Il più grande falso del mondo
Dichiarò che le pellicole consegnategli da Jack Barnett erano in pessime condizioni e che aveva deciso di affidarle per lo sviluppo a una società, la Ark Music Ltd dei produttori Andy Price-Watts e Keith Bateman. Dopo poche settimane gli era stato consegnato il filmato della tenda, nella versione mostrata per la prima volta a Philip Mantle. Soltanto dopo diverso tempo Santilli si era accorto (naturalmente guardandosi bene dal rivelarlo) che presumibilmente si trattava di un falso, cioè il risultato di uno scherzo fattogli dalla società cui si era rivolto. Pochi giorni prima della messa in onda della trasmissione della Fox, Santilli precisò di avere sempre nutrito forti dubbi sull'autenticità del filmato e di non averlo per questo motivo inserito nelle videocassette da lui prodotte. Per quanto riguarda le trattative tra Santilli e la Ark Music Ltd, un articolo pubblicato nel 1999 sul Mail on Sunday riporta una versione molto differente da quella da lui riferita. Nell'articolo si legge che Andy Price-Watts, Keith Bateman, Milton Keynes e Elliot Willis realizzarono nel 1994 il filmato della tenda per venderlo a Ray Santilli, loro cliente abituale. L'alieno altri non era che il figlio dodicenne di Andy Price-Watts, camuffato con la testa ritoccata di un manichino, mentre gli organi interni dell'essere erano interiora di pollo. Molto suggestivo il luogo delle riprese: il fienile di una fattoria di Ridgmont, nel Bedfordshire. Stando alle rivelazioni dei produttori, Santilli li pagò, pur non acquistando la pellicola, per evitare che la storia venisse a galla proprio durante il lancio del filmato della seconda autopsia. Le sorprendenti vicissitudini fin qui narrate hanno determinato una decisa inversione di tendenza in coloro che fino a qualche tempo fa consideravano questo filmato probabilmente autentico (e comunque molto interessante) e che ora esprimono invece scetticismo.















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