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Una frontiera della realtà virtuale pare sia stata oltrepassata, in questi giorni, dal progetto inglese Towards Real Virtuality, uno studio diventato "realtà" che promette un’esperienza stupefacente e totale nell’ambito della realtà virtuale. Totale, perché saranno coinvolti nella percezione tutti e cinque i sensi umani, contemporaneamente, dando come risultato un'esperienza che per l’uomo si avvicina a ciò che quotidianamente vive nel mondo reale: oltre a vedere, sentire e toccare, si potrà anche gustare e odorare.
Da questo momento in poi, anche un sistema di realtà virtuale sarà in grado di stimolare tutta la nostra corporalità e sarà, soprattutto, in grado di costruirci addosso il mondo che vogliamo, nell’epoca che vogliamo. Si tratta di avviare un discorso di mappatura delle informazioni conosciute riguardo una città, un periodo storico, un evento specifico presente, passato e perché no, futuro, il tutto opportunamente organizzato e "sparato" sui nostri sensori, sparsi in ogni parte del corpo.
Pensate un attimo: potrete ad esempio conoscere le sensazioni che c’erano a Roma il giorno dell’uccisione di Giulio Cesare. Una volta inseriti tutti i parametri conosciuti di quel giorno (il meteo, la quantità di persone che si aggiravano per il Foro, l’altezza fisica dei congiurati, l’ora del mattino, la lingua latina che si parlava allora e quant’altro vi venga in mente) questi saranno poi amalgamati in modo congruente, e sarete proiettati, come in una visione a occhi aperti, in quel giorno esatto, come se foste davvero lì, nell'antica Roma.
Certo, magari la qualità grafica dell’esperienza virtuale non sarà ancora eccelsa, ci saranno ancora tanti particolari da aggiustare, ma la strada indicata dal progetto Towards Real Virtuality sembra davvero quella maestra, capace di farci giungere a uno dei tanti modi di essere postumani che ci attendono: potremmo per esempio viaggiare in una macchina del tempo virtuale per studiare il passato o, anche, analizzare da un punto di vista inedito lo sbriciolamento sociale ed economico della nostra epoca.
L’interazione con le macchine è uno degli indici maggiori del grado di avanzamento del postumano. One step beyond…
2 Ricordo che anche nei primi anni novanta si è fatto un gran parlare di VR e poi non è successo nulla. Ma ve la ricordate tutta quella paccottiglia? Prototipi di videogames, sesso virtuale... Adesso, riecco la foto del solito tizio nella palla di plastica coi guantini e gli occhialetti! Eh? Ma insomma, ci credono degli idioti?
» postato da (Luigi Bonizzato) alle 21:39 del 13-03-2009
3 «Ricordo che anche nei primi anni novanta si è fatto un gran parlare di VR e poi non è successo nulla. Ma ve la ricordate tutta quella paccottiglia? Prototipi di videogames, sesso virtuale... Adesso, riecco la foto del solito tizio nella palla di plastica coi guantini e gli occhialetti! Eh? Ma insomma, ci credono degli idioti?» sono passati quasi 20 ani da allora, non dico domani ma fra altrettanti la rv sarà reale... è soprattutto questione di potenza di calcolo e memoria: quello che fa un telefoninio oggi, non poteva farlo un desktop in quegli anni..
» postato da Paolocosmico alle 10:56 del 15-03-2009
4 non sono per niente sicuro che il futuro passerà per la realtà virtuale. ma intanto, ecco lo stato dell'arte ![]()
» postato da zoon alle 14:03 del 15-03-2009
5 E i rischi di una psicosi? Vedi Dick e Total Recall! La psiche non è un giocattolo.
» postato da (luigi bonizzato) alle 18:59 del 16-03-2009
6 «E i rischi di una psicosi? Vedi Dick e Total Recall! La psiche non è un giocattolo.»
pensa a cosa direbbe un gentiluomo vittoriano vedendo dei bambini piallati di fronte alla televisione... o che ci sparano addosso ![]()
» postato da Wintermute alle 09:54 del 17-03-2009
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1 Ponte ologrammi, stiamo arrivando.. XD
» postato da anima alle 02:00 del 11-03-2009