Black Mirror, la serie antologica distopica creata nel 2011 da Charlie Brooker tornerà su Netflix con un'ottava stagione. La serie, che conta al momento 33 episodi e un esperimento di narrazione multimediale, Bandersnatch, non più disponibile sulla piattaforma di streaming, ci ha abituato negli anni a storie cupe sulla tecnologia, ed è proprio il creatore a confermare che il futuro di Black Mirror è più nero che mai. In un'intervista pubblicata su Tudum, il magazine online di Netflix, Brooker ha parlato dei due episodi dell'ultima stagione che sono valsi a Rashida Jones e Paul Giamatti una nomination ai Golden Globe (sebbene nessuno dei due abbia conquistato il premio), ma anche dei progetti per il futuro:
Posso confermare che Black Mirror tornerà giusto in tempo perché la realtà stia al passo con le sue storie. È emozionante, quella parte del mio cervello è già stata riattivata e sta ronzando.
Brooker, che ha paragonato gli episodi di Black Mirror alle tracce di un album musicale, con alcune storie (come San Junipero) simili a ballate romantiche e altre più vicine a brani da discoteca, o canzoni punk, ha affermato che anche per la nuova stagione cercherà la giusta melodia per ogni episodio:
È un utile esperimento mentale quando si affronta una nuova storia. Spesso mi chiedo: "cosa non abbiamo ancora fatto e che tono sto cercando? Dove si colloca questo brano nell'album e quale direzione musicale prenderemo?" Lo scopriremo.
La settima stagione di Black Mirror è stata resa disponibile sulla piattaforma di streaming lo scorso ottobre, mentre per l'ottava, dovremmo attendere che Brooker abbia terminato di comporre le nuove partiture.












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