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E' l'uomo che intende riportare in vita suo padre, prima o poi. Si chiama Ray Kurzweil e ha inventato il nostro presente sotto molti aspetti. Inoltre parla spesso del nostro futuro. Sarà per questo che Barry Ptolemy, giovane sceneggiatore e produttore, ha deciso che è arrivato il momento di raccontare al mondo una figura così straordinaria. Ne è venuto fuori un documentario, Trascendent Man, che è insieme un racconto in prima persona sulla vita di Kurzweil e una straordinaria finestra sul nostro futuro. E' stato presentato in questi giorni al Tribeca Film Festival di New York.
Ptolemy, al suo esordio come regista, ha scelto un approccio decisamente soft: dare un taglio divulgativo alle teorie di Kurzweil (la cui summa è raccolta in The singularity is near), nel tentativo di avvicinare il pubblico al concetto di Singolarità. Kurzweil sostiene da tempo che la tecnologia si sta evolvendo in maniera tale che presto ci consentirà di trascendere i nostri processi biologici, rendendo malattia e morte un retaggio del passato. Perciò l'uomo non si deve lasciare spaventare dal progresso, anzi lo deve abbracciare e (letteralmente) inglobare dentro sé stesso, dando vita a un nuovo essere bio-tecnologico.
Se pensate che Kurzweil stia dando i numeri, non vi preoccupate, non siete i soli. Ma l'inventore americano non si è mai scoraggiato, anzi — in barba ai suoi denigratori — sta preparando un film (The Singularity is Near: A True Story About the Future) in cui sono meglio illustrate le sue teorie.
Nel frattempo, per iniziare a familiarizzare con la figura, ecco di seguito il trailer di Trascendent Man e una breve intervista a Barry Ptolemy e Ray Kurzweil.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
2 grazie X, precisazione doverosa. in effetti con "teorizzatore" non intendevo "colui che si è inventato" ma "colui che ha dato un contributo teorico" alla singolarità. ![]()
» postato da AleMure alle 09:20 del 08-05-2009
3 Anche io, come Ray Kurzweil, sostengo da tempo che l'uomo non si deve lasciare spaventare dal progresso, anzi lo deve abbracciare e (letteralmente) inglobare dentro sé stesso, dando vita a un nuovo essere bio-tecnologico. Chi si oppone a questo processo sono sopratutto le religioni confessionali (di ogni genere)... dove c'è religione non c'è libertà di nessun genere, perciò le religioni temono il vero progresso, che darebbe all'uomo la vera possibilità di decidere autonomamente sulla propria vita ed anche in maniera più cosciente, pur con tutti i pro e i contro che un tale progresso porterebbe con se. Se l'uomo si rendesse finalmente autonomo dal fideismo religioso, figlio dell'ignoranza e della paura dell'ignoto, una intera classe di potere, quello clericale di ogni religione, scomparirebbe dall'oggi al domani, lasciandoci finalmente essere quegli uomini/dei quali siamo.
» postato da Short Stories alle 10:11 del 08-05-2009
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1 Solo una precisazione: Kurzweil non è il "teorizzatore della singolarità tecnologica". Lui si definisce un futurologo, ha ripreso il concetto sviluppato da Vernor Vinge e lo ha evoluto secondo una linea molto personale. Pur con tutti i meriti divulgativi che gli si possono riconoscere (è anche grazie a lui se l'idea ha fatto breccia fuori dal contesto prettamente SF o accademico) quel titolo non spetta a lui... X
» postato da X alle 08:46 del 08-05-2009