L'ultimo libro di Zoran Zivkovic

È rilassante sedersi con un buon libro in una poltrona di una tranquilla libreria. Attenzione però, potrebbero essere le ultime pagine che leggete...

TEA pubblica L’ultimo libro (Poslednja knjiga, 2007), prima traduzione italiana per lo scrittore serbo Zoran Zivkovic. L’autore segue la narrativa di fantascienza fin dal 1979, quando conseguì un master con una tesi sulle opere di Arthur C. Clarke. Ha scritto e organizzato una serie televisiva sul cinema di fantascienza, spettacolo che in seguito ha ispirato un libro di saggi critici. È inoltre autore di una Enciclopedia della fantascienza in due tomi.

 

L’ultimo libro racchiude in sé l’essenza di un inconfondibile universo narrativo: raffinato, immaginifico e surreale. La trama si sviluppa intorno all’attività della piccola libreria Il Papiro. Un giorno un cliente muore mentre è comodamente seduto su una poltrona. Un fatto triste e nulla più, però quando altri clienti muoiono, iniziano le indagini condotte da un poliziotto amante dei libri (e della libraia). Emerge immediatamente un fatto curioso: tutti i decessi, apparentemente inspiegabili, sono avvenuti nel momento in cui i clienti stavano leggendo le stesso libro. L’ultimo libro...

 

L’autore. Zoran Zivkovic è nato nel 1948 a Belgrado, dove vive con la moglie e i due figli gemelli. Ha compiuto studi di filologia e teoria della letteratura all'università della sua città, dove, dal 2007, tiene corsi di scrittura creativa.

Ha pubblicato diciotto volumi di narrativa e cinque di saggistica, con i quali ha vinto numerosi premi, in patria e all'estero.

Le sue opere sono tradotte in molti paesi, tra i quali Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti e Ucraina.

Nel 2003 con The Library ha vinto il premio World Fantasy Award assegnato a Washington, nella categoria romanzo breve.

 

La quarta di copertina. Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria Il Papiro si è verificato un triste incidente.

Il signor Todorovic, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilovic, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l'ispettore Dejan Lukic, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione.

Non è che l'inizio, ahimé, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l'unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Deian, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s'imbatteranno nell'ultimo libro...

Mentre la storia si dipana svolta dopo svolta, le pagine di questo romanzo, nitide e scorrevoli, inducono con disinvolta maestria a riflettere sulle questioni che più appassionano chi ama i libri, che rapporto c'è tra un autore e i suoi personaggi? Qual è la relazione tra sogno e letteratura? Cosa succede quando si apre un libro?

 

Zoran Zivkovic, L’ultimo libro (Poslednja knjiga, 2007).

Traduzione Jelena Mirkovic e Elisabetta Boscolo Gnolo, TEA, collana Narrativa TEA, pagg. 233, euro 10,00

Autore: Pino Cottogni - Data: 29 gennaio 2010

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Commenti

1 Probabilmente lo sviluppo sarà poi diverso, ma l'abbozzo di trama mi ricorda molto il Dylan Dog n.219 "La Decima Vittima", che risale al 2004 ... che stavolta anziché copiare DD sia stato copiato ? :twisted:

» postato da Il Castiglio alle 15:46 del 29-01-2010

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