Se vi dicono che la fantascienza sono solo astronavi e alieni con intenzioni bellicose potreste consigliare la lettura del romanzo Il tempo delle metamorfosi.
Non ci sono astronavi né alieni ma solo un giovane che cade e lotta per rialzarsi, vero è che la vicenda si svolge su un pianeta che non è la terra ma sembra solo un'avventura esotica ambientata lontano.
Il fatto è che sul pianeta Borthan la impone la negazione del sé, vige il comandamento "L'Io è nulla e preoccuparsi della propria persona è un grave peccato".
Apparentemente ragionevole ma alla fine la società di Borthan è egoista, tutti sono soli e chiusi in sé stessi, al punto che l’uso della prima persona nel linguaggio è considerato la massima volgarità possibile.
Scrivere una biografia in prima persona è considerato un atto incredibilmente peccaminoso, il protagonista Kinnal Darival meriterebbe la morte già alla prima parola del suo libro, cioé "Io".
La sua rinascita è una vera e propria metamorfosi, personale e collettiva, Robert Silverberg ha scritto un'opera straordinaria, leggibile su più livelli, e sicuramente è pura fantascienza.
Il libro
“Io sono Kinnal Darival e intendo dirvi tutto di me stesso. Questa affermazione è così strana, per me, che vederla scritta mi colpisce come un grido.”
In un mondo dove l’“io” è considerato un’oscenità e l’identità personale viene cancellata da un rigido codice sociale, scrivere la propria storia è un atto di ribellione. Kinnal Darival ha sempre vissuto schiacciato dalle regole e dalle formalità soffocanti di un sistema che ha abolito sentimenti e relazioni umane. Figlio di un potente Eptarca di Borthan, educato alla perfezione formale e al vuoto interiore, Kinnal nasce al vertice del suo mondo.
Ma dubbi, desideri e un amore proibito creano crepe sottili dentro di lui. Quando il fratello sale al potere, Kinnall sceglie l’esilio e cambia identità per sfuggire al conflitto. A cambiare tutto è l’incontro con un abitante di un altro pianeta, il terrestre Schweiz che, tramite l’uso di una nuova droga e l’attivazione della telepatia, innesca in lui una nuova consapevolezza. Per la prima volta, Kinnall scopre cosa significa essere umano. E capisce che la sua civiltà si regge su una menzogna. Inizia così la sfida di un uomo, da solo, contro un’intera civiltà. Un classico che è valso a Silverberg il Premio Nebula 1972.
L'autore
Robert Silverberg è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi autori della fantascienza contemporanea.
Nato a Brooklyn (New York) il 15 gennaio del 1935, iniziò a scrivere SF d'avventura negli anni '50, diventando ben presto uno degli autori più famosi e prolifici e ottenendo il premio Hugo come autore più promettente del 1956.
Durante la metà degli anni sessanta però, spinto dal desiderio di dimostrare a se stesso e agli altri le sue capacità di vero scrittore, e di essere in grado di realizzare anche opere di qualità, Silverberg impresse una svolta decisiva allo stile dei suoi romanzi, iniziando a produrre opere di maggiore impegno umano e letterario.
Tra gli scritti più importanti di questo secondo periodo ricordiamo Ali della notte (con cui vinse anche un premio Hugo), Brivido crudele, Torre di cristallo, forse la sua opera più completa e riuscita, Vertice di immortali, Paradosso dei passato, e il presente Il tempo delle metamorfosi.
Robert Silverberg, Il tempo delle metamorfosi (A Time of Changes, 1971), Mondadori, collana Urania Collezione nr. 279 – euro 7,90, ebook euro 5,99











