Piero Tarditi ci ha lasciati

Una triste notizia per tutti gli appassionati di fantascienza che avevano avuto il piacere di conoscerlo. Riportiamo il ricordo di Pino Cottogni, che lo conosceva da tanti anni.

Piero Tarditi

Sono notizie che non vorremmo mai dare, sabato sera è mancato l’amico e grande appassionato di fantascienza Piero Tarditi.

Piero era ancora giovane e attivo, era nato il 3 giugno del 1944. Dare questa notizia mi angustia in modo particolare perché  eravamo amici da moltissimo tempo, circa quarant’anni.

Lo avevo conosciuto nel più classico dei modi per appassionati e collezionisti di fantascienza, cioè uno scambio di libri. Da lì era nata una profonda amicizia che mi ha consentito di apprezzare le qualità umane di Piero, “ragazzo” gentile e disponibile in ogni occasione.

Anche per lui la passione per la fantascienza era nata prestissimo e mi raccontava di quando andava a scuola leggendo di nascosto i romanzi di Urania, una passione che non lo aveva mai abbandonato, anche quando si era trovato solo a curare e assistere suo padre malato e che anzi era cresciuta con il passare degli anni, tanto che la sua abitazione era così piena di libri, di fantascienza ovviamente, che per un appassionato era un vero e proprio antro delle meraviglie.

Fra le sue varie attività vi era anche la collaborazione all’aggiornamento del Catalogo Generale della Fantascienza.

Autore: Pino Cottogni - Data: 20 luglio 2009

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Commenti

1 Pierino era poco informatizzato e passava i suoi libri a Pino per la scansione delle copertine e per la compilazione delle schede, ovvero mi mandava (per postalenta) fotocopie a colori delle copertine e schede scritte a mano. Il ritmo di afflusso era troppo lento ed un giorno io e Pino ci recammo a casa sua per imbarcare qualche scatolone di libri (oltre 200, libri, non scatoloni). L'emozione di avere quanto prima un mucchio di schede nuove o ricontrollate da un esperto (Pino) fu tale che appena partiti, mancai uno stop, sfasciai la mia macchina e quella del tizio che incoscientemente si era messo sulla mia strada. L'unico rimpianto fu che ci sarebbero stati ritardi nel caricamento dei dati. In Catalogo, le schede di provenienza dalla collezione Tarditi sono 277. Il più è stato fatto all'inizio. Ma ogni tanto (intanto il Pierino si era informatizzato) ricevevo qualche segnalazione e qualche correzione via posta elettronica. Da un po' di tempo non ci si vedeva. L'ultima volta che sono stato a Torino, a inizio luglio, lo cercai al telefono per vedere se ci si poteva incontrare, ma non aveva voglia di muoversi da casa. Ci siamo salutati con un "Ci si vede, magari a pranzo, da qualche parte..."

» postato da Ernesto VEGETTI alle 09:33 del 20-07-2009

2 Mi associo con la più sentita partecipazione per la prematura scomparsa del caro Piero

» postato da Marco Casetta alle 11:14 del 20-07-2009

3 Ho conosciuto Piero un paio di anni fa quando cercavo un pò di libri fantasy, genere di cui sono accanito lettore e collezionista. Nella sua estrema gentilezza mi invitò a casa sua e rimasi a bocca aperta appena entrato nella sua dimora. L'ho visto l'ultima volta a casa sua a marzo di quest anno e poi l'ho sentito ancora qualche altra volta per telefono ed era sempre arzillo e gentile quando si trattava di parlare di libri e di consigli sulle letture fantastiche e di fantascienza. Ho appreso ieri della sua scomparsa. Mi spiace molto... sono vicino a tutti coloro che gli volevano bene. Michele

» postato da mko_stark alle 11:32 del 20-07-2009

4 La prima volta che andai a trovare Pierino, oltre 10 anni fa ormai, mi ospitò a casa sua come se ci conoscessimo da sempre. Una spaghettata veloce, fra un discorso e l'altro sulla "nostra" cara Fantascienza, e poi via di corsa (è sempre stato un brillante, quando si trattava di andare per mercatini a caccia di libri) in centro Torino, e ancora nei negozi dell'usato e nei remainders. Poi, la sera, dopo aver affrontato almeno 100 argomenti tutti diversi più o meno approfonditi, calava il sipario sul presente, e si affacciava la luce del passato. Perchè Piero era anche, e soprattutto, una autentica macchina del tempo. Preziosi e indimenticabili i suoi consigli e i suoi segreti "rivelati", da chi ha vissuto come lui gli anni migliori, e non solo fantascientificamente parlando. Ho imparato molto, tutte le volte che sono andato a trovarlo. Il viaggio in treno, sia all'andata che al ritorno, mi serviva più che altro per riflettere su tutto quello che ci si scambiava: idee, ricordi, atmosfere probabilmente irrecuperabili, nostalgia dell'avvenire che non ci sarà, perchè il futuro che Piero avrebbe voluto perlomeno intravedere, era ben diverso da quello attuale. Ti saluto, caro Piero, ci si rivede nel paradiso (quello autentico) della SF, insieme ai tuoi compagni di vita come la Brackett e Hamilton. Ciao da Franco.

» postato da Franco Mariani alle 23:22 del 20-07-2009

5 Ho conosciuto Piero quando venne per la prima volta nel mio negozio in cerca di "perle" sulla fantascienza e in generale sul fantastico e ci siamo subito capiti da allora le visite da cliente sono diventate quelle di un amico e con Lui ho condiviso domeniche e sabato nei mercatini non ricordo le innumerevoli volte che ho pranzato da Lui: una pizza o una spaghettata veloce e poi a "girare" per i mercatini dell' usato e quello che oggi io sò sul fantastico lo devo a Lui aveva un animo buono e altruista non ricordo di averlo mai visto arrabbiato o scocciato con qualcuno anzi si faceva in quattro per aiutarti non lo vedevo però da qualche anno troppi anni dal 2005 quando venne da me a prendersi ancora due libri poi ci siamo solo più scritti via email per i classici auguri natalizi Ciao Piero. Silvio

» postato da (silvio Pizzocaro) alle 11:40 del 21-07-2009

6 Semplicemente una delle persone piu' miti e gentili che abbia mai conosciuto! Siamo stati in corrispondenza, scritta e telefonica, per qualche anno anche se non sono mai andato su a Torino a trovarlo nonostante i ripetuti inviti, e di questo mi rammarico molto! Mi ha aiutato a completare alcune collane rare, e mi ha sempre mostrato grande cortesia e rispetto... anche nel valutare e trattare i libri piu' rari. Lo ricordo sempre con molto affetto...

» postato da (Manrico Avorio) alle 13:17 del 12-12-2011

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