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Tutta un'altra cosa - Urania 1500

Tutta un'altra cosa - Urania 1500, a cura di Giuseppe Lippi (Tutta un'altra cosa, 2005) - FANTASCIENZA - Mondadori - Urania - 2005 - traduttore: Vari - pagine 320 - prezzo 3,60 euro - giudizio: ottimo

Molti lettori di fantascienza hanno nel cuore un amore che spesso è stato il primo, perlomeno in campo fantascientifico.

Sebbene altre passioni siano divampate ardentemente si sono sempre concluse con le lacrime, alla morte dell’amata.

Io vissi queste tristi storie con Galassia e Robot, amate sino alla follia e improvvisamente venute a mancare lasciando un vuoto incolmabile… anche se nel caso di Robot si è trattato solo di una lunga, lunga assenza.

La sola passione che continua ininterrotta da più di mezzo secolo, tra alti e bassi, in ricchezza e povertà è quella che si prova per Urania.

Non sono molte le riviste che hanno tagliato lo storico traguardo dei 1500 numeri, per celebrarlo un numero speciale era il meno che si potesse fare.

 

Il romanzo breve di John Kessel, Storie da uomini, vincitore del premio James Tiptree jr per il 2002, costituisce la prima parte della rivista.

La storia, serrata e coinvolgente, è ambientata sulla Luna, dove è stata creata una colonia che sta sperimentando una nuova e particolare forma di organizzazione sociale.

Un tema trattato più volte, stavolta visto con l’ottica di verificare se veramente l’oppressione è solo un ricordo in una società che mette tra i suoi ideali la libertà e la tolleranza.

Il matriarcato nel cui ambito vive il giovane protagonista ha anch'esso i suoi lati oscuri e i suoi scontenti, ma forse è meglio di altri regimi e sistemi sociali.

 

Nella seconda parte troviamo romanzi brevi e racconti scritti dai curatori di Urania, a partire dal suo fondatore Giorgio Monicelli, al duo Fruttero & Lucentini, a Gianni Montanari per arrivare a Giuseppe Lippi, che ne conduce le sorti dal 1990.

Il romanzo breve di Monicelli, Il ranch di Cranwell, è una storia sospesa tra l’horror e la fiaba, pubblicata nel lontano 1955 a puntate con lo pseudonimo di B.P. Stiller.

 

Anche i brevi racconti di Fruttero e Lucentini vennero pubblicati con diversi pseudonimi, tra loro merita una citazione speciale lo splendido Dalle due alle tre e mezzo.

Pessimista ma affascinante Carne di stato, dove Montanari immagina il futuro dominato da un potere crudele e senza scrupoli, che manda a morire i propri sudditi su un pianeta ostile.

L’ultimo racconto è Il lago d’inferno, di Lippi, affascinante ma forse troppo poco sviluppato.

Come nel racconto di Montanari anche in questo caso l’ottima idea iniziale poteva avere ulteriori sviluppi, ma tra l’essere curatore di una rivista di fantascienza e l’essere scrittore di fantascienza esiste un conflitto di interessi, una cosa sottrae fatalmente tempo all’altra.

La terza parte della rivista è occupata dalle rubriche, una notizia che non mancherà di evocare dolci ricordi è il ritorno del Marziano in cattedra, storica rubrica dove, dal 1962 al 1966, venivano pubblicati racconti dei lettori, disegni, traduzioni e poesie.

Chissà se il nuovo Marziano riuscirà a reggere bene la scena come il suo predecessore.  

Un numero decisamente ricco, davvero Tutta un'altra cosa, prezioso sia come testimonianza della storia di Urania che per la qualità dei contenuti.

Un degno modo per celebrare una storia molto lunga, in attesa del numero 2000.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 15 luglio 2005

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Commenti

1 Ho letto il millecinquecentesimo Urania, quello celebrativo, ecco i miei pareri: Storie da uomini: il racconto è scorrevole, ben scritto e con giusta dose di azione, però... di un maschilismo estremo e fastidioso. Il romanzo breve di Monicelli a mio parere è troppo didascalisco e non mi ha appassionato, tranne il finale veramente inaspettato. Trovo invece Dalle due alle tre e mezzo un racconto inconcludente, mentre in Un modo c'è sempre e L'affare Herzog, non si capisce dove sia la fantascienza, passabile Domenica alla frontiera. Il romanzo di Montanari risolleva le sorti del libro, piacevole da leggere e finalmente attinente, mentre quello di Lippi resta un po' fumoso e troppo concitato, anche se decoroso. L'appendice in certi casi andrebbe tolta per evitare problemi, la notizia più interessante è l'anticipazione di quello che avrebbero intenzione di fare in Mondadori... Speriamo che mantengano queste mezze promesse! Un'ultimo appunto: l'immagine in copertina è brutta che più brutta non potevano trovarla (ah Karel Thole!) e la plastificazione del cartone viene via anche se non si maltratta il libro... ottima scusa per non leggerlo.

» postato da doralys alle 09:19 del 17-07-2005

2 lo hai distrutto! in effetti fre gli ultimi urania anche red brain mi era parso deludente. mi sa che mi astengo...

» postato da Lansdale alle 15:12 del 17-07-2005

3 lo prendo o no? :?

» postato da Demonius alle 18:38 del 17-07-2005

4 non è la puntata di qualche serie di cui mi sono perso i precendenti capitoli? allora lo prendo :wink:

» postato da giskard alle 14:13 del 18-07-2005

5 «Ho letto il millecinquecentesimo Urania, quello celebrativo, ecco i miei pareri: Storie da uomini: il racconto è scorrevole, ben scritto e con giusta dose di azione, però... di un maschilismo estremo e fastidioso.» E' maschilista? Non mi sembra proprio, la società matriarcale descritta ha i suoi difetti, ma mi sembra ne esca abbastanza bene. Proprio nella riflessione sulla dose di autoritarismo insita in ogni sistema di potere sta il fascino del romanzo. «Il romanzo breve di Monicelli a mio parere è troppo didascalisco e non mi ha appassionato, tranne il finale veramente inaspettato. » D'accordo, il racconto è una lunga preparazione al finale, che peraltro mi è piaciuto molto. «Trovo invece Dalle due alle tre e mezzo un racconto inconcludente, mentre in Un modo c'è sempre e L'affare Herzog, non si capisce dove sia la fantascienza, » Dalle due alle tre e mezzo è decisamente bello, sempre imho, ovviamente. La fantascienza ne L'affare Herzog? Il racconto rieccheggia quello di Leiber, L'uomo che non divenne mai giovane, l'affare Herzog è il ripetersi dell'affaire Dreyfuss, e fa capire come il tempo si avvolga su se stesso e si ripeta senza fine. Certo, il racconto di Leiber era più bello. «passabile Domenica alla frontiera. Il romanzo di Montanari risolleva le sorti del libro, piacevole da leggere e finalmente attinente, mentre quello di Lippi resta un po' fumoso e troppo concitato, anche se decoroso. » Certo se il Lippi si dedicasse di più alla scrittura invece che a sciocchezze come il lavoro e la famiglia.... «L'appendice in certi casi andrebbe tolta per evitare problemi, la notizia più interessante è l'anticipazione di quello che avrebbero intenzione di fare in Mondadori... Speriamo che mantengano queste mezze promesse!» Speriamo. «Un'ultimo appunto: l'immagine in copertina è brutta che più brutta non potevano trovarla (ah Karel Thole!) e la plastificazione del cartone viene via anche se non si maltratta il libro... ottima scusa per non leggerlo.» Eh, Karel Thole, ti accontenti con poco! Anacho

» postato da Anacho alle 16:22 del 19-07-2005

6 Ehy, il libro non l'ho ancora letto ma la copertina a me è piaciuta molto. Senza andar a disturbar i morti...ops volevo dire i miti.

» postato da katy alle 17:01 del 19-07-2005

7 e io che l'ho comprato per la copertina?!!! mi ha colpito subito appena l'ho vista, la trovo moderna e innovativa...poi il libro non so...ma il tuo giudizio sulla grafica mi sembra davvero inopportuno!

» postato da s_k alle 18:21 del 20-07-2005

8 non credo che per numeri come questo valgano gli stessi discorsi fattibili sul resto della serie. è un numero speciale: come spesso accade nei telefilm o nelle serie a fumetti, i numeri speciali emergono, un po' singolari nella loro unicità. talvolta anche bislacchi, se vuoi. è questo un po' il caso dell'urania 1500. e comunque, secondo me, i racconti non sono niente male. assolutamente azzeccata, invece, a mio avviso, la copertina. togli che è già speciale nell'impostazione grafica, senza il classico cerchio, e che quindi l'illustrazione è a tutta pagina. ma secondo me, proprio l'illustrazione ha qualcosa in più, in linea con l'originalità del libro. dai, non è la solita immagine di fantascienza, un po' lontana, un po' fuori dal tempo (o è forse quello che volete ogni volta?). a me ha ricordato i puzzle che faceva il mio vicino di casa, quando accartocciava il centrotavola di pizzo sul tavolo della sala da pranzo per spalmarci sopra i 3000 pezzi delle montagne svizzere. però stavolta c'è l'astronave. rosa. il che è molto fico.

» postato da kawa alle 18:54 del 20-07-2005

9 « però stavolta c'è l'astronave. rosa. » Personalmente, è proprio quell'astronave rosa a creare problemi... :wink: X

» postato da X alle 18:58 del 20-07-2005

10 Ciao, io vivo in montagna in Val d' Aosta e la copertina dell 'Urania 1500 mi ha colpito molto.Sembrava che fossero arrivati finalmente gli alieni nelle nostre valli e comunque a parte gli scherzi mi sembra un immagine insolita e innovativa(anche per il colore rosa) e per questo mi piace.Tié

» postato da peter alle 11:31 del 21-07-2005

11 Ciao, io vivo in montagna in Val d' Aosta e la copertina dell 'Urania 1500 mi ha colpito molto.Sembrava che fossero arrivati finalmente gli alieni nelle nostre valli e comunque a parte gli scherzi mi sembra un immagine insolita e innovativa(anche per il colore rosa) e per questo mi piace.Tié

» postato da peter alle 11:31 del 21-07-2005

12 «il tuo giudizio sulla grafica mi sembra davvero inopportuno!» Ehi!!! Sono opinioni personali, può darsi che sia soltanto io a pensarla in questa maniera, no? Mi sembrava riduttivo scrivere semplicemente: non mi è piaciuto; ho cercato di darvi le mie impressioni e motivarle brevemente e le opinioni espresse in forum non sono "inopportune" possono non essere condivise ma sono le mie... «lo prendo o no? :?» certo che devi prenderlo, io ne ho prese due copie... «è un numero speciale: come spesso accade nei telefilm o nelle serie a fumetti, i numeri speciali emergono, un po' singolari nella loro unicità. talvolta anche bislacchi, se vuoi. .» Si è vero, la Mondadori con i numeri speciali ha inaugurato l'era del trash in Urania...

» postato da doralys alle 15:24 del 21-07-2005

13 Anche a me la copertina è piaciuta, solo che il cerchio ce l'avrei messo... però blu come la fascia superiore :)

» postato da HkG! alle 09:29 del 26-07-2005

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