La bussola non era affatto d'oro

Il filmone che prometteva di sbancare i botteghini torna a casa con un magro bottino. In fase calante l'era del cinema fantasy?

L'algida Nicole Kidman non è bastata ad attirare il pubblico nelle sale

Già dal magro weekend di apertura, con 25 miseri milioni di dollari, si era capito che la sorte del filmone tratto dai libri di Philip Pullman non sarebbe andato bene come sperato. Tanto che c'è chi pensa che la "querelle" sulla presunta anti-cattolocità del film (presente nel libro ma quasi invisibile nella sua trasposizione cinematografica) sarebbe stata tirata fuori apposta per creare un caso e generare qualche interesse su un film destinato a passare inosservato.

I 150 milioni di dollari di budget per la produzione di La bussola d'oro a tutt'oggi, quando ormai il film sta cominciando a uscire dalle sale, non sono tornati indietro. Secondo le stime l'incasso a livello mondiale sarebbe intorno ai 130 milioni di dollari. Anche se certamente con le vendite dei dvd il blancio potrà tornare in attivo, le cifre non sono certo tranquillizzanti per chi sperasse di vedere arrivare nelle sale gli altri episodi del ciclo di Pullman: se accadrà, i seguiti avranno certamente budget molto inferiori.

 

Pressoché la stessa cifra — 135 milioni — l'aveva incassata anche l'altro film fantasy uscito dopo l'estate, Stardust, ma in questo caso il budget era la metà, 65 milioni. Il film poteva quindi essere considerato un moderato successo.

Sono cifre magrissime comunque se confrontate con gli incassi dei pezzi grossi del 2007. Quasi un miliardo di dollari per il terzo Pirati dei caraibi e per il quinto Harry Potter, rispettivamente quinto e sesto film più ricco di tutti i tempi; 885 milioni per il pur scarso Spider-Man 3, 791 per l'altrettanto deludente Shrek Terzo, 700 per il leggero ma divertente Transformers. Nei film di maggiore incasso del 2007 anche Ratatouille e il film dei Simpson. Bene sta facendo il fanta-horror Io sono leggenda, ma è troppo presto per fare previsioni sull'incasso totale.

 

Forse il momento d'oro del fantasy al cinema ha superato il suo apice e si avvia a un declino. Harry Potter è una serie che ha ancora grandi traguardi da raggiungere, con gli ultimi due film, ma non sembra che il pubblico sia così ansioso di vedere altre grandi battaglie di animali o di esseri fantastici. Staremo a vedere se quando uscirà il secondo film del ciclo di Narnia la nostra previsione verrà confermata.

Autore: S* - Data: 19 dicembre 2007 - Fonte: IMDB Pro

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Commenti

1 Non è il fantasy in declino è la bussola d'oro ad essere una immane cagata.

» postato da LordMax alle 13:29 del 19-12-2007

2 S* e' stato sin troppo ottimista. con soli 135 milioni di incasso a fronte di un Budgetdi Produzione di $250,000,000 a cui va sommato il budget per Prints and Advertising che e' di $59,000,000 , ovvero oltre 309 milioni di TOTALI quello della bussola d'oro rischia di diventare uno dei piu' grandi tonfi della storia cinematografica di tutti i tempi. secondo me non ce la fa a recuperare nemmeno col dvd & co.

» postato da Angelo.Rossi alle 13:59 del 19-12-2007

3 «La bussola non era affatto d'oro » :lol: a parte il fatto che non è una bussola e non è nemmeno d'oro. Chissà perchè sto titolo. (Vabbè, questa era OT)

» postato da l'Anto alle 14:06 del 19-12-2007

4 ««La bussola non era affatto d'oro » :lol: a parte il fatto che non è una bussola e non è nemmeno d'oro. Chissà perchè sto titolo. (Vabbè, questa era OT)» The superficial resemblance of protagonist Lyra Belacqua's alethiometer (depicted on the book's cover) to a large compass caused the North American publishers of Northern Lights to retitle the book The Golden Compass. The Golden Compasses was an early proposal for the name of the trilogy (instead of His Dark Materials), taken from Milton's Paradise Lost, where it refers to the drawing instrument, rather than the navigation instrument. (Wikipedia)

» postato da S* alle 14:11 del 19-12-2007

5 «S* e' stato sin troppo ottimista. con soli 135 milioni di incasso a fronte di un Budgetdi Produzione di $250,000,000 a cui va sommato il budget per Prints and Advertising che e' di $59,000,000 , ovvero oltre 309 milioni di TOTALI quello della bussola d'oro rischia di diventare uno dei piu' grandi tonfi della storia cinematografica di tutti i tempi. secondo me non ce la fa a recuperare nemmeno col dvd & co.» IMDB Pro dice 150 milioni di dollari di budget stimato, mi sono basato su quello. S*

» postato da S* alle 14:12 del 19-12-2007

6 « The superficial resemblance of protagonist Lyra Belacqua's alethiometer (depicted on the book's cover) to a large compass caused the North American publishers of Northern Lights to retitle the book The Golden Compass. The Golden Compasses was an early proposal for the name of the trilogy (instead of His Dark Materials), taken from Milton's Paradise Lost, where it refers to the drawing instrument, rather than the navigation instrument. (Wikipedia)» grazie.

» postato da l'Anto alle 14:15 del 19-12-2007

7 Non so se la trilogia della Bussola d'Oro verrà mai completata, tuttavia per avere un'idea un po' più chiara del riscontro del film bisogna tenere conto degli incassi a livello mondiale, che ammontano a 132 milioni di dollari. "La bussola d'oro" ha incassato sui mercati esteri abbondantemente più del doppio di quanto ha incassato negli Stati Uniti e in tante nazioni (tra cui Brasile, Australia, Giappone) non è ancora uscito. Anche sui costi di produzione inviterei a prendere le cifre con un pizzico di prudenza, in quanto sono sempre stimati. L'IMDB per costi di produzione riporta 180M, da altre parti si legge 250M. La promozione e stampa sono a carico delle distribuzioni nazionali, per cui i costi certi di quanto è costato li sanno solo alla New Line e solo loro sapranno dire se ci hanno guadagnato o rimesso a produrlo. A parte il riscontro al box office (negli USA certamente al di sotto delle aspettative) mi preme sottolineare che l'avversione degli ambienti cattolici al film è stata preventiva. Quello che il clero e gli ambienti filo-clericali di contorno non vogliono è che i giovani ai quali il film è indirizzato leggano i romanzi da cui è tratto. L'Osservatore Romano ha pubblicato un articolo ovviamente negativo sul film, demonizzando ben bene anche quell'ateo del suo autore. Il giornale d'oltretevere racconta ai suoi devoti lettori che «Secondo Pullman bisognerebbe chiudere le scuole cristiane e l'insegnamento della religione a scuola, per non parlare di quella violenza che è il battesimo dei bambini. Questo, in sintesi, del primo episodio della saga» dove la felicità «risiede nell'indipendenza e non nella relazione» umana. Pullman (di cui viene opportunamente ricordato di essere stato bollato dal giornalista neoconservatore Peter Hitchens come «il più pericoloso scrittore della Gran Bretagna») a sentir loro mostra un mondo «disumanizzato» in cui a trionfare è il «vuoto» dell'«amore vivificante» (quello di Dio ovviamente). Come già raccontato scuole cattoliche americane sono arrivate a far sparire dalle loro biblioteche la scomoda avventura fantasy di Pullman e la propaganda negativa preventiva attuata dalla Catholic League nei confronti della pellicola mirava piuttosto a evitare che il film riportasse nelle classifiche di vendita la trilogia "Quelle oscure materie" (che ricordiamolo non è certo una novità libraria), che invece oggi è all'ottavo posto dei libri più venduti su Amazon negli USA, al n. 5 in Canada, al n. 6 in Gran Bretagna, al n. 9 in Germania, al n. 5 in Francia. Il titolo brilla invece per la sua assenza dalle classifiche italiane. Sobri brindisi e composto compiacimento tra i marmi e velluti del 'Magisterium' di casa nostra. RT

» postato da Roberto Taddeucci alle 14:31 del 19-12-2007

8 io invece ho letto sul time che in USA i fondamentalisti arrivavano a tassarsi per comprare biglietti delle proiezioni che poi andavano deserte... :shock:

» postato da paolo137 alle 15:03 del 19-12-2007

9 Secondo me bisogna fare anche alcune valutazioni su delle differenze importanti. La Bussola d'oro è, al tempo stesso, un libro più complesso, rispetto a Narnia e Stardust, ma anche, e questo è importante, il primo pezzo di una trilogia, direi indivisibile. Infatto termina in modo incompiuto (ma anche il libro lo fa, e forse in modo ancora più brusco e duro). e questo non mette di buon umore lo spettatore "impreparato". In sala ho sentito molti commenti negativi, in questo senso. Gli altri due libri/film, hanno una storia molto più "chiusa", con un finale chiaro e conclusivo. E La bussola d'ora non è famoso quanto il Signore degli Anelli. Questi fattori hanno, a mio parere, influenzato il risultato al botteghino. A me in complesso non è spiaciuto, mi è sembrata una onesta trasposizione da libro a film. Ho visto di meglio, ma nache infinitamente di peggio.

» postato da Renato Brazioli alle 15:45 del 19-12-2007

10 « Il giornale d'oltretevere racconta ai suoi devoti lettori che «Secondo Pullman bisognerebbe chiudere le scuole cristiane e l'insegnamento della religione a scuola, per non parlare di quella violenza che è il battesimo dei bambini>>. » Mah, detta così, l'OR fa di Pullman (per me, scusate, un perfetto sconosciuto) uno dei miei nuovi idoli « Come già raccontato scuole cattoliche americane sono arrivate a far sparire dalle loro biblioteche la scomoda avventura fantasy di Pullman e la propaganda negativa preventiva attuata dalla Catholic League nei confronti della pellicola mirava piuttosto a evitare che il film riportasse nelle classifiche di vendita la trilogia "Quelle oscure materie" RT» Si può proporre, per ogni scuola che fa così, facciamo sparire la Bibbia in altrettante? Favola x favola, insomma...

» postato da tobanis alle 16:55 del 19-12-2007

11 «io invece ho letto sul time che in USA i fondamentalisti arrivavano a tassarsi per comprare biglietti delle proiezioni che poi andavano deserte... :shock:» Mi sembra un'ottima idea: sicuramente chi trova il cinema esaurito ci va un altro giorno, così i produttori del film incassano doppio. E questi miscredenti senza dio si arricchiscono! S*

» postato da S* alle 17:58 del 19-12-2007

12 «Secondo me bisogna fare anche alcune valutazioni su delle differenze importanti. La Bussola d'oro è, al tempo stesso, un libro più complesso, rispetto a Narnia e Stardust, ma anche, e questo è importante, il primo pezzo di una trilogia, direi indivisibile. Infatto termina in modo incompiuto (ma anche il libro lo fa, e forse in modo ancora più brusco e duro). e questo non mette di buon umore lo spettatore "impreparato". In sala ho sentito molti commenti negativi, in questo senso. Gli altri due libri/film, hanno una storia molto più "chiusa", con un finale chiaro e conclusivo. E La bussola d'ora non è famoso quanto il Signore degli Anelli. Questi fattori hanno, a mio parere, influenzato il risultato al botteghino. A me in complesso non è spiaciuto, mi è sembrata una onesta trasposizione da libro a film. Ho visto di meglio, ma nache infinitamente di peggio.» Non l'ho ancora visto anche se ho intenzione di vederlo. Il fatto però che, a quanto mi pare di capire, sia troncato sul più bello mi lascia molto perplesso, soprattutto perché dato l'esito negativo difficilmente ci sarà un secondo episodio? Vale la pena di vederlo, sapendo che resterà tronco? Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 18:18 del 19-12-2007

13 e' che non tengo na lira.. figuramoce n'euro.. e c'e' ne vogliono 7

» postato da Ue' alle 18:22 del 19-12-2007

14 ««io invece ho letto sul time che in USA i fondamentalisti arrivavano a tassarsi per comprare biglietti delle proiezioni che poi andavano deserte... :shock:» Mi sembra un'ottima idea: sicuramente chi trova il cinema esaurito ci va un altro giorno, così i produttori del film incassano doppio. E questi miscredenti senza dio si arricchiscono! S*» anche a me e' parsa una mossa tatticamente discutibile... :lol: :lol: :lol:

» postato da paolo137 alle 19:16 del 19-12-2007

15 Non sono molto d'accordo sul discorso del declino del fantasy. Tutti si aspettavano un'onda lunga del genere (intendo ANCHE al cinema) dopo LotR, ma l'assunto era semplicistico. LotR ha funzionato perchè realizzato splendidamente (scenografie, costumi, fotografia, musiche, casting... tutto curato ai massimi livelli immaginabili) e perchè alla base c'era Tolkien, non solo perchè era un "fantasy". E' chiaro che se poi se ne escono con Narnia, Eragon e gli altri, sperando che abbiano successo "perché fantasy", hanno capito poco dei meccanismi dello spettacolo. Il fantasy reso male è addirittura ridicolo: o la realizzazione è capace di coinvolgere davvero lo spettatore e catapultarlo in un mondo credibile, o è meglio lasciar perdere. Credo che quando uscirà lo Hobbit (e pare si farà, forse grazie proprio al flop della bussola d'oro...) la gente tornerà ad amare il genere.

» postato da Il_Console alle 20:03 del 19-12-2007

16 Onestamente non credo che stiamo assistendo a un declino del fantasy, più che altro il cinema è in crisi e si è buttato sul genere pensando (stupidamente) che dopo LoTR ogni cavolata poteva diventare oro, basta che sia presa da un libro, più o meno di successo. Ammetto la mia ignoranza (e parziale rigetto) del genere fantasy, ma qualche titolo lo conosco, qualcun altro l'ho letto e fra questi certamente LoTR che sono andato a guardare al cinema. Però non sono andato a vedere nessuno dei titoli seguenti, non avendo letto i libri da cui erano tratti. C'è stato il periodo western, la fantascienza, gangsters... Semplicemente qui siamo lontani chilometri da Sergio Leone e la gente non "beve" più tutto quello che gli viene propinato.

» postato da maxvader alle 00:29 del 20-12-2007

17 «Semplicemente qui siamo lontani chilometri da Sergio Leone e la gente non "beve" più tutto quello che gli viene propinato.» E' il periodo dell'anno peggiore per fare un'affermazione del genere, con Christian De Sica e Pieraccioni in testa alle classifiche... S*

» postato da S* alle 08:51 del 20-12-2007

18 ««Semplicemente qui siamo lontani chilometri da Sergio Leone e la gente non "beve" più tutto quello che gli viene propinato.» E' il periodo dell'anno peggiore per fare un'affermazione del genere, con Christian De Sica e Pieraccioni in testa alle classifiche... S*» :D e sì direi proprio di sì.

» postato da jetscrander alle 10:06 del 20-12-2007

19 hehe, 2 a zero e palla al centro :D Diciamo che il pubblico di boldi e de sica e pieraccioni difficilmente lo vedo al cinema per LoTR, Narnia, Bussola di latta et alter, se non per accompagnare i bimbi...

» postato da maxvader alle 13:57 del 20-12-2007

20 Personalmente credo sia troppo presto per parlare di un declino del fantasy al cinema. Ogni volta che uncerto genere ha successo escono molti prodotti e non tutti sono validi. maxvader ha detto:«Diciamo che il pubblico di boldi e de sica e pieraccioni difficilmente lo vedo al cinema per LoTR, Narnia, Bussola di latta et alter, se non per accompagnare i bimbi...» Io ho visto pieraccioni al cinema e pure Narnia.

» postato da yurika m. alle 19:49 del 20-12-2007

21 sono andato a vederlo: carino, per quanto mi riguarda ha reso più il film che il libro

» postato da ekkeppalle alle 20:07 del 20-12-2007

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