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Dischi di rame, sfere di cristallo
Racconto di Davide Ferrero
Mi chiamo Davide Ferrero, abito ad Asti e ho 30 anni. Lavoro nel settore informatico e scrivo per hobby. In passato ho collaborato con alcune testate locali in qualità di giornalista e fotografo. Attualmente faccio parte del comitato di lettura del "Rifugio degli Esordienti", settore Fantasy e Fantascienza. Il mio racconto Giochi si è classificato primo alla VII edizione del concorso per narrativa horror "NeroPremio" indetto dal sito La Tela Nera. Alla II edizione del concorso "300 Parole per un incubo" mi sono posizionato al terzo posto con il racconto Mulini a vento.
LeggiIl vero Max
Racconto di Marco Passarello
A completamento dello speciale sulla genetica presentiamo questo racconto di Marco "Vanamonde" Passarello, autore che, nonostante abbia vinto il premio "Sviccata dell'anno" per il peggior racconto di fantascienza, vale la pena rivalutare...
LeggiTaken, ma non troppo
Il popolo italiano di amanti della fantascienza era in trepidante attesa di questa miniserie, la cui ideazione e produzione da parte di Steven Spielberg sembrava una garanzia di qualità, viste le ferite lasciateci nel cuore da E.T., ma soprattutto da Incontri Ravvicinati del terzo tipo. Una così grande aspettativa amplifica però il rischio di delusione, e infatti l'impatto con l'episodio pilota è stato tragico, ma i fattori in gioco sembrano essere numerosi: andiamo per ordine.
LeggiIntervista con Massimo Pietroselli
Già vincitore di un premio Urania, Massimo Pietroselli ha vinto la prima edizione del Premio Fantascienza.com con il romanzo L'undicesima frattonube, una storia trascinante ricca di idee e di spunti. Il romanzo è in uscita in questi giorni.
LeggiIntervista con Paolo Aresi
Si intitola La scala infinita il romanzo col quale Paolo Aresi, giornalista di Bergamo già autore di altri due romanzi di fantascienza editi dall'Editrice Nord, ha visto l'edizione del 2003 del Premio Urania. Il romanzo è previsto in uscita per l'autunno.
LeggiCome riprogrammeremo l'Homo Sapiens
Cani intelligenti, formiche evolute, affascinanti donne-gatto. Ma anche uomini con le branchie e capaci di volare. Ecco tutti i sogni che la genetica ha ispirato alla fantascienza
LeggiSotto la pelle... c'è la fantascienza
L'autore di uno dei maggiori bestseller della scorsa stagione aveva esordito con un romanzo di pura SF
La notte del Moro
Racconto di Giovanni De Matteo
Sono nato nel 1981 a Policoro (MT), ma da quasi sempre la mia vita si snoda attorno a Castelnuovo di Conza, 800 anime sospese tra l'Irpinia e l'Appennino Lucano. La vita di paese non ha mai offerto grosse occasioni di svago, così ho trascorso l'adolescenza divorando i libri che mi capitavano a tiro. L'incontro con la fantascienza risale al 1993, quando il fatidico Almanacco della Bonelli mi schiuse le porte di un mondo che fino a quel momento mi ero sempre limitato ad assimilare nella forma di seconda mano delle trasposizioni cinematografiche. Ho cominciato con Lovecraft, Van Vogt e Asimov, per poi proseguire con Dick, Pohl, Heinlein, Herbert, Ballard, fino a Gibson, Sterling, Di Filippo e l'ondata cyberpunk degli '80, nella cui sensibilità ancora mi riconosco.
Di recente sono giunto finalista alla X edizione del Premio Alien. Il mio primo romanzo era giunto, nel 2000, finalista alla prima edizione del Premio Solaria indetto dalla Fanucci. Insieme al secondo è tuttora in cerca di un editore. Miei racconti sono pubblicati sui siti Otherside2002 ( web.tiscali.it/otherside2002/), www.pennadoca.net, www.domist.net, www.ilcancello.com e sulla fanzine milanese Avatär. Da circa un anno collaboro con Sandro Battisti e il blog www.cybergoth.splinder.it. Il progetto originario si è esteso a comprendere una catena di luoghi cibernetici affini, tra cui www.junction.splinder.it, uno strano attrattore di scarti artistici, speculazione e delirio, in piena sintonia con lo spirito postmoderno.
Attualmente vivo a Roma, dove sto completando gli studi in Ingegneria Elettronica.
Il racconto che vi apprestate a leggere ha molti debiti. Tra gli omaggi non proprio espliciti, restano evidenti quelli ad Alfred Bester (La Tigre della Notte è stabilmente nella cinquina dei miei libri preferiti), Thomas Pynchon (in particolar modo L'incanto del lotto 49) e Bruce Sterling (impossibile negare l'influenza del suo capolavoro, il ciclo della Matrice Spezzata). A loro va la mia riconoscenza, nella speranza che non decidano di far valere i loro diritti in tribunale...

