Guida Galattica, sesta puntata della trilogia

A ottobre verrà pubblicato And Another Thing, proseguimento della mitica Guida galattica per autostoppisti: al posto dello scomparso Douglas Adams arriva Eoin Colfer, che accetta l'incarico con un certo spirito...

La copertina della puntata "6 di 3" ingrandisci

I ponti crolleranno, le città verranno inghiottite dalla terra e le tenebre oscureranno il pianeta, perché qualcuno ha osato scrivere il sequel della splendida serie Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. Per tutti quelli che invece non si fanno problemi, sarà un gran bel piacere scoprire che la moglie del defunto Adams ha cercato e trovato lo scrittore che proseguisse la storia di Zaphod e soci, come del resto lo stesso autore aveva lasciato intendere di voler fare, quando ancora non era partito con una astronave Vogon: "Sospetto che a un certo punto nel futuro scriverò la sesta puntata della Guida Galattica. Mi farebbe piacere concluderla con un tono più leggero. Inoltre cinque è un brutto numero, mentre sei è di gran lunga migliore".

 

Purtroppo il grande Doug non fece in tempo a portare a compimento il suo piano, motivo per cui sua moglie, Jane Benson, decise di trovare la penna ideale per riportare in vita la serie. È stato scelto Eoin Colfer, già caustico autore della fortunata serie Artemis Fowl.

 

La dichiarazione più azzeccata arriva dallo stesso Colfer: "Ebbene sì, fan della guida galattica, vi sento piangere. In effetti non vi sento davvero, perché vorrebbe dire che sarei seduto fuori di casa vostra, il che sarebbe un po' folle e dimostrerebbe quanti pochi amici mi ritrovo ad avere. Diciamo che immagino di sentirvi piangere".

E prosegue: "Riprenderò dal punto in cui si è fermato Adams, che sfortunatamente per me, non è punto facile: sono tutti morti. Il che è una grossa sfida, ma è quella che stavo aspettando, per cui spero che vi unirete a me in un altro viaggio nella divertente galassia creata da Douglas Adams. Il che mi salverebbe dal passare il tempo sotto nel vialetto di casa vostra. Ci vediamo sulla stella di Barnard".

 

Bene (o male, a seconda dei punti di vista), l'attesa è finita. Il 12 ottobre uscirà, almeno all'estero, And Another Thing... la puntata sei di tre della sempre più inaccurata trilogia della guida galattica, come la definisce Colfer, proprio in occasione del 30° anniversario del primo romanzo della serie. Mentre la Penguin si prepara al lancio, la casa editrice originale di Adams, ovvero la Pan MacMillan, ristamperà in formato tascabile le cinque puntate precedenti, con nuove copertine e una nuova introduzione, con una cadenza mensile destinata ad aprire le danze prima della pubblicazione del volume sei.

 

La guida galattica ha venduto nel mondo più di sedici milioni di copie, è stata una trasmissione radiofonica, un programma televisivo, un film e un musical. Ora stiamo per scoprire cosa è successo dopo che il capo tecnico Vogon ha barrato la casellina relativa al lavoro che stava così burocraticamente svolgendo.

Nel frattempo, controllate fuori dalla finestra: forse là fuori c'è un tipo strano che ascolta quello che dite su di lui.

Autore: Leo Lorusso - Data: 13 marzo 2009 - Fonte: http://scifiwire.com/2009/03/first-look-at-hitchhikers.php, http://www.penguin.co.uk/nf/Book/BookDisplay/0,,9780718155148,00.html

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Commenti

1 Ok. Un profondo respriro. Posizione zen. E un mantra: fa che almeno sia diverso, fa che almeno sia diverso, fa che almeno sia diverso, fa che almeno sia diverso, fa che almeno sia diverso. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 00:10 del 13-03-2009

2 il mio mantra invece è: nononononononononononononononononononononononononononononononononononono. la Guida è finita in Mostly Harmless. Adams ha pensato che avrebbe potuto scrivere altro ma non l'ha fatto, ma non si tratta di un'opera inconclusa. non ce n'era affatto bisogno.

» postato da Piscu alle 09:15 del 13-03-2009

3 «il mio mantra invece è: nononononononononononononononononononononononononononononononononononono. la Guida è finita in Mostly Harmless. Adams ha pensato che avrebbe potuto scrivere altro ma non l'ha fatto, ma non si tratta di un'opera inconclusa. non ce n'era affatto bisogno.» In effetti era conclusa dopo i primi tre, non c'era bisogno neanche del pesce e di mostly harmless. Comunque sono abbastanza certo che se non fosse morto Adams ne avrebbe scritti parecchi altri. S*

» postato da S* alle 09:47 del 13-03-2009

4 ok, ma un'autore ha il diritto di portare avanti una SUA storia quanto gli pare. al contrario, appropriarsi dell'universo creato da qualcun altro non è un'operazione altrettano legittima. un conto è quando l'opera è incompiuta (come si potrebbe dire nel caso di Dune ), ma se la saga non lascia nessun filo in sospeso non c'è motivo di farlo, se non i dindi.

» postato da Piscu alle 10:26 del 13-03-2009

5 Posso dire che addirittura avrei preferito che la Guida terminasse con "Addio e grazie per tutto il pesce"? Ho trovato Praticamente Innocuo di una tristezza sconsolante...:(

» postato da Manex alle 10:46 del 13-03-2009

6 Simpatico quel sottopancia pubblicitario, adesso so quale film non andrò mai a vedere (:grin:), vabbeh aggiungiamo un po' di filtri per adblock e banniamo qualche indirizzo via host...

» postato da (cattivo a prescindere) alle 11:11 del 13-03-2009

7 «Simpatico quel sottopancia pubblicitario, adesso so quale film non andrò mai a vedere (:grin:), vabbeh aggiungiamo un po' di filtri per adblock e banniamo qualche indirizzo via host...» Il sottopancia non ti tarà simpatico e tu sei libero di bloccare tutto quello che vuoi, ma ti ricordo che questo sito vive con le inserzioni pubblicitarie. In genere cerchiamo di evitare la pubblicità fastidiosa (tipo overlayer, banner sonori eccetera). Questo forse è appena più fastidioso dei banner, ma in questo periodo di crisi bisogna essere un po' meno schizzinosi. S*

» postato da S* alle 11:52 del 13-03-2009

8 «Posso dire che addirittura avrei preferito che la Guida terminasse con "Addio e grazie per tutto il pesce"? Ho trovato Praticamente Innocuo di una tristezza sconsolante...:(» straquoto @ S*: non te la prendere con l'ospite cattivo a prescindere, non può negare la sua stessa natura :wink:

» postato da Wintermute alle 13:18 del 13-03-2009

9 «@ S*: non te la prendere con l'ospite cattivo a prescindere, non può negare la sua stessa natura :wink:» Non me la prendo, anzi lo capisco, ma ci tengo a dire le cose così magari anche lui capisce me. S*

» postato da S* alle 13:34 del 13-03-2009

10 Ecco un altra cosa di cui non si sentiva il bisogno...

» postato da Short Stories alle 14:03 del 13-03-2009

11 Praticamente Innocuo non è il più bello della "triologia" , ma sicuramente è quello più impegnato e profondo. Come del resto era una ovvia evoluzione, visto che di anno in anno, anche Adams come persona si stava avvicinando (diciamo più che avvicinando, anzi molto di più) a temi più importanti. Non era necessario strappare ancora dei sorrisi, era necessario lasciare un qualcosa dentro ai lettori, che li facesse riflettere ancora di più di quanto non avesse fatto fino ad allora. E Praticamente Innocuo è un libro perfetto. Ed era una perfetta conclusione, tutte le sue creature sono morte, tutto il suo universo distrutto. E con lui fuori gioco, non c'era il rischio che qualcuno avesse voglia di specularci sopra. Ma così non è stato, e devo dire che leggerò il libro, non posso farne a meno, ma non starà mai sullo scaffale accanto agli altri 5 libri della triologia. Sarà come leggere qualcosa di familiare, ma che non ha niente a che fare con qualcosa che ho veramente amato.

» postato da (Simone Ridi) alle 15:47 del 13-03-2009

12 a me il quinto libero è piaciuto più del secondo e del quarto. non è "divertente" come gli altri, ma come è stato detto sopra segue dei temi più profondi (l'incontro di random con la guida è una scena che ho riletto decine di volte). per me è un buon libro, e una buona conclusione.

» postato da Piscu alle 16:13 del 13-03-2009

13 Da fan sfegatato della serie (come un pò tutti quelli che hanno scritto qui, suppongo) posso dire che effettivamente il finale di praticamente innocuo mi andava pure bene, anche se non dei più felici, però capito lo spirito di douglas adams sapevo che non avrebbe lasciato che tutti morissero, semmai li avrebbe abbandonati a (soprav)vivere in qualche stambo pianeta. Per tanto l'idea di un seguito mi ispira, l'unica speranza è che colfer riesca a ricalcare le orme del predecessore e non se ne venga fuori con idee "personali", ma sono sicuro che se a sceglierlo è stata la moglie di adams si sarà anche assicurata che tutto vada come avrebbe voluto il marito. p.s. in realtà d.a. aveva già iniziato a fare una bozza di questo nuovo libro, bozze che sono finite anche ne "Il salmone del dubbio" opera pubblicata postuma dalla mogie di adams. Ulteriore prova che un seguito ci sarebbe stato (molto probabilemente) cavolo se mi sono dilungato...si vede che sono un ultras della serie! :D

» postato da (gigi gio) alle 18:31 del 13-03-2009

14 "Mio fratello è figlio unico perché non ha mai criticato un film senza prima vederlo" Dai su, concediamogli il beneficio del dubbio.

» postato da Angelword alle 21:55 del 13-03-2009

15 «Praticamente Innocuo non è il più bello della "triologia" , ma sicuramente è quello più impegnato e profondo. Come del resto era una ovvia evoluzione, visto che di anno in anno, anche Adams come persona si stava avvicinando (diciamo più che avvicinando, anzi molto di più) a temi più importanti. Non era necessario strappare ancora dei sorrisi, era necessario lasciare un qualcosa dentro ai lettori, che li facesse riflettere ancora di più di quanto non avesse fatto fino ad allora.» no la serie de "la guida galattica" (programma radio compreso) era iniziata come una saga fricchettona/ca@@ona/assurda in maniera intelligente, insomma, divertente se ad un certo punto della sua vita l'ottimo Douglas sentiva il bisogno di comunicare qualcosa di serio e profondo, meglio avrebbe fatto ad inventarsi degli altri personaggi e non fare intristire l'allegra accozzaglia degli amici di Dent è stata un po' come una festa finita male :( detto questo Angelworld non ha torto, ma di più concordo con Piscu, non è carino usare i personaggi di altri autori (specie se defunti)

» postato da Wintermute alle 23:05 del 13-03-2009

16 Forse il tono dei primi tre libri è irrecuperabile, forse lo stesso Adams aveva già perso la bacchetta magica per entrare nel mondo della Guida Galattica. Però prima di sputare sulla sesta puntata aspetterò che esca, e di aver visto com'è. Non ho grandi aspettative, ma c'è tempo... :yesyes:

» postato da Rakanius alle 20:33 del 14-03-2009

17 Ho avuto l'arduo compito di tradurre questo sesto episodio, prendendo anch'io in mano (mano quantomai tremante per l'emozione) qualcosa che era stato altrui, e in diversi momenti ho immaginato come dovesse sentirsi Colfer. Quello che posso anticiparvi è che si tratta di qualcosa di piuttosto diverso (spiacente di deludere gigi gio) ma proprio per questo rispettoso, e solo per questo rispettabile. Voglio dire che Colfer non gioca a imitare Adams neppure per un istante, si limita a riprendere i fili del racconto dove l'aveva lasciato l'autore originale (sì, erano tutti morti, o meglio... stavano per morire... ma è anche vero che nell'universo adamsiano tutto è possibile... no?) e partendo da quei personaggi e da quel mondo ha costruito una storia diversa con toni diversi e stile totalmente diverso. Credo sia la cosa più onesta che un autore possa fare in queste condizioni, ed è quel che nel mio piccolo ho fatto io nel tradurlo; ho lunghe ricerche e preso quintali di appunti per mantenere fedele tutto quel che i lettori conoscevano, e poi ho cercato di lavorare a modo mio per offrire ai lettori italiani un romanzo divertente e buffo come lo era in originale. Perché, sì, è divertente. Il difetto è che non si tratta di Adams (e quindi strizza molto meno l'occhio al lettore nerd di una volta, ma quel mondo ristretto non esiste più da qualche lustro), ma il pregio è proprio il fatto che non ci prova nemmeno. Non finge di essere chi non è, si limita a scrivere (uso le sue parole, ritraducendo un po' a memoria) "un'appendice, priva di immagini, audio o video, dei cinque volumi originali della guida". Come suggerisce Angelword citando il mio adorato Rino Gaetano, provate a leggerlo, magari in questa luce, prima di giudicare... secondo me ne vale la pena... specie se avete voglia di vedere Zaphod che attraversa il Bifröst scatenando involontariamente una rappresaglia termonucleare sui draghi guardiani di Asgard (per me la parte più divertente di tutto il libro). :-)

» postato da (Giuseppe Iacobaci) alle 12:35 del 21-04-2010

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