Cosa faremo quando finirà la benzina?

Il comico Beppe Tosco ci racconta come verrà affrontata nel 2028 questa e altre tristi calamità.

Beppe Tosco ha scritto un romanzo che ci racconta del futuro dell'umanità. Luciana Littizzetto non ha esitato a definirlo "un romanzo completamente sderenato e surreale, ma con delle robe geniali". Si tratta della prima prova da narratore di uno dei più noti comici italiani. Unisce una storia ben congegnata, piena di situazioni esilaranti, a un costante e gradevole retrogusto satirico. Del resto È finita la benzina è un titolo appropriato perché tutti sanno che un giorno in un futuro, che molti dicono prossimo, la benzina finirà. Attualmente non si intravede nulla che possa sostituirla. E allora ecco la soluzione prospettata da Tosco: il combustibile e i fertilizzanti saranno ricavati dalle feci, e ogni uomo sarà pagato in base a quanta ne produce.

 

Ecco un commento dell’autore in merito al suo romanzo: "È una storia. Ricca di divagazioni e di racconti nel racconto, di colpi di scena, truculenti omicidi e scenari di apocalisse domestico. Qualcuno di quelli che leggeranno queste righe, mi conosce. Sa che quando sono in estro riesco a farlo ridere con ragionamenti surreali ma così tanto, dico io, ancorati alla realtà. Bè questo romanzo è la summa di molte cose che vediamo tutti i giorni e ci restano nella mente come fuliggine nella stufa. Ne ho tirate fuori alcune, le ho messe insieme e ho immaginato cosa succederà fra trent’anni di noi, delle nostre abitudini, delle nostre vite se...".

Un romanzo dove l’autore presenta quello che sarà il conto che l’umanità si troverà tra poco a pagare per le tante scelte scriteriate fatte sino ad oggi.

 

L’autore. Beppe Tosco, 52 anni, ha iniziato la carriera facendo


Beppe Tosco
tutt’altro. Negli anni ‘80 era un attore di teatro (tra gli altri ha lavorato con Ronconi). Ha iniziato a scrivere per caso, nei primi anni ’90, su richiesta di un amico che, lavorando per RadioDue, si trovò con due ore scoperte da riempire. Tosco gli scrisse i testi e in poco tempo divenne l’autore di riferimento. Poi iniziò a lavorare in tv finchè nel 1994 incontrò Luciana Littizzetto con cui ancora oggi collabora. Ma ha scritto e scrive anche per Enrico Bertolino, Ale e Franz, Luca e Paolo, Sabrina Impacciatore, per il programma Victor Victo­ria e altro ancora. Ogni sabato interviene con brani di satira surreale a La bomba di Radio Deejay. Nel 2005 ha pubblicato con Monda­dori assieme a Carlo Aluffie Vittorio Collini, Finché matrimonio non ci separi.

 

La quarta di copertina. Dal 2028 nei paesi civilizzati si era pagati per defecare. Nei locali pubblici e nelle case muni­te di appositi contatori, il fornitore di energia veniva ricompensato, e le feci venivano suc­cessivamente trattate per ricavarne combusti­bile e fertilizzanti (...). Da oltre settant'anni la gente normale non era più in grado di rispar­miare, e i soldi guadagnati bastavano a sten­to per la pura sopravvivenza. Così alla fine, al termine della vita di un uomo, fra il dare e l’avere la differenza la faceva lei: la cacca prodotta. Chi lo aveva capito, aveva costruito un futuro migliore per i figli. Gli altri, ogni tre stronzi si compravano una Coca-Cola. Il futuro raccontato in questo romanzo "sderenato e surreale" è talmente assurdo che as­somiglia al nostro presente. Negli aeroporti la gente è costretta a girare nuda per evita­re il rischio di attentati (alla faccia del body scanner), ad attendere anche per giorni fin­ché l'aereo non è completo, mentre sulla pi­sta si affollano falchi, linci, alci e altri animali della savana.

Qualcosa per fortuna è migliorato, col tempo. Per esempio è tramontata la moda dei primi anni Duemila di servire i panini roventi, di "scaldare ogni cosa venisse infilata fra due fet­te di pane: salame, speck, rucola, prosciutto, lonza, insalata russa". Immutate invece certe follie tecnologiche: "C'è un motivo valido per­ché i cellulari della stessa marca abbiano i bu­chi di ricarica uno grosso, un altro piccolo, un altro a rastrelliera, un altro a cornetto, uno a pettine, uno a trombetta, uno a quadrilatero, un altro a raggiera e uno a cetriolo?".

 

Beppe Tosco, È finita la benzina (2010)

Mondadori, collana Arcobaleno, pagg. 198, euro 17,00

Autore: Pino Cottogni - Data: 23 aprile 2010

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Commenti

1 "Immutate invece certe follie tecnologiche: "C'è un motivo valido per ché i cellulari della stessa marca abbiano i bu chi di ricarica uno grosso, un altro piccolo, un altro a rastrelliera, un altro a cornetto, uno a pettine, uno a trombetta, uno a quadrilatero, un altro a raggiera e uno a cetriolo?". " CAVOLI, è l'unica cosa su cui si sono messi finalmente d'accordo e nei prossimi anni saranno standard e nel suo 2028 non c'è? :)

» postato da MarkUp alle 18:08 del 23-04-2010

2 "Cosa faremo quando finirà la benzina?" C'attaccheremo al tubo del gas. Voglio dire, numerose auto sono gi' predisposte...

» postato da (Giovanni Fas) alle 20:21 del 23-04-2010

3 «Cosa faremo quando finirà la benzina? Il comico Beppe Tosco ci racconta come verrà affrontata nel 2028 questa e altre tristi calamità. Leggi l'articolo.» Non finirà nel 2028, ci sono ancora i giacimenti di scisti bituminosi da sfruttare, poi vi sono metodi di sintesi dal carbone migliori del vecchio Fischer–Tropsch e come se non bastasse ci sono pure metodi di sintesi catalittica a partire da biomasse. Non finirà, ma aumenterà di prezzo. :?

» postato da L.MCH alle 21:44 del 23-04-2010

4 Io sapevo che di petrolio ce né ancora tanto. In Libia, per es., ci sono un sacco di pozzi zeppi di petrolio ma chiusi o per motivi speculativi o per motivi "di riserva". In realtà la fine dei carburanti fossili sarebbe un gran bene per la salute del nostro pianeta... come alternative, poi, già ci sono; aggiungi altri anni di ricerca e la fine del giogo "degli interessi petroliferi" che ... si dovrebbe sfangare abbastanza bene. :nonso:

» postato da senji alle 10:37 del 24-04-2010

5 ««Cosa faremo quando finirà la benzina? Il comico Beppe Tosco ci racconta come verrà affrontata nel 2028 questa e altre tristi calamità. Leggi l'articolo.» Non finirà nel 2028, ci sono ancora i giacimenti di scisti bituminosi da sfruttare, poi vi sono metodi di sintesi dal carbone migliori del vecchio Fischer–Tropsch e come se non bastasse ci sono pure metodi di sintesi catalittica a partire da biomasse. Non finirà, ma aumenterà di prezzo. :?» Diciamo che probabilmente non finirà nel 2028 ma primo o poi finirà. zaludozzzz

» postato da jetscrander alle 09:55 del 25-04-2010

6 la benzina proma o poi fnira questo e' certo ma smetteremo di usarla prima sia per i prezzi che raggiungera sia per i danni che produce. useremo altri prodotti che l'idrogeno, potremmo faro anche ora ma ai petrolieri e ai governi non conviene sia per il prezzo che per la rete di distribuzione e poi perche per i petrolieri significherebbe bancarotta e' per questo che cercano di creare ecocombustibi sempre meno inquinanti' ma non sarano mai puliti come l'idrogeno cui reazione con l'ossigeno tramte combustione produrrebbe solo vapore aqueo.

» postato da (franco mazzanti) alle 00:07 del 27-04-2010

7 «la benzina proma o poi fnira questo e' certo ma smetteremo di usarla prima sia per i prezzi che raggiungera sia per i danni che produce. useremo altri prodotti che l'idrogeno, potremmo faro anche ora ma ai petrolieri e ai governi non conviene sia per il prezzo che per la rete di distribuzione e poi perche per i petrolieri significherebbe bancarotta e' per questo che cercano di creare ecocombustibi sempre meno inquinanti' ma non sarano mai puliti come l'idrogeno cui reazione con l'ossigeno tramte combustione produrrebbe solo vapore aqueo.» Si, ma come lo produci l'idrogeno ? :twisted: Attualmente il metodo più economico consiste nel ricavarlo a partire dagli idrocarburi. :? Se invece vuoi ricavarlo a partire dall'acqua ti serve taaaaanta corrente elettrica (leggi: grosse centrali nucleari). Poi l'idrogeno di suo è una brutta bestia, tende a reagire con troppa roba, i metodi di stoccaggio hanno tutti controindicazioni varie, ecc. ecc. Inoltre una volta finiti o diventati troppo costosi idrocarburi e carbone, da cosa ricavi i materiali plastici ed un fottio di solventi ed altro derivato attualmente dagli idrocarburi ? (che se ci fai caso sono vitali per produrre troppa roba di cui sarebbe molto difficile fare a meno) E' per questo che si investe parecchio in ricerche sulla pirolisi combinata con l'utilizzo di catalizzatori di vario tipo per ricavare da carbone e da biomasse i precursori della benzina e della maggior parte delle plastiche a partire da biomasse.

» postato da L.MCH alle 04:49 del 27-04-2010

8 Il sostituto del petrolio è stato scoperto già nel lontano 1975...... :D http://www.ilrinoceronte.it/immagini/conviene.jpg

» postato da fabioli alle 15:21 del 27-04-2010

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