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Urania - Editrice Nord
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Torna su Urania l'investigatore creato da Randall Garrett, quel Lord Darcy del quale abbiamo letto le prime avventure in febbraio, nel numero 1531. Anche stavolta, nel volume Lord Darcy / 2 in edicola in maggio, il nostro ha a che fare con delitti apparentemente insolubili e forse commessi con l'ausilio di forze demoniache. Infatti nel suo mondo, una Terra alternativa, laterale alla nostra, la magia esiste ed è addirittura regolata dalla legge. E dove ci sono regole c'è sempre qualcuno che le viola, in questo caso maghi 'abusivi' che usano i loro poteri per commettere crimini. A Lord Darcy, quindi, investigatore capo al servizio del Duca di Normandia, è lasciato il compito di risolverli.
Questo secondo volume di racconti contiene sei delle otto storie preannunciate in Lord Darcy / 1, cioè gli inediti Un pizzico di immaginazione (A Stretch of the Imagination) e Le sedici chiavi (The Sixteen Keys). Erano già editi in Italia L'imbroglio del guado (The Muddle of the Woad), Una questione di gravità (A Matter of Gravity), La fiala di Ipswich (The Ipswich Phial) e Il Napoli Express (The Napoli Express). Restano inediti i racconti The Bitter End (uscito sulla IASFM nel settembre 1978) e The Spell of War (edito nell'antologia The Future At War Vol. 1, a cura di Reginald Bretnor, Ace 1979). Le traduzioni originali di Paulette Perroni all’occorrenza sono state aggiornate da Laura Serra che ha provveduto a tradurre gli inediti.
Riportiamo qui la parte bio-bibliografica della scheda di presentazione del primo volume.
Randall Garrett (1937-1987) è stato uno dei più prolifici autori di racconti pubblicati su Astounding nel decennio successivo alla fine dell’ultima guerra. I suoi lavori più noti sono i racconti del ciclo di Lord Darcy ambientato in un mondo alternativo alla Terra. Lo stile di Garrett è ricco di giochi di parole e citazioni, evidenti o sottili, lo stesso protagonista è l’omologo di Sherlock Holmes e sono riconoscibili omaggi a Stout come a Tolkien o a Fleming.
Garrett si diverte e diverte coi nomi dei suoi personaggi, come per esempio Lord Bontriomphe traduzione di “Goodwin”, il segretario di Nero Wolfe. Lo stesso autore che scrisse sotto parecchi pseudonimi per uno di questi “Darrel T. Langart” anagrammò il proprio nome.
Di carattere gioviale e spiritoso fu sempre gradito ospite alle Convention ma all’inizio degli anni ’80 in seguito a un attacco di encefalite non fu più in grado di scrivere. Morì nel 1987 dopo un anno di coma. Nel 1999 il Sidewise Award for Alternate History ha assegnato un premio speciale alla serie di Lord Darcy.
Ricordiamo infine che scrisse insieme a Robert Silverberg La grande luce (The Shrouded Planet, 1957) pubblicato su Urania 205 e La luce dell'alba (The Dawning Light, 1959) — Cosmo 141— con lo pseudonimo collettivo di Robert Randall.
Lord Darcy / 2 di Randall Garrett, Urania 1534, traduzioni di Paulette Peroni e Laura Serra, pp. 336, euro 3,90.
2 A me è piaciuto molto. L'articolo poteva essere forse un pochino più "trionfalistico", esagerare nelle recensioni è una pratica molto comune (purtroppo) nel mondo della sf, vedi per esempio Malaguti. Comunque Urania ultimamente ha pubblicato diversi ottimi volumi, anche se molti li avevo già (sono un over 50). Speriamo continui così.
» postato da Matteo B alle 19:49 del 15-05-2008
3 « Comunque Urania ultimamente ha pubblicato diversi ottimi volumi, anche se molti li avevo già (sono un over 50). Speriamo continui così.» vero, a parte Lord Darcy che mi ha lasciato freddino, quasi tutti quelli dell'ultimo anno li ho apprezzati parecchio.
» postato da Technomancer alle 20:15 del 15-05-2008
4 io ho il primo volume, che lascero' a prender polvere per il resto della sua esistenza, per cui se qualcuno se l'e' perso lo baratto molto molto volentieri
» postato da tzenobite alle 21:23 del 15-05-2008
5 io non sono riuscita a finire il primo, perciò lascerò perdere questo secondo volume...
» postato da (gatta sorniona) alle 22:04 del 15-05-2008
6 «L'articolo poteva essere forse un pochino più "trionfalistico", esagerare nelle recensioni è una pratica molto comune (purtroppo) nel mondo della sf, vedi per esempio Malaguti.» Non ho capito bene cosa intendi, comunque due cose sono certe: 1) questo articolo non è una recensione ma una segnalazione, quindi non vengono espresse valutazioni 2) decisamente noi NON SIAMO Malaguti. S*
» postato da S* alle 22:35 del 15-05-2008
7 x S*. 1. Intendevo semplicemente dire che, spesso, negli articoli anche di "segnalazione" si tende a vedere le cose in modo molto favorevole al "prodotto" presentato, presupponendo che il lettore sia già interessato a quel "genere". Parole come "capolavoro", "indimenticabile", "epocale", "pietra miliare", ecc. sono ricorrenti in articoli di questo tipo da parte di molta editoria settoriale. Se usati con moderazione sono, parlo ovviamente per me, abbastanza graditi e comunque sono (siamo) parzialmente assuefatti a questo modo di fare. L'articolo in questione era invece molto sobrio ma "corretto" e completo. 2. mi sembra di leggere una certa "puntualizzazione" critica nel GRIDARE la vostra diversità! D;
» postato da Matteo B alle 11:40 del 16-05-2008
8 «x S*. Parole come "capolavoro", "indimenticabile", "epocale", "pietra miliare", ecc. sono ricorrenti in articoli di questo tipo da parte di molta editoria settoriale. » Non parlo per gli altri, ma qui non accade mai. O almeno, visto che abbiamo pubblicato oltre 6000 articoli di news e qualche commento potrà anche essere sfuggito, la nostra impostazione è separare critica e notizia, e tagliamo sistematicamente gli aggettivi che hai elencato. Raramente li puoi trovare forse nelle recensioni - che sono per loro natura opinioni, ma solo se motivati con un adeguato ragionamento. «2. mi sembra di leggere una certa "puntualizzazione" critica nel GRIDARE la vostra diversità! D;» Ognuno ha il suo stile, sta agli altri giudicare quale sia il migliore, ma di certo il nostro è del tutto diverso da quello di Malaguti. S*
» postato da S* alle 14:32 del 16-05-2008
9 « L'articolo in questione era invece molto sobrio ma "corretto" e completo.;»
Grazie per gli apprezzamenti. Nelle schede di presentazione degli Urania cerco di essere il più neutrale possibile, anche se devo parlare di romanzi che ho già letto e che possono o non essermi piaciuti. Certo qualche volta ci può scappare un aggettivo che non dovrei mettere, ma dopotutto non sono che una dilettante. ![]()
» postato da doralys alle 21:18 del 16-05-2008
10 Spero che il vostro modo di informare prenda piede in tutto l'ambiente ma ne dubito. Per doralys (tutto minuscolo!): articoli sempre molto leggibili ed equilibrati, altro che dilettante!
» postato da Matteo B alle 14:16 del 17-05-2008
11 Nella seconda storia Lord Darcy parla della frizione che la corda di un suicida impiccato ha esercitato su una trave. Ma perchè diavolo nessuno traduce friction con attrito attrito invece che non frizione?
» postato da Technomancer alle 14:30 del 17-05-2008
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1 iniziato stamattina sul treno. Il volume precedente alla lunga mi era sembrato un po' ripetitivo e, nonostante la bella ambientazione, i personaggi sono di una piattezza rara. Vediamo se il secondo volume risolleva le sorti.
» postato da Technomancer alle 13:20 del 15-05-2008