China Miéville vince il Premio Arthur Clarke

Con The City & The City l'autore si aggiudica per la terza volta l'Arthur C. Clarke Award e forse ipoteca anche gli altri premi di fantascienza in cui è ancora in corsa.

China Miélville alla consegna del Premio Clarke 2010

Anche se tra i finalisti c'erano autori del calibro di Kim Stanley Robinson e di Gwyneth Jones, è stata un'opera che è finalista sia al Premio Hugo che al Premio Nebula, e trionfatrice ai recenti BSFA Award, a vincere l'edizione di quest'anno del Premio Arthur C. Clarke per il miglior romanzo di fantascienza pubblicato nel Regno Unito. Con The City & The City China Miéville si porta a casa come trofeo un reggilibri decorato e 2010 sterline, ma soprattutto è il primo scrittore a scrivere per la terza volta il proprio nome nell'albo d'oro del prestigioso premio. In ventiquattro anni solo Pat Cadigan e Geoff Ryman hanno vinto in due occasioni.

 

Miéville si era imposto in precedenza con i romanzi Perdido Street Station (2001) e Iron Council (2005) e si è definito "incredibilmente onorato" di questo successo. "L'elenco dei finalisti era davvero fantastico; è stato un grande onore farvi parte, dato che l'elenco dei finalisti è forse l'aspetto più importante di qualsiasi premio. E dopo tutto questo c'è la meravilgia di sentire che il mio libro ha vinto. Non potrei essere più commosso e grato per l'onore che hanno attribuito i giudici a questo libro."

 

Anche i giudici si sono dichiarati molto soddisfatti sia dell'esito che delle discussioni che sono nate intorno ai romanzi finalisti (ridotti a sei dall'iniziale elenco di quarantuno). Per loro l'esito non era affatto scontato e la vittoria di Miéville è stata stabilita sul filo di lana; ogni romanzo aveva i suoi sostenitori e forse è stata la lotta più serrata di tutti gli ultimi anni del premio.

 

The City & The City è impostato come un tradizionale romanzo poliziesco in cui l'ispettore Tyador Borlù si trova ad affrontare quello che sembra un normale caso di omicidio avvenuto nella città di Beszél, nell'Europa Orientale. Ma durante le indagini scoprirà che la vittima ha anche dei legami con la città di Ul Qoma, che occupa lo stesso spazio fisico di Beszél, ma i cui abitanti ignorano ogni segno di sovrapposizione.

Autore: Alberto Priora - Data: 3 maggio 2010 - Fonte: locusmag.com

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Commenti

1 Ottimo romanzo, ma a differenza dei due citati (soprattutto di Perdido Street Station) questo è più girato verso il Fantasy, sebbene molto Urban (anzi urban / neq^u :-)) btw, è Miéville (c'è una L di troppo).

» postato da Paolo Arosio alle 13:49 del 03-05-2010

2 Questo è l'urban fantasy che dico io!!! Chissà se sarà mai possibile una pubblicazione sul suolo italico...

» postato da Andrea Liscio alle 17:14 del 03-05-2010

3 A me l'urbano fantasy mi ha proprio scocciato. Quand'è che passerà questa moda?

» postato da Batuff alle 19:44 del 03-05-2010

4 Ma perchè, ce ne sono in giro così tanti libri del genere? Allora che diciamo dei vampiri, streghe, ecc ecc che coprono il 90% degli incassi Delos (fonte Star)?

» postato da Andrea Liscio alle 20:20 del 03-05-2010

5 Il mercato offre anche altre scelte, se non piace l'urban fantasy.

» postato da Manuele alle 21:25 del 03-05-2010

6 «Ma perchè, ce ne sono in giro così tanti libri del genere? Allora che diciamo dei vampiri, streghe, ecc ecc che coprono il 90% degli incassi Delos (fonte Star)?» Cos'è "Star"? S*

» postato da S* alle 22:27 del 03-05-2010

7 I vampiri non fanno parte dell'urban?

» postato da Batuff alle 23:22 del 03-05-2010

8 «I vampiri non fanno parte dell'urban?» dipende, Intervista col vampiro no, I guardiani della notte sì, IMO per Twilight consultare la voce Liala :twisted:

» postato da Wintermute alle 23:41 del 03-05-2010

9 «Intervista col vampiro no» Perché la Rice non ce la vuoi? Secondo me è proprio lei che ha dato inizio al fenomeno urban fantasy. Anche se secondo me il vero inizio del genere va cercato nel film "Highlander". S*

» postato da S* alle 09:44 del 04-05-2010

10 ««Intervista col vampiro no» Perché la Rice non ce la vuoi? Secondo me è proprio lei che ha dato inizio al fenomeno urban fantasy. Anche se secondo me il vero inizio del genere va cercato nel film "Highlander". S*» Su Highlander mi trovi abbastanza d'accordo, mentre la Rice (per quanto conosca solo il film con Cruise) ha un taglio decisamente più storico... lo considererei un antenato non diretto...

» postato da Otrebla alle 15:23 del 04-05-2010

11 « btw, è Miéville (c'è una L di troppo). » :oops: si vede che le notizie le scrivo invece di fare copia e incolla correggo, grazie :lol: quando arriverà in paperback me lo compro

» postato da Otrebla alle 15:25 del 04-05-2010

12 «A me l'urbano fantasy mi ha proprio scocciato. Quand'è che passerà questa moda?» Può non piacere il filone vampiro-romantico, OK... ma Miéville, cone Gaiman, sono ben altro livello

» postato da Otrebla alle 15:31 del 04-05-2010

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