Gabriella Scialdone afferma di essere nata sotto il segno del... Doppio Leone (cioè a Venezia), un 20 agosto. Presto si trasferì a La Spezia con la famiglia, ma da qualche anno torna nella Serenissima sempre più di frequente. Il suo primo racconto di fantascienza pubblicato, Gli occhi per piangere, apparve nel 1970 su Galassia n. 110 (La Tribuna, Piacenza). Da allora sono seguite su varie testate una quindicina di storie brevi, con alcuni temi ricorrenti, uno dei quali è proprio la città lagunare: evidentemente luogo fantascientifico (e fantastico) per eccellenza; e quando nel 1996 Renato Pestriniero e Carlo della Corte riuscirono a curare, per la casa editrice Il Cardo, un'antologia collettanea di racconti imperniati tutti su Venezia, tra gli autori figuravano Gustavo Gasparini, Giulio Raiola, Sandro Sandrelli, Giorgio Scerbanenco, Kim Stanley Robinson, Jacques Barbéri, i due curatori, e ovviamente anche Gabriella Scialdone. Altri suoi racconti apparvero ancora su Galassia degli anni Settanta, sul n.3 della fanzine Cavalieri Neri, sulle riviste Solaris (n. 12) e Nova Sf (n. 26, serie Libra Editrice), sul n. 4 dei Quaderni di Black-Out, sul numero unico Omaggio a Karel Thole; e poi ancora su uno Speciale Yorick. Il cofanetto di Stampa Alternativa Horror erotico curato da Franco Forte conteneva lo splatter Oh my darling Clementine; su un Urania Millemondi figurava il racconto Il treno ferma in galleria.

Probabilmente, il modo migliore di presentare Gabriella Scialdone è lasciare che si autodescriva lei stessa, con l'ironia che le è consueta: "Avida e amante del lusso smodato, non si accontenta dei favolosi guadagni che le derivano dalla letteratura del fantastico, e cerca di soddisfare la sua fame di ricchezza nel campo della pubblicità e dello spettacolo".

Altrove ha scritto di sé: "Ho conosciuto genti e razze, parlato lingue straniere ma amiche, ho comprato gioielli berberi bevendo tè alla menta, ho ascoltato i miei passi risuonare sui selciati notturni di Riga e Tallinn, cantato in compagnia nei pub di Galway brindando alla speranza di poter morire in Irlanda. Ho scritto per il cinema, il teatro, i fumetti, la tv, la pubblicità (sempre più in basso!) e ho speso tutti i guadagni in libri. Ho anche disegnato moda e costumi. Ho abitato in posti che tutti mi hanno invidiato, cercando sempre di tornare a Venezia. Mi sono battuta in duello, ho praticato la chimica e l'astrologia, giocato d'azzardo per mantenermi... A tutto ciò posso aggiungere, fino al '97, un'intensa attività di videoclipper. Non potendo citare, che è il mio sport preferito, mi limito a parafrasare: Ho fatto tutto ciò che hanno fatto Marco Polo, Goldoni e Casanova; solo che loro l'hanno fatto meglio.

"E ora...

"Ora la mia occupazione attuale consiste nel diffondere sulla Terra (e su altri pianeti confederati) le pubblicazioni della Galactic University Press, per permettere almeno ai più volonterosi di ottenere la laurea breve - 3 anni - che permetterà loro di inserirsi in modo attivo nella Confederazione. Per il resto, vale quanto dichiarato da George Bernard Shaw: La più bella biografia di un uomo non è forse: Sono vivo?"

E' il caso di aggiungere qualche parola a quanto la Scialdone accenna, un po' misteriosamente, circa la Galactic University Press. Si tratta di un'iniziativa davvero insolita nel panorama editoriale fantascientifico, che prevede l'uscita periodica di "dispense universitarie" di autori diversi (la prima dovrebbe vedere la luce in tempi brevissimi, a firma di Eugenio Ragone), imperniate ciascuna sulle caratteristiche morfologiche e sociali di uno dei pianeti appartenenti alla citata Confederazione. Ulteriori notizie sono reperibili in rete ( www.universitagalattica.it e www.galacticuniversitypress.com).