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Ritorno a The Truman Show
Il Truman Show oltre essere uno dei maggiori successi di questa stagione cinematografica è uno dei film più interessanti di sempre che riguardano la televisione. Il suo modo di indagare sul rapporto tra spettatori e storie raccontate, la vita televisiva del singolo presa come metafora di problematiche assai più ampie, l'idea di uno show globale che risulta essere una sorta di alter ego sociale di un mondo intero, il regista televisivo come eco di un dio lontano sono soltanto alcuni degli elementi che hanno determinato l'enorme successo di questa pellicola intelligente e affascinante. E dopo che di questo film è stato detto tutto da parte di tutti, restituiamo la parola al suo regista Peter Weir e al suo inteprete Jim Carrey per cercare di fare un po' il punto su questa pellicola che ha certamente segnato il nostro decennio e l'inizio del nuovo secolo. Un capolavoro a tutto tondo di cui rimarrà a lungo traccia nell'immaginario collettivo del mondo intero.
LeggiBatman, the dark knight's return
TIl mestiere del narratore non è dei più semplici. Come recita un vecchio adagio: "Il salumiere, almeno, non deve inventarsi la fetta di prosciutto". Creare un personaggio e farlo agire in modo convincente in un mondo di fantasia non è certo da tutti. Pure, c'è un compito ancora più arduo: riuscire a reinventare, a dar nuova vita a un eroe dell'immaginario già sfruttato fino all'inverosimile, riuscire a prenderlo in consegna quando sembra che non abbia più nulla da dire, e ridargli nonostante tutto una verginità letteraria, narrandolo come nessuno aveva mai fatto prima. Se si riesce nell'impresa, allora è un piccolo miracolo. Ed è proprio un miracolo di talento e di amore per il fumetto l'opera che presentiamo questo mese: Batman, the dark knight's return di Frank Miller
LeggiItalcon report: una cena "storica"...
Le cene di gala delle Italcon hanno sempre riservato strane sorprese: la leggenda ancora parla di misteriosi "triboli fritti" di una decina d'anni fa. Ma anche questo mito è destinato a impallidire di fronte a ciò che è accaduto quest'anno, che senz'altro sarà ricordato molto, molto a lungo...
LeggiFantascienza in tv: la nuova stagione
Mentre lo spetattore italiano deve accontentarsi di qualche vecchio Star Trek a notte tarda e di un paio di cloni di X-Files, negli Stati Uniti già da settembre sono partite le nuove stagioni di una folta schiera di serial fantascientifici. Diamo un'occhiata alle meraviglie che noi, se saremo fortunati, vedremo solo fra vari anni...
LeggiRaumspatrouille - Guida agli episodi
Siamo nel settembre del 1966, quando una nuova serie di fantascienza raggiunge gli schermi televisivi, raccontando le avventure di un'astronave che viaggia in lungo e in largo per la galassia... la coincidenza sembra quasi incredibile, ma non stiamo parlando di Star Trek...
LeggiRaumspatrouille - Le avventure dell'astronave Orion 1
Siamo nel settembre del 1966, quando una nuova serie di fantascienza raggiunge gli schermi televisivi, raccontando le avventure di un'astronave che viaggia in lungo e in largo per la galassia... la coincidenza sembra quasi incredibile, ma non stiamo parlando di Star Trek...
LeggiPK Paperinik New Adventures
Può un fumetto essere allo stesso tempo un'assoluta novità e l'erede di una celeberrima tradizione? Può proporsi come una rivelazione moderna e rappresentare nel contempo un vecchio amico ritrovato? Può delinearsi come un'indiscussa Opera Prima e ciò nonostante vantare un illustrissimo pedigree?
Sembra un controsenso. Eppure, è il caso del fumetto questo mese sotto i riflettori di Fantasia & Nuvole. Si tratta di PK, ovvero Paperinik New Adventures, una pubblicazione appena nata (la serie regolare è giunta appena al numero 6, anche se ci sono stati più "numeri zero") ma che ha già raggiunto con pieno merito uno strepitoso successo di pubblico e di critica (citiamo ad esempio il Premio Cartoomics per la migliore iniziativa editoriale e per il miglior sceneggiatore, Alessandro Sisti).
Quod erat demonstrandum 2
Racconto di Pier Luigi Ubezio
Il secondo racconto presente in questo venticinquesimo numero di Delos è frutto di una mia scelta, ma a sua volta era stato inviato a Silvio per essere giudicato dal mitico direttore della nostra rivista (dovevo dirlo, soprattutto la faccenda del mitico, altrimenti mi aspettava la sedia... elettronica), e io ho deciso di inserirlo in questo numero più che altro per assonanza di atmosfere con il racconto di Colombo. Non è affatto male, un modo abbastanza suggestivo e originale (soprattutto personale) di rivisitare il vecchio cliché di Lucifero. Lo stile è pulito e secco, anche se un po' spartano, e in certi punti risente di cadute di tono a mio avviso imputabili all'inesperienza dell'autore (inesperienza professionale, intendo dire), ma nell'insieme è certamente godibile e ci riporta a una narrativa fantastica legata ai lavori di Thomas Dish o di L. Sprague de Camp, uniformandosi alle caratteristiche del racconto precedente e dedicando questo numero di Delos alle componenti più oscure e misticheggianti della letteratura del fantastico. Solo un'annotazione: io avrei cambiato il titolo, ma poi mi sono reso conto che quello che mi era venuto in mente era così bello che ho deciso di utilizzarlo per un mio racconto. Grazie a Ubezio per l'ispirazione, ma che non si parli di appropriazione indebita.
LeggiEngaso 0.220 13
Dopo un lungo viaggio alla scoperta del fumetto di fantascienza straniero, trascorso in compagnia dei maestri argentini e di quelli giapponesi, questo mese Fantasia&Nuvole torna in Italia, e precisamente a Napoli. E lo fa occupandosi di un fumetto esuberante, giovane in tutti i sensi, disincantato ed originale, pionieristico sotto molti aspetti, che senza aver ancora raggiunto una grande diffusione si propone già come "cult" per le sue idee singolari e la sua particolarissima impostazione "partenopea". Si tratta di Engaso 0.220.
LeggiGregory Benford: come nasce un ciclo
Abbiamo contattato Gregory Benford per chiedergli un'intervista, ma l'autore di Nell'oceano della notte, Attraverso un mare di soli e Timescape in questo periodo è impegnatissimo. Molto gentilmente, però, ci ha messo a disposizione questo suo articolo nel quale racconta come è nato il suo ciclo più famoso.
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