon, ormai, lo vedo proprio bene in questo genere di azione.
» postato da chunlizang85 alle 09:32 del 22-05-2010
3 so che non basta un trailer, però: gli uomini col cappello come gli osservatori di fringe, il piano degli eventi come in flashforward, il politico e la ballerina, matt damon che sembra bourne reloaded again and again, il tradimento consueto dell'originale disperazione di Dick; tutto ecco fa credere che sarà una schifezza. Però, magari, se è rimasta almeno una scintilla del genio originale potrebbe anche essere un film da vedere (come molti altri ignobili tradimenti dickiani del passato).
» postato da CobbAnderson alle 09:45 del 22-05-2010
4 Credo che il vero problema sia questo: o fai un film alla dick che piace a un ristretto gruppo di persone, oppure prendi spunto da dick per fare un film che abbia tutte le carte in regola per piacere al maggior numero di persone. Ebbene mettendoci dentro: una storia d'amore, mistero, azione, suspance, begli attori... si ottiene un mix geniale. La gente andra' sicuramente a vederlo ![]()
» postato da Scezzy alle 12:12 del 22-05-2010
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1 Non ho letto il racconto originale di Dick, ma dal trailer mi sembra un bel film, dove per giunta non cade poi del tutto il tema centrale predeterminazione ad opera di terzi VS libero arbitrio del singolo.
» postato da Manuele alle 01:19 del 22-05-2010